Far finta che nulla sia successo – che sulla stampa sono state date determinate notizie, che sono arrivate pec per avere chiarimenti (per esempio su un bene comune, su un concorso o tanto altro) – è spesso il modus operandi della Pubblica Amministrazione: l’insegnamento delle tre scimmiette a volte può sembrare la migliore difesa. Ma che succede se la ‘controparte’ insiste? Se non si rassegna al silenzio, se non si stanca e non perde la fiducia?
L’avvocato Corrado Giuliano del Comitato Parchi ai vari destinatari ‘istituzionali’ (sindaco, giunta, consiglio comunale, soprintendenza, ecc.) ha aggiunto anche la Procura Generale della Corte dei Conti per denunciare la mancata risposta del Comune alla sua istanza di accesso agli atti relativi alla manifestazione di interesse per l’acquisto e/o valorizzazione per 99 anni dell’immobile all’ultimo piano dell’edificio di via San Pietro, prima Cinema Diana, poi Biblioteca Comunale e al momento museo civico.
Secondo l’avvocato Giuliano la delibera 154/2024 che nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2025/2027 inserisce questo immobile tra quelli strategicamente non rilevanti e suscettibili di alienazione è viziata da eccesso di potere per due fondamentali motivi.
Intanto per travisamento ed erronea valutazione dei fatti in quanto non è vero che, come si dichiara, l’ex Biblioteca Comunale in Ortigia è ‘inutilizzata’. Lo attestano il suo essere inserita nel sistema dei musei civici – è da un paio d’anni sede della Wunderkammer “il più antico museo naturalistico di Siracusa” di cui hanno parlato positivamente anche media regionali e nazionali – e le stesse dichiarazioni dell’assessore alla cultura Fabio Granata che in un’intervista rilasciata a La Repubblica Palermo vantava l’aver sottratto “all’oblio un’importante collezione frutto della passione naturalistica di un illustre protagonista della storia cittadina quale era Alessandro Rizza, creando una suggestiva ed emozionante esposizione in uno dei luoghi della cultura di Siracusa meno conosciuti… un richiamo alla tradizione dei primi musei che nascevano proprio nel cuore delle biblioteche”. Inoltre, evidenzia Giuliano, ancora fino al giorno prima la delibera contestata quei locali sono stati sede, come accaduto in altre occasioni, di un evento culturale, nello specifico ha ospitato le Giornate del FAI per le scuole con circa un migliaio di studenti insieme alla Capitaneria di Porto di Siracusa.
Secondo motivo dell’eccesso di potere: “l’irragionevolezza, contraddittorietà e travisamento del valore di stima dell’immobile”. Il valore del bene da alienare è stato fissato in 415.800 euro mentre la stessa Amministrazione Comunale nella pubblicazione “Siracusa, la ricostruzione” (Flaccovio), vent’anni fa, nel progetto per il restauro e ristrutturazione prevedeva un investimento di quasi 775mila euro. In realtà, aggiungiamo, non risulta chiaro neanche cosa dell’immobile dovrebbe essere alienato, se solo una parte dell’edificio o l’intero primo piano che risulta essere di proprietà comunale. L’idea del privato di farne un albergo avrebbe senso solo potendo acquisire l’intero edificio.
Condivisibile infine il ‘suggerimento’ dell’avvocato all’Amministrazione di valutare anche per gli altri immobili destinati all’alienazione “la percorribilità della loro destinazione ad housing al fine di promuovere il ritorno dei residenti in centro storico per bilanciare l’interesse economico derivante dal turismo con la necessità di preservarne l’identità. La destinazione degli immobili pubblici in Ortigia all’housing rappresenterebbe un’opportunità significativa per contrastare sia l’overtourism che la fuga dei residenti dal centro storico, agirebbe da calmiere per gli affitti a breve e contribuirebbe al ritorno nella città storica di famiglie, giovani coppie e studenti”.

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