Nuovo appuntamento per l’Ara World Fest presso l’Ara di Ierone a Siracusa alle ore 21 del 27 luglio.
Dopo gli Incognito e nell’attesa di poter recuperare la serata con Goran Bregović perduta a causa dell’eruzione dell’Etna si continua in pieno spirito “world music”, attendiamo l’esibizione dei Tarantolati di Tricarico, che qualcuno ricorderà per la collaborazione con Jovanotti o per alcuni interventi televisivi.

Il complesso lucano (Rocco Paradiso, Franco Ferri, Marcello Semisa, Pino Molinari, con Enzo Granella, Gianluca Sanza, Giorgio Pavan, Pierluigi Delle Noci, Luca Fabrizio e Viviana Fatigante) porterà nel parco archeologico della Neapolis le sonorità della Basilicata con i suoi richiami arcaici: il tamburo a cornice, la bottiglia e chiave (che forse può essere avvicinata al nostro bùmmulo) e il cupa-cupa, che richiama gli antichi riti o le rappresentazioni pastorali di Teocrito o Virgilio, sono gli strumenti che insieme a quelli moderni ricreeranno melodie e ritmi mediterranei etno-folk mescolati con sonorità contemporanee.
Il gruppo, fondato nel 1975 da Antonio Infantino, e che dal 1999 è anche un’associazione culturale, esordisce al mitico locale Folk Studio di Roma e partecipa a festival nazionali ed internazionali anche per le tematiche sociali trattati (il grido contro le ingiustizie); alcuni brani dei Tarantolati di Tricarico fanno parte della colonna sonora del film “Le rose del deserto” di Mario Monicelli.
La taranta e il suo ritmo irresistibile risuoneranno tra le antiche pietre dell’Ara di Ierone: d’altronde le gare sportive e il sacrificio di centinaia di buoi a Zeus Eleuterio non sono tanto lontani dalle Olimpiadi appena iniziate, dal rito ancestrale di liberazione dalle possessioni grazie alla musica o dalla catarsi del teatro.
ENGLISH VERSION
New appointment for the Ara World Fest at the Ara di Ierone in Syracuse at 9pm on 27 July.
After Incognito and while waiting to be able to recover the evening with Goran Bregović lost due to the eruption of Etna, we continue in full "world music" spirit, we await the performance of Tarantolati di Tricarico, who someone will remember for the collaboration with Jovanotti or for some television interventions.
The Lucanian group (Rocco Paradiso, Franco Ferri, Marcello Semisa, Pino Molinari, with Enzo Granella, Gianluca Sanza, Giorgio Pavan, Pierluigi Delle Noci, Luca Fabrizio and Viviana Fatigante) will bring the sounds of Basilicata with its calls to the archaeological park of Neapolis archaic: the frame drum, the bottle and key (which perhaps can be similar to our bùmmulo) and the cupa-cupa, which recalls the ancient rites or pastoral representations of Theocritus or Virgil, are the instruments that together with the modern ones will recreate Mediterranean ethno-folk melodies and rhythms mixed with contemporary sounds.
The group, founded in 1975 by Antonio Infantino, and which has also been a cultural association since 1999, made its debut at the legendary Folk Studio in Rome and participates in national and international festivals also for the social issues covered (the cry against injustice); some songs by the Tarantolati di Tricarico are part of the soundtrack of the film "The roses of the desert" by Mario Monicelli.
The taranta and its irresistible rhythm will resonate among the ancient stones of Hieron's Altar: after all, the sporting competitions and the sacrifice of hundreds of oxen to Zeus Eleutherius are not so far from the Olympics which have just begun, from the ancestral rite of liberation from possessions thanks to music or the catharsis of theatre.

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