Lievitano da 347 a 372 i milioni per l ospedale di Siracusa (che non è di secondo livello). Ma senza certezze la gara non si può fare

Il feuilleton sul nuovo ospedale di Siracusa si arricchisce di nuove assicurazioni sulla copertura finanziaria dell’opera provenienti dal vertice del governo regionale, assicurazioni che però lasciano in piedi i dubbi che La Civetta nelle scorse settimane ha puntualmente evidenziato. La notizia di ieri, data dal commissario straordinario ingegnere Guido Monteforte dopo un incontro a Palermo con il presidente della Regione Siciliana, Schifani, è che il costo per la costruzione del nuovo ospedale da 347 milioni è stato aumentato a 372 milioni, con un incremento di 25 milioni (La Civetta in un articolo del 29 maggio aveva stimato l’aumento in circa 20 milioni).

Il merito della rideterminazione dell’importo va riconosciuto all’ingegnere Monteforte il quale, calcoli alla mano, ha dimostrato che per effetto dell’applicazione del nuovo prezziario regionale per le opere pubbliche il costo complessivo del nuovo nosocomio è appunto cresciuto di ulteriori 25 milioni.

Da dove saranno presi i 372 milioni? Va ricordato che 200 milioni sono già in cassa, che altri 100 milioni dovrebbero arrivare dai fondi previsti dall’art. 20 della legge 76/88 a seguito di apposita delibera del primo marzo della giunta regionale. Quanto ai restanti 72 milioni, 47 dovrebbero provenire dal bilancio dell’Asp e 25 direttamente dal bilancio regionale.

A proposito dei finanziamenti in quota Asp, va notato che la Regione ha finalmente abbandonato l’impraticabile strada degli interventi a stralcio e l’idea di fare ricorso al project financing per alcune parti dellopera che avrebbero rischiato di produrre un’incompiuta. Ricordiamo che in un recente comunicato dei vertici dell’assessorato della Sanità si parlava di “ribasso d’asta” da utilizzare per coprire in parte il finanziamento a carico dell’Asp, ignorando la normativa che impone come condizione per mettere in gara il nuovo ospedale la totale disponibilità dei fondi, allora stimati in 347 milioni.

Tutto risolto dunque? In teoria sì, in pratica no. Infatti per l’approvazione del progetto è necessario che siano formalmente certificate le fonti di finanziamento per i rispettivi importi, mentre per bandire la gara, come detto, l’insieme dei finanziamenti, cioè 372 milioni, deve essere materialmente disponibile.

Quanto tempo occorrerà per completare questo iter? Senza mettere pregiudizialmente in dubbio la sincerità dell’impegno del presidente Schifani, va detto che in materia di finanziamenti delle opere pubbliche gli imprevisti e i ritardi sono dietro l’angolo e dunque non bisogna abbassare la guardia, né dare per scontato che tutto filerà liscio, tanto più che di scritto non c’è nulla.

Una notazione finale. È veramente stucchevole oltre che assolutamente falso parlare ancora di 2° livello per il nuovo ospedale. Chi vuole confondere le acque e accreditare una possibilità che non ha alcun fondamento giuridico e fattuale si legga il decreto ministeriale numero 70 del 2 aprile 2015 dell’allora ministro alla Salute, Balduzzi, e per favore la smetta di prendere in giro i siracusani.

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