Nell’incontro di oggi, presso la sede di Sinistra Italiana in via Carso, argomento centrale è stata la questione dei cambiamenti climatici, “un tema che riteniamo importantissimo, e non adeguatamente posto al centro del dibattito locale e nazionale – ha detto il segretario Sebastiano Zappulla -. I nostri eletti in Europa presteranno la massima attenzione a queste problematiche soprattutto perché il maggior rischio lo corrono le parti meno protette della popolazione, le fasce deboli che vivono, oltre che nel disagio abitativo, anche in quartieri e aree che soffrono del degrado urbano e del territorio, e della carenza dei servizi più elementari. L’ultimo rapporto intergovernativo sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (2021) ha confermato l’incremento in atto delle temperature con effetti potenzialmente devastanti sull’ambiente, sull’economia e su molti aspetti della vita umana. Nelle città è aumentata la pericolosità degli eventi meteoclimatici, combinata con una rilevante esposizione di persone, beni, infrastrutture e servizi e una vulnerabilità elevata dovuta alle caratteristiche fisiche e strutturali degli ambienti edificati. Siracusa ha il primato di città più calda d’Europa: l’Organizzazione Metereologica Mondiale (WMO) dopo un articolato processo di validazione ha confermato che i 48,8 °C misurati l’8 agosto 2021 sono il nuovo record ufficiale di temperatura massima in Italia ed in Europa”.
Gli avvocati Corrado Giuliano e Paolo Tuttoilmondo hanno ricordato che il Ministero per l’Ambiente, di intesa con l’ANCI e l’ISPRA, ha promosso un programma sperimentale di intervento per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano e di rafforzamento della capacità adattiva, quali misure sociali, gestionali e finanziarie, individuando 103 comuni con popolazione superiore ai 60.000 abitanti. 83 i comuni che hanno partecipato, 80 gli ammessi al finanziamento e tra questi Siracusa.
“È noto che la città di Siracusa, pur in fondo alla classifica ed ultima tra le città siciliane, ha avuto approvato soltanto alcune misure per forestazione urbana e periurbana, per barriere alberate ombreggianti e pavimentazioni drenanti, non ottenendo (sempre se richieste) le ulteriori misure possibili – ha spiegato l’avvocato Giuliano –. Erano infatti quattro le tipologie di intervento: green, blue, grey e soft (in calce la specifica, ndr). Considerato che la scadenza per la conclusione degli interventi è prevista per fine anno, salvo richiesta di proroga, e sino ad oggi, al di là di articoli di stampa, tanto retorici quanto reticenti, si sa poco di quanto è stato realizzato o si intende realizzare abbiamo presentato istanza di accesso documentale e civico”.
“Sinistra Italiana – ha evidenziato il segretario Zappulla – ritiene indispensabile un confronto pubblico con i soggetti promotori dell’ampio progetto di prevenzione degli effetti della crisi climatica, ISPRA, ANCE, Assessore e Dirigenti Funzionari dell’Amministrazione Comunale, tenuto conto che la strategia di intervento per la individuazione delle aree sensibili non può prescindere da una condivisione degli attori e della cittadinanza, oltre che da una riflessione più ampia sulla revisione della pianificazione della città coerente con le emergenze climatiche”.
Diversi poi i temi dibattuti dai presenti: i termini della richiesta di nuova perimetrazione del Sin per l’area del Porto Grande, la preoccupazione che l’obiettivo del consumo di suolo a saldo zero resti solo un’affermazione di intenti e che si vadano a cementificare aree attualmente non edificate, la revisione del piano regolatore fermo al 2007, gli interventi finora fatti in città – “Manutenzione straordinaria e non rigenerazione urbana” ha chiosato l’avvocato Tuttoilmondo -, le risorse del Pnrr così come le altre disponibili.
Denominatore comune di tutto, la difficoltà dell’amministrazione ad aprirsi alla città, a comunicare efficacemente i propri programmi e a cercare la collaborazione dei cittadini.
P.S. Le richieste presentate nell’istanza di accesso agli atti
1) Per conoscere il nome ed i riferimento del funzionario responsabile del procedimento e/o del progetto relativo agli interventi previsti
2) alla scheda progetto del Comune di Siracusa, contenente “il quadro quali-quantitativo atto a descrivere gli impatti, gli elementi esposti e la vulnerabilità ai cambiamenti climatici nell’ambito del proprio contesto urbano in corrispondenza di uno o più specifici eventi di natura climatica, con la indicazione delle aree della città sulle quali si è previsto di intervenire, nell’ambito del programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano (Decreto Direttoriale n.117 del 15 aprile 2021;
3) a tutti i progetti, relativi alla stessa misura di intervento, che l’Amministrazione ha presentato oltre a quelli ammessi a finanziamento
4) a tutti gli atti istruttori endoprocedimentali e deliberativi che hanno costituito la istruttoria della richiamata scheda progetto;
5) Alla copia della istanza di avvio della partecipazione del Comune di Siracusa, con l’eventuale carteggio interno tra il Ministero dell’Ambiente e Transizione ecologica ed il Comune di Siracusa;
6) Gli atti strumentali (contratti, incarichi interni ed esterni) per la individuazione della scelta delle aree della città sulle quali si è previsto di intervenire
7) Conoscere lo stato di realizzazione dei progetti presentati
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Quattro le tipologie di intervento del programma nazionale:
– INTERVENTI GREEN: mirati a soluzioni basate su misure naturalistiche; la realizzazione di aree verdi e forestazione urbana, con il potenziamento del verde già esistente per offrire maggiori zone d’ombra contro le isole di calore, o la creazione ex-novo di zone vegetate. Questi interventi hanno il pregio di conseguire vantaggi sia ambientali che sociali: la vegetazione, tramite il suo processo di evapotraspirazione e l’ombreggiamento, interviene sulla regolazione del microclima, consentendo così di mitigare le temperature estive che si rilevano sempre più alte all’interno della città e i conseguenti impatti indotti dalle ondate di calore, migliorando lo stato di salute e il comfort termico percepito dai cittadini. Inoltre, realizzare aree verdi, parchi e zone alberate, specie se in aree precedentemente asfaltate o impermeabili, significa restituire permeabilità ai suoli urbani, ripristinandone le funzioni ambientali e regolatrici originarie (infiltrazione dell’acqua, rigenerazione falde idriche, ecc.) migliorando la risposta idrogeologica del territorio;
I.A Forestazione urbana e periurbana, Orti urbani;
I.B Strutture ombreggianti, Superfici riflettenti e/o a basso assorbimento di calore;
I.C Barriere alberate ombreggianti, Tetti verdi, Pareti verdi, Serre solari, Schermature solari, Tetti ventilati, Pareti ventilate;
– INTERVENTI BLUE: I.D Sistemi di raccolta e riutilizzo delle acque meteoriche, Vasche di laminazione;
– INTERVENTI GREY: II.A Pavimentazioni drenanti; II.B Giardini della pioggia, Piazze d’acqua;
– MISURE SOFT: III.A Studi, analisi e valutazioni, Banche dati, Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima e Piani di adattamento ai cambiamenti climatici; Altri strumenti di pianificazione;
III.B Sistemi di monitoraggio e previsione;
III.C Corsi di formazione, Iniziative di sensibilizzazione

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