Domenica ancora una volta è in programma al Nicola De Simone una sfida che per molti risulta già essere decisiva, con una Vibonese che verrà a Siracusa per vendere cara la pelle e dimostrare coi fatti di essere al livello degli azzurri. Quindi i calabresi cercheranno di giocar bene le proprie carte per portare via i tre punti, fondamentali per il loro cammino; dall’altra parte gli aretusei che davanti al proprio pubblico cercheranno di imporsi anche grazie al fattore campo sulla squadra avversaria nell’intento di scavalcare la capolista Trapani e quindi continuare a cullare quel sogno promozione che sta galvanizzando un’intera città.
A tal proposito, ma anche in riferimento all’attuale situazione calcistica italiana e locale abbiamo intervistato un tifoso storico, Angelo Vinci, titolare della storica macelleria di via Piave, presidente del club Nicola De Simone, uno di quelli che c’è sempre stato per gli azzurri anche quando le cose andavano male con società o categorie non all’altezza del grande blasone degli aretusei, e che ha mostrato sempre un grande attaccamento ai colori azzurri seguendo sempre in prima persona i leoncelli in casa ma anche in trasferta ove possibile.
Buongiorno signor Vinci, com’è cambiato il calcio negli ultimi trent’anni?
Il calcio è cambiato in maniera negativa soprattutto per gli episodi di violenza che si registrano ogni domenica, vedi i recenti fatti di Caserta dove la violenza dei tifosi è stata inaudita, ma anche gli episodi di Napoli e Roma non sono affatto da sottovalutare; questi danneggiano il calcio e i tifosi non violenti, ossia quelli che amano davvero la propria squadra.
C’è grande entusiasmo per questa nuova società con a capo il presidente Ricci?
10 e lode al presidente e al suo staff e vedo una buona sinergia con l’amministrazione comunale, col sindaco che in prima persona si sta muovendo bene anche riguardo al nuovo stadio, sperando che tutto si concretizzi.
Come vede la partita di domenica con la vibonese?
La sfida di domenica sta richiamando un grande pubblico, ho saputo che fino a giovedì in società avevano già venduto quasi 4.000 biglietti e, come dicono gli ultras, questa è una partita da vincere poiché arrivati a questo punto in campionato la vittoria è fondamentale.
Quali sono le speranze future della tifoseria?
La speranza è di ritornare al più presto nel professionismo ma di non fermarci in serie C perché Siracusa è una città che merita quantomeno la serie B poiché, oltre al grande passato e all’entusiasmo dei propri tifosi, sta dimostrando concretamente coi fatti di avere numericamente un grande seguito.

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