Sabato 25 novembre la Cisl manifesterà a Roma con lo slogan “Partecipare per crescere: migliorare la manovra, costruire un nuovo Patto sociale”.
Afferma la segreteria nazionale: “La Cisl è un sindacato responsabile, autonomo, pragmatico, intransigente nel pretendere maggiori risposte alla manovra economica”. È un dire e fare totalmente differente da quello di Cgil e Uil che hanno invece indetto lo sciopero nazionale del 17 novembre. A Siracusa a dettare questo slogan c’è la segretaria generale della Cisl Vera Carasi che ha riunito giovedì 16 novembre in tutta “emergenza” il consiglio generale (comprende le province di Ragusa e Siracusa). Il punto importante, fondamentale, era di spiegare il perché della mancata adesione allo sciopero deciso da Cgil e Uil. I dirigenti cislini sanno perfettamente che sia fra i propri delegati che iscritti si registrano forti perplessità. Tutto il mondo del lavoro sta pagando una situazione sempre più critica che non accenna a fermarsi tra l’alleggerimento delle buste paghe, l’inasprimento della legge Fornero, un nulla di fatto sul cuneo fiscale come sul carrello della spesa e caro bollette. “È con lo spirito di dipanare queste perplessità – ha esordito la Carasi davanti al consiglio – che ognuno di noi deve sostenere il lavoro che la Cisl sta facendo. Il 20 novembre ci sarà il corteo a Siracusa da parte di Cgil e Uil con la presenza del segretario nazionale della Uil Bombardieri per questo abbiamo sentito la necessità di convocare d’emergenza il consiglio generale”. Poi, come se fosse un comportamento illogico, la segretaria continua: “Per questo sciopero Cgil e Uil hanno fatto un grande lavoro convocando assemblee in vari posti di lavoro e nei Comuni. C’è stata anche un’assemblea nella zona industriale, molto partecipata, ma lo era anche perché c’è in atto la vertenza dei metalmeccanici e ciò ha ridestato l’interesse di tutti quei lavoratori. Bisogna affermare che questa proclamazione è stata decisa dalla Cgil che si è trainata la Uil”. È un fiume in piena la segretaria quando afferma: “C’è voglia di protagonismo nella Cgil. Ieri sera ho ascoltato cinque minuti della trasmissione di Bruno Vespa a cui partecipava il ministro Salvini che spiegava i motivi della precettazione e si riferiva a Landini che non teneva conto del parere vincolante della commissione di garanzia, nell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali”. Difatti, asserisce la segretaria cislina, la scelta dei due sindacati è una “risposta sproporzionata” ai temi che toccano il mondo del lavoro. Così presenta la sua teoria: “La Cgil aveva annunciato da mesi quest’importante decisione, ora con la legge di bilancio ha trovato un motivo perfetto per programmare quest’azione”. A dire chiaramente che la Cgil non svolge un’azione sindacale, ma politica trascinandosi dietro sia la Uil che un partito come il Pd. Queste decisioni irresponsabili le pagano i lavoratori con le loro tasche aggiungendo difficolta a quelle esistenti. Inoltre, ciò va a toccare anche le imprese private che “con questa legge non hanno nulla a che fare, poiché lo sciopero verte sulla legge di bilancio”.
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Poi introduce un ulteriore tema, quello della scelta su Siracusa della manifestazione e venuta del segretario Uil Bombardieri. “Questo territorio è strategicamente importante dal punto di vista economico politico e sindacale qui sono state scritte importanti pagine di storia in cui la Cisl è stata sempre protagonista assoluta nelle piazze, ai tavoli di incontri e di contrattazione”. Ma – afferma convinta – quest’azione avrà un effetto boomerang. Infatti, lei vede i lavoratori infastiditi da una Cgil fortemente politicizzata perché questo sciopero non ha nulla a che fare con la vera essenza del sindacato. “La Cisl non è contro il senso dello sciopero difatti tutti noi stiamo organizzando scioperi per i contratti nazionali anche sotto Natale, quelli sono i veri scioperi sindacali”. Alla fine il suo discorso ricorda la data programmata: “Voi sapete che il 25 novembre saremo in piazza per dare vita a una manifestazione per incalzare il governo sui miglioramenti da affrontare nella legge di bilancio. È una legge che contiene luci ed ombre e vogliamo affermare che le luci sono tutte frutto del lavoro cislino. Per quanto riguarda le ombre che persistono nella legge di bilancio dobbiamo affrontare il governo con il nostro atteggiamento sempre coerente, non nelle contestazioni, ma ribadendolo a un tavolo di confronto”. La segretaria è orgogliosa del suo sindacato che continua a essere quello più disponibile nel trovare soluzioni convincenti per i lavoratori e le loro famiglie, mentre su tanti temi si è in totale disaccordo con la Cgil. Eppure nel dibattito che segue un consigliere, premettendo d’essere in accordo con la decisione nazionale, afferma con forte impeto l’emergenza esistente nel mondo del lavoro e il suo disaccordo con le parole del leghista Salvini che impone il blocco dello sciopero. Ciò è inaccettabile specialmente quando provengono da tale individuo. “Anche io ho visto la trasmissione di Bruno Vespa a cui accennava la segretaria, per me è stato uno “spettacolo irrispettoso, indegno, da parte di uno pseudo italianista”. Questo politico non può mettere blocchi al sacrosanto diritto allo sciopero dei lavoratori. Sono vincoli incostituzionali che non possono esistere. Bisogna ricordarsi delle conquiste di libertà d’espressione delle proprie opinioni, d’idee, di cultura raggiunte nel dopoguerra. Allora ciò fu doppiamente importante perché tali libertà raggiunsero anche le donne che prima dovevano rinunciare a manifestare e a esprimere il proprio voto. Conclude il consigliere ponendo a tutti un’importante riflessione: quella di non dirsi sempre che la Cisl è la migliore perché se oggi è avvenuta questa intromissione sul diritto allo sciopero di Cgil e Uil da parte del governo, un domani potrà avvenire uno stesso intervento su scioperi indetti dalla Cisl.

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