Le scelte di Ifigenia

Siracusa, terra del mito, terra delle rappresentazioni classiche che fanno rivivere gli agoni poetici di duemila anni fa in un rito a metà fra teatro e catarsi, liturgia collettiva e artificio registico – pensiamo ad esempio all’Orestiade di Eschilo diretta da Davide Livermore o all’Ifigenia in Tauride di Euripide per la regia di Jacopo Gassmann (vi rimando qui: https://www.lacivettapress.it/2022/05/24/22957/ e qui: https://www.lacivettapress.it/2022/06/24/ifigenia-in-tauride-al-teatro-greco-di-siracusa-le-mille-riletture-del-mito/. Sul sito troverete anche altre recensioni degli spettacoli INDA).

Il 9 settembre prossimo, però, le storie di Agamennone, Clitennestra e Ifigenia, i loro drammi antichi e sempre attuali – pensiamo al rapporto genitori-figli, alla spasmodica ricerca del potere, all’arroganza tracotante, alla vendetta, a destino e azioni consapevoli, alle ragioni del cuore contrapposte alla ragion di Stato e all’egemonia personale – saranno in scena in un modo particolare: “La scelta di Ifigenia”, primo appuntamento del progetto “Vivere il dramma antico”, sarà una spettacol-azione più che una mise en scène.

Attori e spettatori infatti ne saranno i protagonisti, per la regia del Teatro dell’anima, con le scenografie di Tony Fanciullo (che, ricordiamo, ha recentemente curato la mostra “Il teatro racconta”, ospitata in via Mirabella presso la Art Gallery, con le opere fotografiche di Franca Centaro e Alessia Ancona).

Alle 18, appuntamento al Tempio di Apollo; ci si inoltrerà poi tra i vicoli di Ortigia (anche questa peregrinatio ha un valore simbolico-processionale) per realizzare quindi l’azione scenica.

La metodologia del teatro dentro tutti®, creata appunto dal Teatro dell’anima e che dal 1991 ha permesso a più di trentamila spettatori di assistere e mettere in azione le pièce teatrali, è una forma di teatro terapia che attiva la capacità di esprimersi e utilizza miti e simboli per sviluppare l’incontro e la creatività: i partecipanti alla spettacol-azione (completamente gratuita), grazie a Dario Aquilina, napoletano, psicoterapeuta transpersonale e al suo team oltre che all’associazione Triade, avranno modo di mescolarsi agli attori-trainer per vivere in prima persona la vicenda e le emozioni dei personaggi grazie all’improvvisazione (il laboratorio di teatroterapia si terrà dal 5 al 10 settembre: per maggiori informazioni, contattare sui social il Teatro dell’anima).

Sì, perché il teatro, specie quello antico, si guarda ma allo stesso tempo “ci” guarda – ci costringe a guardare dentro noi stessi, dentro le nostre pulsioni e paure – e ci riguarda.

Da leggere

Siracusa, la paralisi di una generazione: viaggio tra declino demografico, record di scoraggiamento ed esodo dei giovani laureati

1. Le fonti della crisi Questo viaggio nei numeri della condizione giovanile a Siracusa è …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti