Un teatro inadatto ai grandi concerti per un pubblico giovane che non ne vuole sapere di regole. E non a torto.
Come imporre a chi ha un’ energia incontenibile di star fermo mentre cantano Biagio Antonacci, i Negramaro, Zucchero, altri? È andare contro natura. Come è andare contro il rispetto dei ‘monumenti’ adibirli a usi inappropriati, il tenervi mega concerti. Quelli che altrove normalmente si fanno negli stadi non con 5mila persone (la capienza massima del nostro teatro greco) ma con decine di migliaia (l’ultimo di Baglioni ha venduto 50mila biglietti).
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I video che girano su FB sul concerto di Biagio Antonacci con i ragazzi che saltano entusiasti sulle impalcature di legno, l’invasione del palco (l’orchestra) ‘autorizzata’ dai Negramaro per far ballare liberamente tutti, con i tentativi vani degli addetti alla sicurezza di fermare la marea umana, sono significativi. Vogliamo sanzionare i Negramaro o chi per loro perché se ne sono fregati delle regole? Questa sarebbe la giusta conseguenza di un invito che ha fatto saltare tutte le norme di sicurezza, sempre ammesso che, in genere, siano rispettate in partenza. Che siano rigorose ab origine.
Da indiscrezioni risulterebbe che anche qualcuno degli addetti alla sicurezza abbia esclamato: “Stavolta povero teatro davvero!” e residenti della zona hanno lamentato che ieri sera i decibel fuori controllo facessero vibrare i vetri delle abitazioni.
E tutto questo perché? Solo per l’incapacità dell’ Amministrazione di pensare ad alternative. Come se altrove, fuori dai parchi archeologici, i concerti fossero un flop.
Torniamo a chiedere norme rigide a protezione dell’intera area archeologica senza tentennamenti e indecisioni.

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