Il mito attualizzato del Minotauro messo in scena dal liceo Gargallo

Il 23 maggio al teatro Massimo Comunale di Siracusa un folto gruppo di alunni e alunne del liceo Gargallo ha messo in scena la rappresentazione teatrale “Asterion per l’Europa”, con la collaborazione di alcuni docenti. Si tratta di un adattamento del Mito del Minotauro, ideato e realizzato in occasione della partecipazione al Programma EPAS che sta per European Parliament Ambassador School/ Scuole Ambasciatrici del Parlamento Europeo.

“Non si può mettere in scena un mito senza restare ancorati a quel momento storico che rappresenta, bisogna andarci per poi tornare ai nostri giorni e rendere l’opera viva e attuale.” – ci dice la professoressa Anna Desirée Coppola, che ha curato l’adattamento del testo e la regia – “Perché tutto il teatro è attualità assoluta, possiede  l’energia della reiterazione ossia la capacità di proporsi sempre, al di là del tempo”.

Cosa, soprattutto, rende vivo e attuale il mito del Minotauro?

“Asterion, ovvero il Minotauro, figlio delle stelle come quelle della nostra bandiera europea, rappresenta una storia dai contenuti forti e laceranti, sempre contemporanei. I richiami e i riferimenti alla diversità, ai temi dell’accoglienza e della guerra emergono in modo prorompente in questa rivisitazione scenica. Asterion è più che mai uomo dei nostri giorni. E’ lui il fil rouge che unisce il tempo antico al nostro presente, fino a interrogare la nostra coscienza”.

Dei molti autori che nel tempo si sono cimentati con questa figura della mitologia greca, chi è stato maggiormente fonte d’ispirazione per il vostro adattamento?  

“L’ispirazione è venuta dalla conoscenza delle opere letterarie di Jorge Luis Borges, Julio Cortazar, Marguerite Yourcenar, Albert Camus, Jean Paul Sartre e Friedrich Dürrenmatt che  hanno raccontato il mito in modo differente. Ma penso che nessuna delle numerose riletture letterarie, operistiche, cinematografiche, pittoriche  ne ha finora restituito l’immagine completa e definitiva.

Per noi la necessità di raccontare questa storia viene da una riflessione intorno al tema della fratellanza, rapportandoci con un mito che ha caratteri europei ed è legato alle tradizioni e alla cultura occidentale. Il tutto all’interno di una dimensione atemporale che permette allo spettatore di immergersi nella storia e di vivere il teatro come luogo di sensazioni”.

Sul palco recitazione, musica, danza, installazioni artistiche s’intrecciano, e nei dialoghi a tratti s’aggiungono all’italiano altre lingue. Un bell’impegno per i giovani attori, che sulla scena hanno comunicato al pubblico passione e coinvolgimento.

“Gli alunni del liceo Gargallo, entusiasti giovani interpreti non professionisti, hanno offerto un piccolo ma significativo contributo per approfondire conoscenze e riflessioni sul nostro essere, per spronarci a fortificare humanitas ed empatia, per meglio vivere in un civile contesto sociale”.

E nel dipanarsi di questa versione della storia del Minotauro, del Labirinto, di Arianna e Teseo, ecco ad un tratto irrompere nella scena le immagini della strage di Capaci. Ma non si è trattato solo di un omaggio  nell’anniversario di quel giorno terribile di 31 anni fa.

“Ricordare Giovanni Falcone, ricordare  la strage di Capaci, quel silenzio assordante dopo il boato e il disorientamento che provò il Paese di fronte a quell’agguato senza precedenti in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Ricordare una ferita profonda che cambiò il corso della storia perché non possiamo rassegnarci alla paura. I protagonisti del mito che abbiamo messo in scena non cedono alla paura in nome della libertà. In nome di Giovanni Falcone che ha tracciato il percorso da seguire verso la giustizia e la verità”.

Alla realizzazione della tragedia hanno contribuito i docenti: Anna Desirée Coppola  per il testo e la regia; Maria Grazia Grisinelli e Laura Signorino assistenti alla regia; Gianpaolo Castro, Gero Cangemi, Francesco Netti e Corradina Patania per l’adattamento ed esecuzione dei brani musicali; Antonella Bruno, Gabriella Cavallaro, Agata Grasso e Alessandra Venuti per le coreografie; Gianpaolo Castro per l’ideazione del fondo scenografico; Emanuela Tringali e Giuliana Franchi per i costumi. All’allestimento scenico ha collaborato lo scultore Inokis-Esi.

(foto dal sito di “Siracusa Città educativa”)

Da leggere

Mostra Tranchino 2014

Gaetano Tranchino ci ha lasciati: un ricordo

Ci ha lasciati il maestro Gaetano Tranchino. Le esequie si terranno il 4 settembre 2026 …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti