Dio, Patria e Famiglia: ‘falsi valori’, risponde il biblista padre Alberto Maggi

Dio, Patria e Famiglia è ciò che sentiamo in queste settimane. È una triade storicamente usata per vari scopi in tanti contesti, e ancora oggi ha il fascino di rassicurare alcuni, mentre ad altri evoca anni da dimenticare. Rimane ideologizzata. Il potere religioso e quello politico l’hanno usata per secoli per avere una pace sociale o l’aggregazione del popolo su grandi eventi. Chiediamo al noto biblista padre Alberto Maggi l’interpretazione, certamente non esaustiva, del nesso fra l’insegnamento di Gesù e queste parole.

Ritorniamo all’epoca di Gesù, egli smascherò questi falsi valori perché: c’era un’istituzione religiosa che affermava d’esercitare il potere in nome di Dio, ma manipolava per i suoi interessi le coscienze dei credenti (vi consegneranno ai sinedri e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe…, Mt 10,17); (viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio, Gv 16,3). Poi sul termine famiglia, allora essa era il luogo dove il marito era l’indiscusso padrone di moglie e figli; infine la nazione era lo spazio dove chi comandava spadroneggiava sui sudditi. In questo Gesù individua gli ostacoli alla realizzazione del disegno del Padre sull’umanità per il quale l’unico valore sacro è il bene dell’uomo.

Per cui sulla frase Dio Gesù intende indirizzarsi al Padre, che è il nome specifico del messaggio cristiano, perché se in nome di Dio gli uomini dichiarano di togliere la vita, Egli afferma che in nome del Padre si può solo donarla.

Alla Patria, ambito delimitato da confini e barriere edificate sulle paure, sull’ignoranza e sugli egoismi, Gesù contrapporrà il Regno di Dio, spazio d’amore dove tutti sono accolti, amati e rispettati nella loro diversità. Gesù non è venuto ad innalzare muri contro gli altri popoli, ma ad abbatterli (Ef 2,14), perché l’amore del Signore si estende a tutte le nazioni. Mentre la patria sacralizza sé stessa (il sacro suolo), ponendo come valore sacro quelli che in realtà sono i suoi interessi, nel Regno l’unico sacro è l’uomo. Infine, Gesù ha ampliato anche l’angusto orizzonte della famiglia vincolata dagli obblighi familiari, e l’estende a ogni uomo, senza distinzione di popoli e razza. L’unità viene realizzata dall’accoglienza dello stesso Spirito e non dall’avere lo stesso sangue: “Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre” (Mc 3,35).

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