PAOLO AMENTA E IL PARTITO CHE NON C’È – INTERVISTA AL PRESIDENTE PROVINCIALE DEL PD DI SIRACUSA

Presidente Amenta, stanno per scadere i termini per eleggere il nuovo segretario del PD, dopo le dimissioni di Adorno, cosa è stato deciso?

 È stato deciso, come recita lo Statuto del Partito, che entro 30 giorni dalle dimissioni del Segretario, il Presidente convoca l’Assemblea provinciale, come di fatto è stato fatto nei termini, per domenica 31 luglio 2022 alle ore 18 in 1a convocazione e lunedì 1 agosto 2022, alla stessa ora, in 2a convocazione, per verificare se ci sono le condizioni per l’elezione di un nuovo Segretario, come recita l’art. 8 dello Stato al comma 10, oppure, com’è previsto dal comma 12, eleggere un Comitato che coordini l’attività del Partito, visti gli impegni urgenti da affrontare per le elezioni nazionali e regionali, fino all’elezione del Segretario provinciale.

 Quale delle due opzioni alla fine prevarrà?

Credo che allo stato attuale, è il mio sentore, non ci siano le condizioni generali per dare com’è giusto un Segretario al Partito, considerata l’urgenza degli obiettivi con la quale dobbiamo misurarci e mi riferisco alla composizione delle liste per le politiche e per le regionali, le rispettive campagne elettorali, che penso debbano essere coordinate da un Comitato unitario e rappresentativo scelte dall’organo decisionale che è la Direzione provinciale.

 Ma perché si preferisce un Comitato ad un nuovo segretario? Come verrà gestito il Partito?

Perché, purtroppo, i tempi sono strettissimi per affrontare gli impegni e gli obiettivi a cui facevo riferimento, e non c’è il benché minimo spazio per aprire e avviare quella che si prevede una lunga e articolata discussione e confronto per arrivare unitariamente all’elezione di un nuovo Segretario provinciale. Si gestirà, come dicevo, con la costituzione di un Comitato unitario e rappresentativo che metterà in equilibrio tutto le Aree e provvederà alla convocazione dell’organo decisionale che è la Direzione provinciale che ricordo è ancora in vitae e che deciderà sulla linea politica e sulle scelte da fare facendo le giuste valutazioni ad iniziare dalle proposte di candidature per le liste nazionali e regionali.

 A proposito, confermati Cutrufo e Carta?

Ripeto, sarà la Direzione provinciale a valutare e a decidere e a passare le proposte al regionale.

Oltre Cutrufo e Carta, chi definirà la lista per le Regionali? E per le Politiche?

Sarà la Direzione provinciale a valutare le candidature e ad avanzare le proposte agli organismi regionali a cui spetta l’ultima parola. Idem per le Politiche, le valutazioni e le decisioni da avanzare agli organismi superiori del Partito spettano tutte alla Direzione provinciale.

Con le dimissioni di Adorno sono tornate in maniera evidente le correnti e le fratture, eterno dilemma di questo partito, che tanti pensavano fossero finalmente seppellite. Allora non si cambierà mai?

Questo Partito cambierà se decidiamo di cambiarlo, iniziando a mettere al centro i cittadini, i programmi e, soprattutto, le tante energie del territorio siracusano che stanno venendo fuori. Quindi individuiamo soluzioni e riprendiamo a parlare con i cittadini, diamo spazio alle Amministrazioni locali ed evitiamo le lotte intestine che fanno sempre comodo agli avversari.

 I sessanta/settantenni occupano da sempre tutti gli spazi e i giovani sono giustamente diffidenti e scappano. Quali soluzioni?

La soluzione è semplicissima, aprirsi al mondo giovanile con argomentazioni che attengono alle loro condizioni, alle loro problematiche e ai loro interessi, aprendo la stagione della serietà e della responsabilità e, soprattutto, della fiducia generazionale per ritornare ad essere punti di riferimento per i giovani, dando la possibilità alle future generazioni di guidare da soli e costruirsi un futuro.

Fin qui il Presidente e Segretario provinciale facente funzioni.

La scelta di non eleggere un Segretario delude profondamente e si piega alle vecchie logiche delle correnti e della gestione del potere. Molto probabilmente si aspetteranno i risultati elettorali per vedere chi deve comandare.

Anche la soluzione posta per avvicinare i giovani sembra lasciare il tempo che trova, visto che il problema è annoso e che nel nostro territorio, a parte vacue dichiarazioni, nei fatti e concretamente non si è mai assistito a nulla di significativo.

In generale, la nostra impressione (ma non soltanto la nostra considerato che ascoltiamo e ci arrivano varie considerazioni da parte di opinion leader, semplici cittadini, iscritti e osservatori) è che dopo aver ostacolato in tutti i modi la gestione Adorno, dopo aver firmato una Pace finta, si è assistito all’assalto del Partito con candidature esterne alla storia, alla militanza e ai valori di riferimento. Registriamo una forte delusione da parte della base, un depauperamento della militanza e lo scollamento sempre più evidente con la realtà territoriale e soprattutto con i giovani. Ma noi siamo appunto semplici osservatori ed esterni, non conosciamo e se le conosciamo non comprendiamo le varie dinamiche interne, quindi è molto probabile che ci sbagliamo. E nell’interesse che si consolidi in provincia una seria, forte, rispettabile rappresentanza di sinistra a baluardo dei valori di legalità, di tutela dell’ambiente, dei diritti civili, della solidarietà e dell’inclusione, facciamo al Presidente Amenta e al suo partito i migliori auguri.

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