Queste sono le domande che dovranno guidare la progettazione del waterfront di Siracusa, avendo a disposizione quel che ha orientato il piano di ripresa e resilienza ovvero il ritorno della natura nella vita degli aggregati urbani, rivolgendo soprattutto ai giovani, anziani e diversamente abili, l’utilizzazione pedonale e ciclabile del litorale che va dal Castello Maniace alle Saline di Siracusa, ovvero la costa sud di Siracusa e dell’arco costiero del porto grande.
Un piano di viabilità inteso come infrastruttura verde dedicata a chi guarda il mare ovvero ai cittadini, agli studenti e ai viaggiatori che possano raggiungere la riserva delle saline partendo dal Castello Maniace con un percorso unico che costeggia il mare e che sia raggiungibile attraverso diversi punti di accesso; un’alternativa alla pista ciclopedonale Rossana Maiorca che costeggia invece la costa nord della città.
Con quali elementi e materiali sarebbe possibile? Con gli alberi e un fondo stradale tipico dei percorsi natura, ovvero le pavimentazioni drenanti a base del materiale in situ mescolato alle resine, e rinforzato laddove occorre, per migliorare la percorribilità ciclabile, oppure passerelle realizzate in legno trattato (vedi foto area pedonale Sant’Ambrogio Milano)
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Con quali finanziamenti? Utilizzando le risorse dei POR 2023/2027 oppure con le risorse del PNRR ed i prossimi bandi che ne proporranno la possibilità, facendosi trovare pronti con progetti esecutivi che prevedano un percorso salute, un attraversamento dei luoghi fronte mare che consentano la prospettiva visuale attualmente possibile, cioè lungo le aree demaniali ancora libere.
La sostenibilità ambientale ed economica sarebbe evidente e apporterebbe quei benefici e quei servizi ecosistemici offerti dalle alberature scegliendo gli alberi giusti al posto giusto seguendo principi agronomici e forestali e non solo estetici, inserendo oltre agli alberi, gli arbusti, le erbacee, creando un ecosistema a basso consumo idrico, che potenzi la resilienza che naturalmente il verde possiede. La creazione di spazi pedonali è un’azione innovativa per la nostra città che dovrebbe essere invece incrementata perché solo attraverso le passeggiate e le aree di sosta con delle sedute, all’ombra degli alberi e con la bellissima vista del porto grande, Siracusa potrà raggiungere livelli di qualità urbana accettabili: non si può ancora aspettare o restare legati ai privilegi dei naviganti. Il Demanio costiero è innanzitutto bene pubblico e come tale dovrebbe restare di uso pubblico.
Bisogna impedire tuttavia una serie di errori come quelli che hanno caratterizzato finora gli appalti delle opere pubbliche che non tengono distinte le forniture dalla manutenzione delle alberature nei tempi giusti e nel rispetto della biologia degli alberi; inoltre le ditte che si occupano di pavimentazioni stradali non si possono occupare del verde così come frequentemente accaduto nei recenti lavori di arredo di piazze e viali pubblici. Piantare un albero è la cosa più semplice da fare, il problema è mantenerlo nel tempo.
L’occasione offerta dalla prospettiva di smilitarizzare parte dell’idroscalo e la possibilità di creare ponti pedonali per superare gli attraversamenti completerebbero la passeggiata verde le cui caratteristiche dovrebbero essere strettamente legate alla creazione di un area pedonale ciclabile lineare del tutto simile ai parchi lineari fluviali già realizzati in altre città (vedi foto Darsena di Milano).
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