L’idroscalo di via Elorina alla Città: Sindaco, il tempo è ora!

Incontro partecipato stamane presso la sede dell’associazione Il Cerchio di Via Arsenale, dove il Comitato Cittadino per la Riqualificazione e il Decoro Urbano ha tenuto una conferenza stampa sulla riqualificazione e il riutilizzo urbano dell’area ex idroscalo (aeronautica) di Via Elorina.

Il tema più volte trattato e dibattuto in varie occasioni suscita sempre un certo interesse in una vasta area dell’opinione pubblica con qualche cenno di interesse politico ma spicca soprattutto il silenzio dell’istituzione principale preposta: il Comune. L’iniziativa riguarda la smilitarizzazione dell’ex idroscalo di Via Elorina (ormai depotenziata e quasi inutilizzata) e la realizzazione di un “water front” attrezzato e fruibile al pubblico per iniziative culturali, ludico, sportive e sociali.

Tra i partecipanti: Donatella Lo Giudice di Italia Viva; Giovanni Randazzo e Corrado Giuliano di Lealtà e Condivisione; l’on.le Paolo Ficara del M5S; Bruno Marziano e Carmen Castelluccio del Partito Democratico.

I relatori hanno ribadito la scarsa attenzione da parte del Comune, la mancanza di una concreta azione da intraprendere presso il Ministero (titolare dell’area) e la necessità di una rete di sensibilizzazione e pressione affinchè si arrivi prima possibile all’obiettivo di smilitarizzare l’area e renderla attrezzata e fruibile al pubblico. “Non c’è  siracusano che non colga il carattere dirompente di questo progetto ed è inconcepibile che la “politica” non si adoperi per la sua realizzazione”, così Roberto Fai da sempre l’anima di questa proposta. Sarebbe dunque ora che ci si mobilitasse  anche in virtù dell’imminente assegnazione e  gestione dei fondi del PNRR nonché di un ulteriore valore aggiunto di cui potrebbe giovarsi la candidatura della città a Capitale della Cultura 2024.

L’on,le Ficara ha ribadito che un primo passo seppur lieve e solitario e quasi dimenticato fu fatto nel febbraio 2020: una lettera dell’Amministrazione al Ministero, anche se rimasta inevasa e mai sollecitata. Per Bruno Marziano è indispensabile che a farsi carico del progetto sia l’ente locale e non soltanto l’associazione. L’avv. Corrado Giuliano ha proposto la costituzione dell’Associazione in Ente del Terzo Settore in modo da fruire delle recenti disposizioni legislative in materia di Sussidiarietà (Co-progettazione). L’avv. Umberto Di Giovanni ha ribadito che la Città non è l’amministrazione ma i cittadini, che bisogna al più presto riattivare l’interlocuzione con il sindaco e la città  attraverso iniziative di Democrazia Partecipata.

Di seguito il documento diffuso dal Comitato:

 Smilitarizzare l’area militare di via Elorina

L’esordio è stata la Conferenza pubblica, affollata, partecipata, il 6 dicembre 2019 all’Urban Center (Mimmo Contestabile, moderatore) in cui rilanciavamo l’idea.

Al Comandante De Paola dell’Aeronautica qualche settimana prima, in un incontro ufficiale (nella sede dell’Idroscalo), anticipavamo l’idea della Conferenza, invitandolo a intervenire (comprensibile, certo, che la sua assenza abbia avuto alle spalle un interdetto dei Superiori: comprensibile, non esporlo in quella sede).

In quella Conferenza del 6/dic., il NO al trasferimento della Caserma dei Carabinieridecisione improvvida quel trasferimento, deciso dal Sin. Garozzo 2-3 anni prima – potevamo ufficializzarla come il risultato di un parere vincolante/negativo del Genio civile che in tal modo consentiva di rilanciare la finalità che il Comitato cittadino per la riqualificazione urbana di Siracusa riproponeva all’opinione pubblica, a seguito di un decennio di articoli Stampa su questa realtà militare in cui si è passati dai 45 (tra militari e civili) del 2008 a poco meno di due decine di oggi.

Tra l’altro è di questi giorni la notizia della costruenda Caserma dei Carabinieri nella zona Pizzuta. Confermando le nostre ragioni critiche contro quella ipotesi banale che è stata perseguita aderendo supinamente a una sollecitazione che mirava a RI-mitalizzare ancor più un’area che invece merita una smilitarizzazione.

Le restrizioni/COVID del 2020 non hanno fermato il nostro Comitato, anzi una nostra delegazione, nei primi di giugno 2020 veniva invitata dal Comandante De Paola per una verifica sul luogo militare per sondare come/quali PARTI della stessa potevano essere smilitarizzate in una ipotesi del progetto (sulla base del Video che noi avevamo diffuso nella Conferenza del 6 dicembre). Cioè nel Comandante De Paola era chiara la percezione di una struttura militare venuta meno: Da oltre decenni non vi è Leva obbligatoria; Da due decenni si smobilitano Caserme ed edifici militari; Strategie militari reali sono trasferite altrove (a Noto, Testa dell’Acqua) con sofisticati strumenti aeronautici, ecc.): Insomma, a via Elorina si è passati dai circa 45 elementi (civili e militari) alle due decine oggi con funzioni residuali o di pura permanenza (Foresteria per vacanze ospitalità alti ufficiali).

Da qui, nei primi di giugno 2020, a seguito di quelle aperture del Comandante, abbiamo incontrato più volte il Sindaco Italia (che confermava di condividere/aderire al “fine” della <smilitarizzazione ampia, se parziale), sì che in altro incontro ristretto del 30/06/2020, comunicavamo al Sindaco di redigere e cedere a titolo gratuito uno specifico studio di fattibilità ai sensi del DPR 207-2010 da figure professionali (Ingegneri/Architetti) facenti parte del Comitato. (Sapete che la legge n. 100 di pensionamento anticipato ha privato il Comune di figure professionali – Di Guardo ed altri – in grado di progettare per Bandi complessi).

Tale disponibilità (studio di fattibilità) si concretizzava in una Determina del Dirigente degli Uffici Comunali nell’aprile 2021 perché si traducesse in una Delibera di Giunta, per approvare il Protocollo d’Intesa tra il Comune e il Ns Comitato – sul principio di sussidiarietà – perché l’iniziativa del progetto di fattibilità potesse prendere corpo.

Sono così trascorsi 8 MESI senza che tale delibera abbia visto corpo!

Torno alla primavera 2020 perché un nostro Documento con la finalità <smilitarizzazione pur parziale ma ampia> lo firmavano tutti i Deputati, Assindustria, Ordini profess.; la Cgil; Segr. di partiti; Italia Nostra; Associaz. varie; proff. di Architettura, e stimolava interrogazioni alla Camera (ricordo quella dell’on Ficara, M5S),  al punto che i vertici militari, alla difensiva, esprimevano un interesse militare sull’area più per tutele formali e notarili, (difendendo una posizione di “rendita”), rendendo centrale l’urgenza politica e strategica di pervenire al livello Ministeriale – Ministro Guerini –, al punto che in una riunione webinar col Sindaco e tutti noi del Comitato, il 25/02/2021, su piattaforma zoom, invitavamo il Sindaco a farsi artefice di un incontro pubblico con tutti gli esponenti politici locali e Autorità che già avevano espresso la condivisione affinché l’intera comunità politica potesse accompagnare il Sindaco a giungere al più alto livello istituzionale/governativo (Ministro) per fornire decisiva spinta al processo ineluttabile di smilitarizzazione ancorché parziale dell’area.

Incontro di cui il Sindaco, pur d’accordo, non ha saputo cogliere la forte valenza politica.

Le Interrogazioni dei parlamentari ottenevano risposte evasive dai Sottosegretari alla Difesa, stante che costoro non avevano contezza reale ed empirica delle funzioni militari lì dentro, accoglievano supinamente le risposte evasive (“serve a noi”) che giungevano dalle Alte sfere militari cui chiedevano una risposta. 

QUESTI i nostri rilievi al Sindaco che, pur avendo promesso (condiviso e annunciato egli stesso) nel webinar con lui (25 Febbraio 2021) di indire una Conferenza di servizio (per dir così) con noi e tutte le rappresentanze istituzionali, parlamentari e politiche della città per giungere al Ministro della Difesa Guerini, a TUTT’OGGI questo impegno è stato evaso, non colto, mostrando i limiti strategico-politico del sindaco stesso … quando, alla luce del PNRR è proprio ORA il MOMENTO in cui il tema va ripreso, coordinato, rilanciato per NON PERDERE IL TRENO istituzionale affinché QUESTA FINALITÀ della smilitarizzazione – AMPIA pur parziale – sia la risposta che la città si attende, dentro un quadro si <passaggio> tra Comune e Demanio (certo, come prevede la legge, ma consentendo con rigore che il futuro della struttura (grande SEI CAMPI DI CALCIO) offra l’opportunità di un rilancio DECISIVO di riqualificazione URBANA, SOCIALE, CIVILE, TURISTICA, DEL TEMPO LIBERO e di godibilità estetica e ambientale di SIRACUSA.

Perdere QUESTO TRENO sarebbe una iattura per la città. È superfluo che noi si dica gli effetti straordinari che tale smilitarizzazione offrirebbero cambiando ANCHE il volto di SIRACUSA:

  1. La Collocazione topologica; la riqualificazione dell’ingresso SUD della città; l’Affaccio al mare e il recupero della storia-destino di SR aperta al MARE: IL WATER FRONT;
  2. Gli edifici, rimessi a nuovo; il trasferimento lì dentro di Uffici di settore del COMUNE, con risparmio di denaro pubblico (si pensi alla Ragioneria o altri Uffici);
  3. La trasformazione civico-sociale (turistica, di ambienti del tempo libero, ristoro, Bar, Conferenze Mostre, ecc.) sgravando Ortigia, soggetta ad un peso insopportabile di afflusso turistico esagerato; mentre la vastità dell’area consentirebbe passeggiate sul bordo del mare/porto; strutture di sport libero, di sostenibilità ambientale, pista ciclabile, ecc.
  4. Potenzialità Produttive e occupazionali, in un misto <pubblico-privato>, fermo restando il rispetto rigoroso del paesaggio, della natura dei luoghi.

Non crediamo di esagerare se affermiamo (senza smentita) che questo è l’intervento urbanistico di straordinaria e suggestiva POTENZA che la città realizzerebbe negli ultimi 50 anni. 

Peraltro, gli effetti di tale smilitarizzazione (senza alcuna invasione perturbante) darebbe opportunità perché il tema del recupero-riqualificazione delle altre parti contigue all’Area Attualmente militare (Dal Porto ex Acqua Marcia Caltagirone all’area ExSpero, su cui vi è un progetto di riqualificazione) …Non interferiscano (2) con l’area smilitarizzata e riqualificata come detto, senza alterare la continuità del lungo asse di Water front lungo il flusso lineare prefigurato. Si tratta (senza presunzione) di una IDEA di fronte alla quale non comprendiamo come da parte del Sindaco (incartato troppo nella povertà strategica della Sua Giunta) non si si COLGA la straordinaria VALENZA POLITICA, come questo sia e debba essere il Cardine più impellente per dare alla città la sua Inedita immagine più Potente e ricca. Raggiungere questo obiettivo non solo è nei sogni di ogni siracusano, ma appare come la scelta naturale, inevitabile se si ha lo sguardo largo dei FINI che SR deve porsi. A tutti voi poniamo l’urgenza della condivisione di questo obiettivo. IL TEMPO È ORA!!

Il COMITATO CITTADINO PER LA RIQUALIFICAZIONE E IL DECORO URBANO DI SIRACUSA:

Prof. Roberto Fai 

Avv. Umberto Di Giovanni

Ing. Marco Ruscica

Arch. Gino Montecchi  

Ing. Giuseppe La Torre

Dott. Francesco Sgarlata

Dott. Renato Cappuccio

Sig. Pietro Gallaro

Dott. Natale Bordonali

 

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