L’Assessore Regionale ai Beni Cultuali e all’Identità Siciliana ha decretato il 3 agosto 2021, con n.54, il regolamento del Parco Archeologico di Siracusa. Ancora una volta Siracusa deve mettere a confronto la sua ricchezza e unicità di palinsesto di storia (antica e moderna) con la visione urbanistica derivante dal piano regolatore generale del 2007. Questo è il momento di preparare gli atti propedeutici per il nuovo progetto di città che ottemperi al dettato della nuova legge urbanistica regionale. Sarebbe auspicabile fin da adesso confrontarsi per la verifica delle soluzioni possibili prospettate dai nuovi strumenti e soprattutto compatibili con l’entrata in vigore del Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro ed Akrai.
La vastità dei vincoli archeologici imposti sin dagli anni cinquanta a tutela del tessuto antico della città hanno determinato la perimetrazione di un’ampia zona A di parco i cui confini coincidono solo in parte con il cosiddetto Parco della Neapolis ma si estendono anche esternamente ad esso, comprendendo l’area archeologica di piazza Adda, di contrada Fusco e del Ginnasio Romano a sud, e a nord, le Mura Dionigiane e il Castello Eurialo. La perimetrazione di zona A di parco archeologico ha comportato il rispetto del limite geografico imposto dalla legge sul turismo, ovvero la legge regionale n.78 del 12 giugno 1976 che detta all’art.15 l’osservanza delle zone di rispetto pari a m.200 dai confini del parco, così come reiterato dalla L.R. n.2 del febbraio 2021 che ha sostituito l’art. 37 precedentemente normato dalla nuova legge urbanistica siciliana. Il perimetro di zona B del Parco Archeologico delimitato dal decreto istitutivo prevede dunque una fascia di inedificabilità assoluta che contrasta con la previsione urbanistica del Piano Regolatore Comunale di Siracusa del 2007.
Esaminandole una per volta, prendiamo il caso di Viale Ermocrate, zona B secondo il parco archeologico vigente e zona R2 di Piano regolatore comunale. La destinazione di PRG è identificata come Riqualificazione urbana R2, la quale prevede l’attuazione di un Piano particolareggiato esecutivo di iniziativa pubblica o privata con destinazioni ammesse distinte tra commerciale e direzionale prevalente (ad esclusione della grande distribuzione) e turistico- ricettiva (secondaria). Ai sensi dell’art.22 della nuova legge urbanistica, i piani regolatori esistenti possono essere aggiornati per ambiti qualora enti pubblici o soggetti privati ne facciano richiesta al Comune. I piani particolareggiati attuativi ai sensi della legge urbanistica possono essere redatti e attuati, oltre che dal Comune e dai proprietari delle aree interessate, anche da società miste, costituite con il Comune dai proprietari degli immobili interessati o da altri soggetti privati che devono fornire le necessarie garanzie finanziarie per la loro attuazione. I PPA di iniziativa privata prevedono la stipula di una convenzione con il Comune soggetta a trascrizione entro il termine di sei mesi dalla data di approvazione del Piano a pena decadenza. Al PPA possono essere allegati i progetti definitivi delle opere in essi previste: a seguire altri articoli definiscono la procedura.
La domanda che ci poniamo è se sia stato già presentato al Comune un piano particolareggiato esecutivo per l’area circostante il Viale Ermocrate e se contenga i presupposti per essere adeguato alla nuova definizione di Piano particolareggiato attuativo. E soprattutto in che misura ottemperi alle prescrizioni di zona B del Parco archeologico.
L’approvazione del Regolamento del Parco dovrà ai sensi di legge determinare la formazione del nuovo piano urbanistico comunale e a maggior ragione dovrà trovare applicazione all’interno di un piano attuativo qual è quello previsto in Viale Ermocrate. I due strumenti non possono confrontarsi se non in maniera generica considerando che la zona B di Parco si pone la finalità di mantenere un paesaggio rispettoso dei luoghi archeologici che delimita, mantenendone le altezze e le volumetrie degli edifici esistenti; ma certamente non vieta la demolizione con o senza ricostruzione qualora gli interventi vengano sottoposti ad autorizzazione preventiva del Consiglio del Parco.
Nel rispetto della zona A di parco andranno realizzati parcheggi a servizio delle aree archeologiche, così come le nuove strade eventualmente in progetto dovranno migliorare l’accessibilità al Parco Archeologico mentre saranno sicuramente ammesse le manutenzioni ordinarie e straordinarie. In ogni caso questo sembra il momento di accelerare l’adeguamento dei piani attuativi del comparto edilizio di Viale Ermocrate, nel rispetto delle norme del Parco che lo dovranno orientare.

Commenti recenti