Compostaggio di prossimità dei rifiuti organici, nuovo bando regionale. Inaccettabile sbagliare una seconda volta

Non decollano a Siracusa le compostiere di comunità, nonostante siano previste dal regolamento comunale su rifiuti e tari, approvato nel settembre 2019, quando ancora esisteva, e decideva, il Consiglio Comunale. “Una conquista per la città” disse allora il consigliere Andrea Buccheri, oggi assessore, città incredibilmente indietro rispetto alle iniziative già in campo dei volontari o di un’associazione come Rifiuti Zero che due anni prima, nel settembre 2017, aveva inaugurato la compostiera del vivaio, ancora oggi una realtà che serve circa 100 famiglie. Proprio in occasione di quella inaugurazione il primo cittadino di Ferla, oggi anche capo gabinetto del sindaco Italia, Michelangelo Giansiracusa, non solo raccontava l’esperienza della propria comunità virtuosa ma evidenziava l’importanza di queste strutture a fronte delle carenze nell’impiantistica per il trattamento rifiuti.

Due esperienze, quella di Ferla e quella del vivaio, di cui non si è fatto alcun tesoro e tranne l’iniziativa del Liceo Einaudi, che ha avviato il compostaggio della propria comunità quest’anno, e tranne, forse, qualche sporadico caso in qualche condominio non rissoso, nulla si è mosso. L’unica azione concreta, sicuramente positiva, è stata la distribuzione di piccole compostiere in comodato d’uso ai cittadini che, disponendo di un giardino, ne hanno fatto richiesta, ottenendo così un risparmio del 15% sulla parte variabile della Tari.

Difficile in verità trovare, nella nostra realtà urbana, complessi residenziali in grado di organizzarsi per la gestione di una compostiera dove tutti i condòmini possano conferire la propria frazione organica dei rifiuti. Giocano probabilmente i pregiudizi nei confronti di impianti (piccoli) che si ritiene attirino animali, in particolare insetti, e che siano maleodoranti; gioca forse l’assenza di una dimensione solidaristica che unisca i residenti di una stessa area e che consenta di individuare chi possa occuparsi di controllare il corretto uso della compostiera. Eppure sono molti i condomìni dove impianti del genere si potrebbero utilmente collocare per ricavarne compost per il giardino comune e le piante di ciascuno, ma manca, crediamo, il background culturale: l’educazione a un corretto smaltimento dei rifiuti, quello che, a nostro avviso, si potrebbe nel tempo costruire passando proprio attraverso le vere compostiere di comunità.

E qui veniamo alle responsabilità dell’Amministrazione Comunale. Si è detto che l’approvazione del regolamento relativo ai rifiuti era il primo passo perché il Comune potesse partecipare ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione per l’acquisto di impianti di compostaggio di prossimità, di quelli in grado di trattare tonnellate di organico.

Ma Siracusa non ha partecipato nel 2019 al Bando PO FESR 2014/2020 – Azione 6.1.1 che prevedeva agevolazioni ai Comuni per il compostaggio di prossimità dei rifiuti organici. Le cause sono e restano ignote nell’attesa che l’assessore Andrea Buccheri risponda alle nostre domande per le quali ci ha assicurato che sta raccogliendo i dati richiesti, con le difficoltà immaginabili in un ufficio a quanto pare di sole quattro unità (di cui due assenti quando ci siamo sentiti telefonicamente).

Un “errore” del Comune reso meno grave, per fortuna (!), dall’ennesima defaillance della Regione.

La raccontiamo questa storia, perché vale la pena di conoscerla, di capire con quali armi, con quali competenze, ci avviamo a ricevere i fondi del PNRR.

Con deliberazione di Giunta (la n.419) del 28 novembre 2019, la Regione ha approvato il documento di programmazione attuativa 2019-2021 relativo al Programma Operativo FESR Sicilia 2014/2020 che ha incrementato la dotazione finanziaria relativa all’Azione 6.1.1, cioè quella per “realizzare le azioni previste nei piani di prevenzione e promuovere la diffusione di pratiche di compostaggio domestico e di comunità” di ulteriori 2.500.000 euro per complessivi 18.604.160.

Ma incredibilmente, al momento di approvare la delibera n.658 del 30.6.2021 per il nuovo avviso pubblico per la selezione e graduatoria delle domande dei Comuni, la Ragioneria Generale ne ha segnalato la inapplicabilità “perché il capitolo 642456 per l’anno 2022 non ha alcun stanziamento”.

Sono queste le modalità amministrative con cui ci prepariamo quindi a intercettare le, irripetibili, risorse del PNRR in gara con le altre regioni del centrosud, ben più organizzate, ben più capaci di progettare nei tempi che saranno strettissimi dei bandi di prossima pubblicazione.

   

Ma ora arriva la seconda occasione per il Comune di Siracusa e certo questa volta non coglierla sarebbe imperdonabile. Il 18 ottobre scorso è stato pubblicato il nuovo avviso con uno stanziamento (ridotto) di 12.939.172,69 euro. Ogni amministrazione comunale potrà presentare una sola istanza di contributo, in forma singola o associata, relativa a uno o più impianti di compostaggio con compostiere statiche o elettromeccaniche. Gli impianti per il compostaggio locale e/o di comunità sono da realizzare su aree (di proprietà del beneficiario per tutta la vita utile dell’intervento), dotate di allaccio al sistema fognario, elettrico e idrico, o comunque ubicato nelle immediate vicinanze degli allacci. Per città come Siracusa, di oltre 100mila abitanti, il contributo è pari a un milione e mezzo di euro e ci sono tutte le condizioni per presentare l’istanza entro i 60 giorni da quando l’avviso sarà pubblicato in Gazzetta: abbiamo il regolamento, le aree possibili erano già state individuate da Rifiuti Zero in occasione del primo bando “mancato”, la rete di volontari e associazioni è pronta a fornire tutto l’appoggio necessario all’Amministrazione. Si potrebbe incominciare con l’allocare due compostiere presso gli Orti Urbani (l’assessore Buccheri ci spiegherà perché la sua proposta di tempo addietro non sia stata accolta, pur essendo stata acquisita la disponibilità di chi fruisce degli orti) e il mercato ortofrutticolo.

Serve dunque solo un progettista e la volontà di fare. Ma questa volta a vigilare saremo in tanti.

 

Da leggere

Mostra Tranchino 2014

Gaetano Tranchino ci ha lasciati: un ricordo

Ci ha lasciati il maestro Gaetano Tranchino. Le esequie si terranno il 4 settembre 2026 …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti