Mi sembra chiaro che Papa Francesco abbia i bastoni tra le ruote e questi non vengono dagli esterni ma dall’interno della Chiesa. Sono quelli che non tollerano questa sua apertura.
È ciò che mi dice frate Alberto Maggi sacerdote e biblista dell’Ordine dei Servi di Maria una nostra vecchia presenza sulla Civetta. Ma è sempre stato così?
Purtroppo le Curie sono sempre state la palla al piede dei Papi. C’è che i Papi passano ma la Curia resiste a se stessa. Guardando alla storia non è una novità: la Chiesa da sempre si è opposta al progresso. Pensa che c’è stato un Papa contrario anche all’uso della bicicletta e scomunicava i preti che la usavano. Papa Giuseppe Sarto. Ma ti rendi conto? La bicicletta era una novità scandalosa.
Oggi c’è l’apertura del cardinale Bassetti che non l’ha bocciata
Sì l’apertura c’è, certo nessuna legge è perfetta. Ci saranno sempre aspetti che vanno migliorati. Ma appunto per questo il Cardinal Bassetti non l’ha bocciata. Poi però la Chiesa si muove un passo avanti e due indietro ma la società va sempre avanti. Tu pensa che oggi, parlando della legislazione ecclesiastica, se divorzi non puoi accedere alla comunione. Se ammazzi tua moglie basta confessarsi. Possibile che sia più grave il peccato del divorzio che quello dell’omicidio? Oggi per la Chiesa è così. Distruggere un amore è un pensiero inaccettabile. Mentre considero il buon senso della gente con lo stesso valore dello Spirito Santo.
Per cui la chiesa deve imparare ad ascoltare.
Difatti, cosa c’è di male nelle persone che si vogliono bene? Nei secoli passati queste persone erano semplicemente nascoste. Oggi parlano di degenerazione dei tempi invece sono sempre esistite solo che prima venivano lasciate ai margini; ormai, per fortuna, vivono alla luce del sole. Per vedere il male in due persone che si vogliono bene quanta perversione bisogna avere in testa?
Secondo la segreteria di Stato del Vaticano il ddl Zan violerebbe l’accordo di revisione del Concordato mentre tu Alberto già quarant’anni fa davi la comunione agli omosessuali cattolici conoscendo le loro sofferenze per l’esclusione della Chiesa.
È vero, mi sembra tutto così surreale. Non so se è stata un’iniziativa dall’alto oppure se è stata una mossa. Certo è sorprendente.
Hai detto “una mossa”. Forse per colpire la presunta apertura di Papa Francesco alle questioni Lgbt?
Ma sui diritti civili i fedeli sono molto più avanti di questa Chiesa. Infatti, il Cardinale Carlo Martini disse che la Chiesa era indietro di duecento anni e fu generoso. La Chiesa è molto più indietro. Come preti abbiamo una garanzia: lo Spirito del Signore che ci apre gli occhi di fronte ai nuovi bisogni della società. La società non è statica ma cambia. Il rischio è quando, di fronte a nuove situazioni come questa, restiamo impauriti o incapaci e quindi diamo vecchie risposte. Sai, a nostre vecchie risposte la gente non ci ascolta e fa bene, va avanti. Questa di oggi e molte altre sono pietre di inciampo della Chiesa.
Per cui si benedicono le case, gli animali, gli oggetti, ma due persone che si vogliono bene no.
Sì è incredibile. Il peccato è il male che fai agli altri. Cosa c’è di male nelle persone che si vogliono bene? È una novità?
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Il ddl Zan riguarda anche il futuro. Per gli studenti, i giovani lgbt, tu sei diventato un punto di riferimento specie per moltissimi giovani cattolici.
Io non sono esperto di morale. La mia piccolissima competenza sono i vangeli. I gruppi omosessuali hanno sentito nel mio messaggio un tono diverso e mi hanno coinvolto. Una volta partecipai a programma televisivo (Uno Mattina, ndr) per parlare di omosessualità e Vangelo. È da quella volta che non mi hanno chiamato più. Comunque, tre giorni dopo ho ricevuto la lettera di un ragazzo di Lugano. Quella mattina questo ragazzo di 30 anni aveva tentato il suicidio, dopo una notte passata a piangere. Decise di arrampicarsi sul tetto e per non farsi sentire accese il televisore a tutto volume. Era sintonizzato su Rai1. Mi scrisse: “ascoltai le sue parole e scoppiai in un pianto. Padre Maggi qualsiasi cosa accada sappia che lei ha salvato una vita, la mia” Pensa quanta gente ha sofferto, si tolgono la vita, si mortificano perché? Per quale motivo?
Salvare vite e difendere i più deboli dovrebbe essere la missione cardine della Chiesa
Difatti, la buona notizia è per tutti. Il peccato nei Vangeli è il male che si fa agli altri. Gesù ci ha avvertiti: attenti, perché voi ponete dei pesi sulle spalle delle persone e non le risollevate neanche con un dito. Oggi per gli omosessuali l’unica soluzione è vivere casti. Io sono frate da 50 anni e ho scelto questo celibato e so quanto sia difficile. Ma non posso imporlo agli altri, non posso dire devi essere celibe, non devi avere una famiglia, così facendo metto dei pesi sulle spalle di queste persone. Comunque andiamo avanti sereni. Queste uscite sono cose che non andrebbero neanche considerate, l’umanità va avanti. Ecco perché il Papa dice spesso: pregate per me. Preghiamo per il Papa e sosteniamolo.

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