Claudia Faraci, una scommessa al femminile per la carica di sindaco a Floridia. E tra i consiglieri Massimo Tuccitto

Claudia Faraci, espressione del Pd floridiano, si candida come sindaco in queste elezioni amministrative di Floridia; è ingegnere e ha già fatto valere la sua professionalità nell’ambito della progettazione urbanistica nella Giunta Scalorino. Oggi, per le sue doti non solo tecniche ma di una visione moderna a lungo raggio, meno provinciale e più carica di passione, è stata chiamata in un appello corale da una buona parte della sinistra insieme a giovani, professionisti e cittadini che la stimano. È la persona giusta per questo momento che sta attraversando Floridia.

“Bisogna ridare a Floridia la centralità che merita e voglio continuare da sindaco con più ampio spazio ciò che ho iniziato da assessore fra il 2012 e il 2017. C’è bisogno di persone capaci, competenti e coerenti, per un obiettivo comune che è alla base del fare una vera e sentita Politica, quella piena di idee e di progetti per la città. Bisogna superare l’indifferenza, diminuire l’individualismo e quella disgregazione del tessuto sociale che ha bloccato novità innovatrici per la città e spinge ad andare via giovani che vogliono respirare una realtà più globale e non asfittica. E il rischio è che non tornino più qui”.

Un esempio?

Me stessa. Ho vissuto lontana da qui per anni e ho lavorato a progetti di grande interesse come tanti altri colleghi del sud. Poi mi sono chiesta: perché non portare queste esperienze nel mio paese e dieci anni fa sono tornata, consapevole delle difficoltà di un reinserimento ma determinata a costruire qui, nella mia terra, con il mio lavoro, la mia vita, e non in città straniere. Non mi pento di questa scelta.

Ha già pensato alla squadra di assessori che vorrà al suo fianco?

La mia squadra deve essere totalmente aperta al territorio ma non è già il tempo di definirla. Fra i primi 2 c’è una donna docente che si è spesa sull’alternanza scuola/lavoro quindi ha attitudine sui giovani. Per me è una grossa risorse per uno specifico e importante campo.

Una donna pronta a preparare Floridia alle grandi sfide sulla qualità di vita che vanno affrontate perché troppi passi indietro sono stati fatti in questi anni?

Amo questo paese nei suoi difetti e nelle sue contraddizioni e ne riconosco il potenziale. Il cittadino ha il diritto di prendere coscienza di formarsi al nuovo prima di scegliere. In questa maniera la sua scelta rimarrà solida in un percorso di cittadinanza attiva come stile di vita.

Quali sono i punti programmatici che ritiene prioritari, da affrontare subito?

Per cinque anni sono stati sospesi i servizi sociali essenziali (refezione scolastica, trasporto pendolari, etc.). Preliminarmente su questo vorrei raggiungere risultati soddisfacenti in poco tempo.

Come valuta il lavoro svolto dal Commissario?

Il commissario ha fatto bene il suo dovere difatti abbiamo un bilancio risanato ma ciò riguardava la politica non era suo compito, è questo che dovrà partire al più presto. Il 1° cittadino deve saper guardare le competenze culturali e professionali di chi vuol dargli un aiuto non facile in questo momento di decollo perché ci sia un approccio a 360° nel fare politica.

Quindi?

Un’operazione di rigenerazione urbana nel nostro centro storico a fini turistici e commerciali, il cercare fondi per la riqualificazione urbana della nostra cittadina significa attivare economia, creare occupazione, dare lavoro, restituire il bello iniziando da nuovi ed innovativi percorsi. Così penso a razionalizzare i capitoli di spesa del bilancio comunale per reimmettere risorse economiche per le strade, i parchi, la mobilità sostenibile. Un primo passo da fare sarà usufruire dell’ecobonus governativo per gli immobili pubblici, oltre 14, che hanno bisogno di manutenzione. Il Comune spende per l’illuminazione e altro due milioni che sarebbero recuperabili. Ma per rendere davvero produttivi i finanziamenti la questione delle questioni è la riforma della pubblica amministrazione che non può andare avanti in questo modo inefficiente e inefficace. Però attualmente c’è un’opportunità: con quota 100 si è svuotato il Comune di vecchi dipendenti, è ora di acquisire attraverso procedure concorsuali personale giovane adeguato alle nuove sfide, provvisti delle necessarie competenze, che lavorino sul serio sui progetti e i finanziamenti da far giungere in tempo.

Cosa intende operativamente?

Che una pratica, perché vada avanti, deve essere seguita in ogni fase del suo iter, quasi accompagnandola per mano fino all’atto conclusivo, a quello che la trasformerà in azione reale.

A Floridia essenziale è un settore importante per il Paese quello dell’attività primaria. Lo conosco bene in quanto figlia di agricoltori che hanno creduto in questo lavoro e anche nei momenti difficili, con sacrificio, rischiando, hanno investito grosse somme. Oggi il settore va meglio ma vorrei che si reinventasse, diventasse moderno per attirare i giovani, non farli andar via e far scoprire loro che anche il lavoro nelle campagne dà soddisfazioni.

Cosa si dovrebbe fare?

Per esempio, valorizzare maggiormente le nostre produzioni come il femminello e l’olio. Cercare finanziamenti per un ulteriore passo nell’aggiunta di plusvalore attraverso la trasformazione dei prodotti, e non la semplice commercializzazione?

E per il settore turistico?

Attualmente il nostro turismo, parlo anche della città di Siracusa, è solo di richiamo, non è allettante perché mancano le infrastrutture, e la mentalità giusta: abbiamo luoghi da valorizzare e rendere adeguati alle moderne esigenze. Oggi la proposta turistica non genera che il classico “mordi e fuggi”, la vendita di calamite e di qualche gelato, mentre sappiamo che il grosso si spende fra alberghi e navi crociera, ma così l’economia della zona ne ricava poco perché queste strutture sono tutte gestite da imprese internazionali. Sono convinta che appena riapriranno, dopo la crisi covid, le più attrezzate e rinomate località internazionali nel Mediterraneo qui registreremo un calo di presenze.

Come valuta la presenza di ben sette candidati alla carica di primo cittadino?

È un errore dividersi se vogliamo fare gli interessi della città. Noi fino a giugno abbiamo dialogato con tutta la sinistra, ma non si è riusciti a puntare non sul mio nome bensì su un personaggio spendibile con un programma di cambiamento per una rinnovata politica floridiana.

È importante agire sul settore cultura?

È fondamentale nel dare coesione richiamando parrocchie, associazioni, consulte per creare fermento in processi necessari a uno sviluppo di qualità. Le idee e i contenitori ci sono con le varie attività culturali come teatro, musica, cinema. Pensiamo che ci si possa spendere in eventi paralleli alle tragedie greche da creare a Floridia che è a dieci minuti da Siracusa e ben servita dalla SS114. Parliamo di turismo culturale, tutt’altra cosa economicamente e qualitativamente che sta aumentando in richieste mentre è un settore poco sfruttato a Siracusa, diversamente che in altri luoghi dove ha grande successo. Floridia è in grado di dare questa offerta ma deve solo vedere più in grande d’adesso, scrollarsi di dosso il provincialismo. Si potrebbe pensare al Festival degli agrumi in cui ci metti le tue origini, l’arricchisci di tante cose. C’è da riprendere la vecchia identità del carrettiere floridiano, poi storicamente abbiamo avuto compagnie teatrali conosciute a livello nazionale – prosegue con animosità la Faraci – ma sono sempre dell’avviso che queste idee attecchiscono solo se i cittadini vengono resi partecipi; non è pensabile che tutto si cali dall’alto.

Solo questa maniera farà diventare il floridiano attivo scopritore della bellezza delle sue origini, bloccando anche se in parte l’emigrazione giovanile. Ma bisogna dare esempi concreti in mezzo alla gente.

In questo tour elettorale c’è anche Massimo Tuccito insieme alla Faraci. È candidato nella sua lista e non ha bisogno di presentazioni per la sua esperienza teatrale e d’esperto in comunicazione.

Tu, Massimo, come mai ti sei gettato in questa nuova avventura?

Da quando risiedo a Floridia, ho trovato un senso di comunità potenziale. Sono siracusano ma abito qui da 5 anni e ne sono innamorato: ho trovato un senso d’appartenenza che non conoscevo e lo stesso nel fare politica. Non mi sono mai piaciuti i partiti ma dentro il Pd di Floridia ho conosciuto la bellezza e la passione della politica come non vista in altri posti. Mi sono innamorato e quando ciò succede do il possibile vedendo più le persone che il partito. Qui ho finalmente sentito odore di sinistra fra loro, cosa che non provavo da tempo.

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