Questa intervista al commissario Giorgio Azzarello completa il resoconto di quanto accaduto in Consiglio Comunale a Palazzolo: la conferma del project financing sui contatori idrici. Due milioni e mezzo di euro (più iva) a carico dei cittadini.
L’assessore alla Rigenerazione Urbana e alle Infrastrutture Sostenibili, l’ingegnere Riccardo Messina, ha motivato le ragioni della bocciatura della petizione, sottoscritta da 1663 cittadini, contro il progetto di finanza proposto dalla neonata ditta Idrica srl affermando che “La scadenza ultima per adeguare i vecchi contatori alla normativa è settembre 2020 e noi dobbiamo adeguarci alla direttiva cambiando i contatori, tutti obsoleti a Palazzolo. Unica soluzione è un progetto privato che finanzi l’opera. Il famoso Piano d’Ambito di cui tutti si riempiono la bocca, sostenendo che sia una borsa piena di soldi, è una chimera. Quest’idea dei fondi pubblici che arrivano dall’esterno non si realizzerà mai”.
Abbiamo così girato gli importanti dubbi direttamente alla “fonte”, chiedendo chiarimenti a Giorgio Azzarello, commissario ad Acta per l’Assemblea Territoriale Idrica di Siracusa.
Dottore Azzarello, per cominciare, è davvero così perentoria la scadenza indicata dal DM 93/17? E’ davvero così necessario sostituire tutti i misuratori idrici entro il 20 settembre?
Intanto le premetto che non conoscono bene la questione di Palazzolo né conosco i contenuti del Project Financing Palazzolo e quali caratteristiche abbiano, perché il decreto indica delle caratteristiche ben precise. Bisogna capire cioè se i contatori, pur obsoleti ma installati dopo il 2007, hanno una certificazione e possono essere controllati anziché sostituiti. Se hanno una certificazione, può essere conveniente operare una verifica piuttosto che una sostituzione. Verifica che comunque non va fatta per tutti i contatori, ma a campione, su un numero che possa essere rappresentativo.
La legge non dice comunque che vanno necessariamente installati misuratori di un certo tipo o vadano installati dei contatori telecontrollati. Che ben venga la tecnologia, ma partire, per un piccolo Comune, con qualcosa di così tecnologico, non so fino a che punto possa essere veramente utile alla collettività.
Anziché per la misurazione dell’acqua, forse un Project Financing, potrebbe essere usato ad esempio per la riparazione o il monitoraggio della rete idrica laddove ci fossero perdite idriche al fine di ridurne e controllare il fenomeno.
E’ vero che per l’acquisto di misuratori idrici non sono previsti fondi pubblici?
L’equivoco forse nasce dal fatto che non ci può essere un canale diretto di finanziamento da parte della Regione nei confronti del Comune. In tal modo la Regione andrebbe a finanziare contro norma. Mi spiego meglio. Se la norma prevede il Gestore Unico, il Comune di Palazzolo Acreide non può ricevere finanziamenti da parte della Regione, ma sarà l’Ati a ricevere i finanziamenti secondo quanto indicato nel documento di programmazione dell’Ambito. La Regione non può più erogare fondi per il Servizio Idrico al Comune, ma solo alle Ati.
Dunque i fondi dell’Ati non sono “una chimera”, come sostiene l’assessore Messina…
Ati Siracusa è assolutamente in attivo. Per farle qualche esempio, ho preteso che il Direttore Generale e il personale fossero costituiti da chi prestasse già la propria opera per i Comuni afferenti Ati e fosse a scavalco con le ore, quindi, di fatto, nessuno è stato assunto.
È poi stata abbozzata una convenzione con il Comune di Siracusa per cui, per il primo anno, Ati non pagherà neanche i locali.
Il contenzioso con Sai8 è stato assorbito da ATO (Ati non c’entra assolutamente nulla). Pertanto, per tutti questi motivi, siamo una delle poche Assemblee Territoriali Idriche ad essere in attivo, nonostante i Comuni che avrebbero dovuto versare la quota di partecipazione non l’abbiano mai fatto tranne pochissime eccezioni (e Palazzolo Acreide non fa parte delle eccezioni, ndr).
Faccio infine presente che sia io che Ati Siracusa stiamo facendo il necessario affinché i fondi del Ministero siano disponibili il prima possibile. Quindi il fatto che Ati Siracusa Possa beneficiare di finanziamenti Regionali è una realtà.
Se dunque aspettasse l’operatività di Ati Siracusa, il Comune di Palazzolo Acreide potrebbe usufruire di fondi pubblici per l’acquisto dei contatori e le altre necessità individuate nel Piano
d’Ambito?
Il Piano d’Ambito ha una sua struttura ed è un documento molto articolato e molto tecnico, dove l’elemento principale è la ricognizione delle infrastrutture, cioè cosa c’è e in che stato è la rete sia idrica, sia fognaria, sia depurativa. Individuando le priorità del territorio, il Piano d’Ambito individuerà la programmazione degli interventi.
Visto che si è aspettato tanto, perché magari il cambio dei contatori poteva essere fatto prima, a questo punto, secondo me, sarebbe più logico cercare di capire chi sarà il Gestore Unico previsto dalla normativa e attendere che tutto venga gestito in quella sede. Non so quale sia esattamente la situazione a Palazzolo, ma a rigor di logica funzionerebbe così. Secondo me, in questa fase, in cui l’aggiornamento del Piano d’Ambito dovrebbe già essere operativo da metà settembre (mancano solo le verifiche e la stipula del contratto per i servizi di ingegneria) varrebbe la pena aspettare tale aggiornamento.
(https://www.lacivettapress.it/2020/08/18/il-consiglio-comunale-di-palazzolo-conferma-il-project-financing-sui-contatori-idrici-due-milioni-e-mezzo-di-euro-piu-iva-a-carico-dei-cittadini/).

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