L’assenza del Consiglio Comunale rappresenta un vuoto di democrazia? Ultimo capitolo della nostra intervista multipla. La parola a Renata Piazza, dell’Associazione Ortigia Sostenibile

 

Diamo per scontato che la mancanza di una rappresentanza popolare riconosciuta e l’assenza di un luogo istituzionale dove dibattere e decidere la gestione di una città rappresenti un indubbio limite, almeno in linea di principio. Ma guardiamo alla realtà, nello specifico, a cosa e perché è successo, e alle conseguenze.

Ultimo capitolo della nostra intervista multipla. La parola a Renata Piazza, dell’Associazione Ortigia Sostenibile.

Queste le nostre domande:

Senza Consiglio Comunale questa città, oggi, viene veramente penalizzata? E come, quanto, in cosa?

Secondo alcuni potrebbe invece dimostrarsi (almeno in certe situazioni) un bene, un vantaggio, un risparmio economico. Una opportunità per svincolarsi da lacci e laccetti, inutili dibattiti, procedure e condizionamenti da partiti se non da  singoli consiglieri per velocizzare procedure e realizzare programmi. Lo ritiene possibile?

I consiglieri comunali sono vittime di una Legge sbagliata, di un complotto o di ignoranza? Dato che lo scioglimento è una eventualità prevista e regolamentata dalla Legge, perché non accettarlo come conseguenza naturale di una libera scelta invece di gridare allo scandalo e cercare scorciatoie, è corretto e  logico cercare di tornare indietro? Era, almeno questo, un C.C. da rimpiangere?

 Le reiterate richieste al sindaco di dimissioni, gli appellativi a lui rivolti (Podestà, Monarca, Un uomo solo al comando …) addirittura il ricorso legale avanzato da alcuni consiglieri rappresentano azioni obiettive ed opportune? Gli autori le avrebbero poste ugualmente se invece di questo sindaco ci sarebbe stato un loro rappresentante? Potrebbe sembrare un ulteriore colpo di coda di chi battuto dalle elezioni, dai ricorsi, dalle sentenze, non vuole arrendersi né accettare le ragioni di una sconfitta? Il sindaco Italia sta approfittando di questa opportunità o cercherà un reale e proficuo confronto con la Città? Meglio che si dimetta?

 Spesso il Consiglio Comunale, da più parti, è stato accusato di non lavorare, di essere costituito da incapaci o ignoranti, di sprecare soldi pubblici (le tristi vicende dei gettoni di presenza finite sulle cronache giudiziarie e dello spettacolo). Ora è diventato improvvisamente l’unico baluardo a difesa della democrazia? È così? Si può partecipare e contribuire alla gestione amministrativa e politica di una città anche senza Consiglio Comunale? In che modo? Le Leggi e lo Statuto Comunale consentono la possibilità della partecipazione dal basso, sarà sufficiente? Quale forma, tra quelle proposte in questi giorni, o da proporre, le appare più valida?

 Questa la risposta di Renata Piazza, per Ortigia Sostenibile

A nome della Presidenza Condivisa del Comitato Ortigia Sostenibile, rispondo brevemente alle domande inoltrateci dal Suo giornale.

Fermo restando che la nostra è per statuto un’associazione apartitica e che quindi non compete a noi prendere una posizione come collettivo a proposito di una querelle di parte come quella sul Consiglio Comunale, e ancor meno nei termini da voi posti, consideriamo che, in base alle leggi attuali e alla situazione che de facto si è creata dopo le dimissioni del Consiglio Comunale, per consentire una più democratica e inclusiva partecipazione alle decisioni, ma anche alle responsabilità amministrative della nostra città, sarebbe auspicabile un’attiva partecipazione a tali incombenze delle varie associazioni e categorie professionali presenti sul territorio. Crediamo che, approfittando delle molte opportunità di rigenerazione urbana, sociale ed economica che il post crisi Covid-19 ci offre, si dovrebbe dare più peso a dette entità locali e non, perché  si facciano promotrici e collaborino nell’ Implementazione di iniziative di innovazione sociale e sostenibilità, che aiutino l’attuale sindaco e la sua giunta a camminare in modo deciso verso un vero cambio di rotta che permetterebbe, a lungo termine, la rinascita della città.

Presidenza Condivisa

Comitato Ortigia Sostenibile 

 

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