IL SINDACO FRANCESCO ITALIA VICINO AI BISOGNI DEI DISABILI

 

È stata inviata anche alla nostra redazione la lettera che pubblichiamo, la quale fa seguito alla richiesta del vicepresidente dell’Associazione 20 Ottobre 1989, Sebastiano Amenta, al sindaco Italia di un provvedimento per consentire ai disabili di poter fare, quando necessario, una breve passeggiata per attenuare il disagio di una lunga permanenza tra le mura domestiche.

Questa la lettera.

Buongiorno Francesco, come stai? Spero bene. Non amo le polemiche né i favoritismi. Non partecipo alle campagne di denigrazione di massa sui social. Ieri ho condiviso un articolo sulla Civetta, che voleva essere uno sprone perché la Tua amministrazione potesse pensare concretamente, senza spendere un centesimo, alla qualità della vita, già compromessa di suo, dei nostri figli con diversa abilità.

Ti scrivo per comunicarTi che stamani, dopo oltre 20 gg di quarantena, mia moglie sta portando fuori mio figlio con sindrome down e grave ritardo mentale.

Durante questi giorni di quarantena ha già rotto diversi oggetti e come sicuramente tu non immagini perché probabilmente non vivi h24 la disabilità (e sia chiaro che non te ne faccio assolutamente una colpa), o se la vivi devi comunque occuparti dell’amministrazione della città e non la puoi vivere h24 come noi, diventa impossibile trattenerlo ancora in casa. Ma lui è un bambino, il suo sorriso e la sua gioia superano tutte le avversità quotidiane. Pensa che a volte, nei casi più contenibili, corriamo e urliamo per casa con lui a mo’ di gioco. Ma non è sempre facile né sempre un gioco. Se provi a pensare ai disabili adulti forse ti puoi fare una idea.

Se come amministrazione avete difficoltà a prendere provvedimenti (difficoltà che sinceramente mi sfuggono, ma che comunque avrei piacere di conoscere), o state aspettando forse la Regione o non so chi, credo che, nel frattempo, sia profondamente ingiusto che noi, genitori di bambini o ragazzi con disabilità, rischiamo ammende o procedimenti vari, per fare svagare chi già non riesce a discernere tante, troppe cose, figuriamoci la costrizione tra quattro mura domestiche. Ti informo che altri comuni della provincia, vedi Sortino e Augusta, si sono già attivati con ordinanze sindacali per fare in modo che i nostri figli possano uscire, seguendo tutte le precauzioni del caso, a fare una passeggiata. Scusa per il disturbo. Buon lavoro, perché un sindaco non si ferma mai.

Non solo i Comuni di Sortino e Augusta ma anche alcuni del nord si sono organizzati in tal senso rendendosi conto di questa emergenza nella più grande emergenza. Nella provincia di Parma per esempio i sindaci, consentendo brevi passeggiate vicino casa nel rispetto delle misure di distanziamento sociale, hanno dotato i disabili un braccialetto azzurro così da evitare che siano fermati con il loro accompagnatore nel corso dei controlli.

“Nei casi eccezionali, quando è possibile che vi siano atti auto ed eterolesivi, ritengo anch’io possibile rilasciare un certificato che consenta la possibilità di una passeggiata – dice il dottor Tati Sgarlata -. Certo, solo per i pazienti problematici e con riconoscimento già di patologia psichiatrica grave”.  

Abbiamo allora chiesto all’Amministrazione notizie in merito e siamo felici di poter dare in anteprima la notizia: da domani chi per particolari motivi di salute e di disabilità ha la necessità di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta lo potrà fare rispettando le regole note. Ci sentiamo di dire che, ancora una volta, il sindaco Italia ha dimostrato di essere attento alle sollecitazioni dei suoi concittadini, più che mai in questi giorni di grave emergenza sanitaria.

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