Mercoledì 12 febbraio si è svolta a Siracusa la conferenza dei servizi sul Porto Marina di Siracusa, in ottemperanza alla sentenza del CGA sulla riesamina da parte della Soprintendenza di Siracusa del progetto presentato nel 2008 dalla società S.P.E.R.O. già bocciato da un parere negativo della stessa Soprintendenza ma non ritenuto però sufficientemente motivato dal CGA. Un progetto insostenibile alla luce dei vincoli paesaggistici ed urbanistici vigenti, prevedendo 32.000 m² circa di nuova colmata e la realizzazione di un’isola artificiale di 24.000m² dentro il Porto Grande di Siracusa sulla quale ospitare tre edifici per servizi urbani, alloggi, moli e un parcheggio in mezzo al mare. Eppure i vincoli vigenti oggi sul Porto Grande e sulla costa NON impedirebbero la realizzazione di un approdo turistico.
In particolare il Piano Paesaggistico vigente NON impedisce nell’area in oggetto “opportuni interventi di riqualificazione e trasformazione”, ma al contrario li consente e li prescrive. Pertanto se l’obiettivo fosse la realizzazione di un approdo turistico utile anche a riqualificare un’area di vitale importanza per la città come Via Elorina, perché non si è portato avanti il progetto modificato nel 2014 dal quale, grazie ad una variante approvata, erano state eliminate le opere a mare e si preferisce invece perseverare su quello del 2008 già bocciato?
Qual è il vero fine della società S.P.E.R.O che tiene nel cassetto un progetto realizzabile per portarne avanti uno che alla luce dei vincoli esistenti non potrà mai essere autorizzato? L’impressione è di vivere in una città dove gli imprenditori sono stati sostituiti dagli avvocati e gli utili d’impresa dalle innumerevoli richieste di risarcimento ultramilionarie (vedi Open Land, Ville Epipoli, Resort Pillirina etc) E così si è sprecata l’ennesima occasione per tornare a parlare di progetti reali e del futuro urbanistico del Porto Grande, con una conferenza dei servizi utile solo ad acquisire qualche elemento in più da portare in tribunale, mentre il cantiere di un altro colossale progetto di Porto turistico (Marina di Archimede) giace da anni ignorato e abbandonato a se stesso proprio lì di fianco. “Altrove si continua a costruire col mare in fronte, a Siracusa invece il mare vorremmo lasciarcelo alle spalle con un’isola artificiale” (cit.)

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