Slow Food Siracusa: vietato pescare e mangiare pesci sotto taglia

Ritornano le iniziative di “Mangiamoli Giusti”, campagna di sensibilizzazione permanente promossa dall’associazione eco-gastronomica

 

La Civetta di Minerva, 26 ottobre 2019

Non esistono i pesci poveri bensì specie considerate di minor pregio di altre, spesso erroneamente perché in molti casi si tratta di varietà altrettanto saporite di quelle “blasonate”. Ai pregiudizi, alla disinformazione e alle mode alimentari, gran parte dei consumatori unisce scarsa conoscenza della fauna marina commestibile esistente.

“Mangiamoli Giusti” è una campagna internazionale permanente che il movimento Slow Food conduce da diversi anni, dedicando un’attenzione speciale ai pesci, alle attività di pesca, alla salute e alla tutela del mare e delle sue risorse. E “Mangiamoli Giusti” è il nome che da molti anni utilizza anche Slow Food Siracusa per tutte le iniziative locali che, periodicamente, organizziamo su queste tematiche, compreso un opuscoletto che abbiamo da poco ristampato col sostegno della struttura regionale della nostra associazione. Si tratta di un piccolo ricettario che distribuiamo in occasione di appuntamenti conviviali a tema e di altri incontri pubblici da noi promossi o ai quali siamo invitati, ad esempio nelle scuole.  

Abbiamo scelto una serie di preparazioni di cucina facili da eseguire, utilizzando specie ittiche presenti nelle acque locali, alcune poco note se non del tutto sconosciute a tanti consumatori. Un’offerta culinaria più varia è in grado di coniugare piacere del gusto e scelte finalizzate alla salvaguardia del patrimonio marino e della natura in generale. L’auspicio è di diventare tutti più consapevoli e informati, a cominciare dalla conoscenza di ciò che troviamo e acquistiamo al mercato. A riguardo, qualche piccolo suggerimento pratico si può leggere sulla pagina facebook “Slow Food Siracusa – Cucina di pesce buona e sostenibile”.

A loro volta i professionisti del settore della ristorazione, quantomeno quelli più sensibili e interessati a queste tematiche, possono avere un ruolo importante: impegnandosi ad ampliare l’offerta del pescato nei propri menù, proponendo tipologie forse meno conosciute ma buone, possibilmente fornite dalla piccola pesca artigianale, tenendo nella giusta considerazione i cicli stagionali ed evitando di cucinare pesci sotto taglia.

Riguardo a quest’ultimo punto, per molti pesci, molluschi e crostacei esiste una taglia minima al di sotto della quale non possono essere pescati e commercializzati (una tabella dei “limiti di taglia in relazione alla pesca in mare” si può consultare sul sito internet del ministero www.politicheagricole.it

Queste norme servono a proteggere le risorse ittiche poiché consumare pesci in età giovanile, o addirittura appena nati, significa ostacolarne la riproduzione in quanto solo gli esemplari che giungono a maturità si riproducono, potendo così contribuire a mantenere l’equilibrio della catena. Pescatori, pescherie, ristoranti e consumatori devono pertanto sapere e comprendere che le norme sulle taglie minime, troppo spesso ignorate, vanno invece rispettate per motivi etici oltre che per evitare sanzioni. Si tratta di una problematica importante i cui contenuti vanno divulgati mediante azioni mirate che pensiamo di programmare assieme all’Area Marina Protetta del Plemmirio.

 

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