L’assessore Coppa al “question time” del consiglio comunale di oggi: “Non è vero che il Piano Regionale della Qualità dell’aria è stato approvato con dati del 2007”

L’assessore Coppa è intervenuto al question time del consiglio comunale di oggi in merito all’interrogazione del consigliere Michele Buonomo dichiarando che non è vero, come affermato dalle aziende del petrolchimico, che il Piano Regionale della Qualità dell’aria è stato approvato con dati del 2007. Il comune di Siracusa ha presentato istanze come persona offesa nei procedimenti della Magistratura nei confronti di alcune società

 

[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 25 ottobre 2019

E’ intervenuto al Question time di oggi, l’assessore Pierpaolo Coppa, titolare della rubrica Tutela del suolo, dell’aria e dell’acqua e riduzione dell’inquinamento, in risposta all’interrogazione del consigliere comunale Michele Buonomo dal titolo: Pianificazione intrapresa dall’Amministrazione sulla qualità dell’ aria”, con la quale si chiedeva di rendere noti quali siano state le attività svolte dal Comune di Siracusa, quale sia il piano di azione a tutela dei nostri cittadini sull’inquinamento atmosferico, quali azioni l’Amministrazione comunale ha intrapreso a difesa del Piano della Tutela della Qualità dell’aria e a difesa dell’intervento della magistratura nei confronti di alcune aziende del petrolchimico.

Di seguito la risposta: Il Comune di Siracusa ha partecipato ai tavoli dei procedimenti di revisione delle Autorizzazione AIA  con l’ultima autorizzazione che è stata rilasciata ad auna azienda l’8 marzo del 2018. Negli anni passati l’Amministrazione Comunale ha sempre chiesto che la Regione adottasse il Piano Regionale della qualità dell’aria, che nel 2018 la Regione ha approvato. Questo Piano è stato impugnato da Isab, Sasol, dalla Esso con l’intervento di Sonatrach. Il Comune si è costituito nel giudizio per resistere al ricorso, cioè per difendere il Piano. Non è un atto politico ma è un atto che ha una valenza giuridica, perché ci costituiamo in una causa per resistere in un ricorso. Decideranno i giudici. Ritengo che le aziende non possono invocare per anni il piano e poi, quando  dire che la Regione è inadempiente rispetto all’atto della redazione del Piano e poi, nel momento in cui è approvato quell’atto, impugnarlo. Le censure delle imprese sono importanti ma tali che l’Assessorato regionale potrà certo difendere il Piano. Dire che il piano è stato approvato sulla base di atti del 2007-2010 è una parziale verità perché ci sono allegati rapporti che fanno riferimento alla qualità dell’aria anche degli ultimi anni.

Siamo come Amministrazione Comunale presenti anche sul procedimento penale dove ci sono delle indagini della Magistratura sulla proposta di sequestro alla quale è seguita la richiesta di adesione rispetto alle prescrizioni imposte in quel sequestro. Già l’anno scorso e anche la scorsa settimana il Comune ha presentato delle istanze per esercitare i diritti in quanto persona offesa. Ci riserviamo di nominare un difensore per stare dentro questo provvedimento e in base alle richieste da parte della Procura ci riserviamo di costituirci parte civile”

Domani, sulla edizione de La Civetta di Minerva cartacea, sarà presente un approfondimento sul Piano della Tutela della Qualità dell’aria.

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