Eccessive, invadenti, di cattivo gusto e non conformi all’arredo urbano di un centro storico Unesco
La Civetta di Minerva, 23 marzo 2019
Sono rispuntati, già in postazione. Prima delle rondini, non ancora in primavera e più evidenti dei fiori di mandorlo. Li ritrovi ad ogni varco in Ortigia e anche in altri punti strategici (per loro). Per essere più precisi non sono propriamente “rispuntati” ma riattivati dato che in effetti durante la stagione invernale non sono mai stati rimossi ma appena appena arretrati, addossati al muro o poco dietro le balaustre del ponte umbertino, ora tornano in tutto il loro splendore (si fa per dire) con i loro banchetti e i loro operatori (si fa sempre per dire). Catafalchi che sfigurerebbero persino tra i baracconi delle fiere o delle sagre di paese del Terzo Mondo (con tutto il rispetto, chè invece un certo fascino quelli ce l’hanno) ma che tanto graditi devono essere all’Amministrazione, dato che ormai da anni sono ben piazzati e sviluppati.
Neppure la devastante bufera di fine febbraio, che pure tanti gravi danni ha provocato, li ha potuti rimuovere. Hanno resistito e sono adesso riapparsi. Stiamo parlando delle postazioni dei cosiddetti “tour boat”, i giri in barca offerti ai turisti in visita alla nostra città, che da qualche anno abbelliscono e arredano ogni angolo del centro storico ed oltre. Noi de La Civetta ne abbiamo scritto, fotografato, pubblicato e chiesto chiarimenti agli amministratori – sin da quando l’attuale sindaco ricopriva fresco la carica di assessore al ramo – poiché ai più (non soltanto a noi) queste pseudo strutture e attività sono apparse eccessive, invadenti, di cattivo gusto e non conformi al contesto e a quello che dovrebbe essere un arredo urbano di un centro storico prestigioso riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. Le risposte forniteci sono state abbastanza superficiali ed evasive: chiederò un controllo ai Vigili Urbani… sembra che abbiano persino l’autorizzazione della soprintendenza… dal prossimo anno ci sarà un regolamento che metterà ordine… e cose così.
Ora noi, in tutta onestà, non sappiamo se vige veramente un Regolamento (non solo per i banchetti dei tour boat ma per ogni attività di servizi nel centro storico, per l’occupazione di suolo pubblico e per il rispetto del decoro urbano), ci auspichiamo che finalmente si metta ordine, che ci sia un criterio e una visione generale, collettiva e di qualità, che si facciano i controlli, che non ci si debba vergognare dell’andazzo e dell’immagine spesso deleteria che si offre al pubblico. Ci auguriamo che ogni occupazione di suolo pubblico sia autorizzato e conforme alle disposizioni, che ogni attività (chiamiamola turistica) sia in regola con i permessi, rispetti i requisiti necessari, adoperi personale qualificato e sia conforme al decoro urbano. E soprattutto attendiamo che qualcuno in grado ci rassicuri. A noi e alla cittadinanza.
A proposito, Piazza San Rocco è ancora pubblica, fruibile dai cittadini o è soltanto un grande dehors a disposizione di privati che forse neanche lo pagano?
Respiriamo l’aria e viviamo aspettando che sia primavera ma non solo quella meteorologica, finalmente.

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