Per evitare che la situazione si trascini fino all’estate: sarebbe deleterio che il servizio continui ad essere svolto sulla base di proroghe di breve periodo
La Civetta di Minerva, 9 febbraio 2019
Dalla sentenza del CGA che annullava l’intero procedimento di assegnazione del servizio di Igiene Urbana nel Comune di Siracusa ad oggi sono già trascorsi nove mesi e tuttavia il nuovo bando di gara d’appalto pluriennale non è ancora stato partorito. Un periodo di gestazione intenso che ha visto i cittadini differenziare, i vigili sanzionare, il TAR (come al solito) bacchettare, ma che ad oggi si è dimostrato piuttosto infruttifero rispetto alla necessità grande e imminente di definire la gara d’appalto pluriennale.
Sta di fatto che se in settembre l’idea era quella di indire una gara di 180 giorni che servisse da ponte fino all’assegnazione dell’appalto pluriennale in primavera, anticipando quindi il picco estivo, sorge naturalmente il dubbio che qualcosa non sia andata secondo i piani.
La stagione turistica estiva 2018 è già stata funestata da una gestione del servizio poco organizzata e in continuo ritardo, con mastelli maleodoranti e cumuli di rifiuti disseminati per il centro e nelle zone balneari. Una situazione che vorremmo presto dimenticare ma che temiamo fortemente possa ripresentarsi.
E allora, nell’ipotesi in cui la nuova gara d’appalto non venga immediatamente indetta, o comunque non abbia tempo sufficiente a produrre alcun verdetto entro l’estate, in quali condizioni ci troveremmo ad affrontare il picco stagionale in Ortigia così come nelle zone balneari?
Innanzitutto è probabile che il servizio dovrebbe continuare ad essere svolto sulla base di proroghe di breve e brevissimo periodo. Questo elemento non è da sottovalutare in quanto porta tipicamente con sè da un lato la minore (o assente) propensione da parte del gestore del servizio ad effettuare nuovi investimenti, dall’altro genera uno stato di costante incertezza anche tra i lavoratori e le relative organizzazioni sindacali.
Oltre a questo, il servizio continuerebbe a basarsi sull’attuale Capitolato con l’effetto di non poter risolvere alcuni dei problemi che si erano già ampiamente manifestati (come ad esempio la presenza di varie centinaia di mastelli lasciati in strada dalle utenze non domestiche in centro storico) e, considerando che lo stesso capitolato è stato depotenziato nell’ambito della gara ponte, si avrebbe anche il rischio che il servizio possa peggiorare vedendo zone del territorio o capitoli di intervento ulteriormente penalizzati rispetto alla scorsa stagione.
Insomma anche la prossima stagione estiva rischia di essere già destinata a vivere un nuovo caos rifiuti e per evitarlo sarà necessario da parte dell’amministrazione comunale un grandissimo impegno per riuscire, in tempo record, a stabilizzare il Servizio di Igiene Urbana e migliorarlo attraverso un nuovo capitolato e una nuova (possibilmente valida) gara d’appalto.

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