Rilevavano l’inquinamento atmosferico nel territorio della città portuale e industriale. Enzo Parisi, Pippo Giaquinta e Paolo Tuttoiulmondo (Legambiente): “Vanno riattivate con urgenza”
La Civetta di Minerva, 8 dicembre 2018
In risposta ad una precisa richiesta di Legambiente, l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente ha confermato che le tre centraline ARPA di rilevamento dell’inquinamento atmosferico ubicate sul territorio di Augusta sono fuori servizio.
In merito alla centralina dell’area urbana ARPA ci comunica che: “Per quanto concerne la stazione Villa Augusta, a maggio 2018 e successivamente a luglio ARPA SICILIA ha proposto al Comune di Augusta lo spostamento della stazione che, come premesso, non fa parte del PdV. In attesa di risposta da parte del comune di Augusta Arpa Sicilia ha finora procrastinato l’intervento di manutenzione necessario all’analizzatore THC di tale centralina. Per tale motivo tale stazione risulta non funzionante dal mese di settembre”
E per le centraline poste in zona industriale comunica che: “Per quanto concerne le stazioni Augusta – Marcellino (ex Sasol) e Augusta Megara, anch’esse non rientranti nel programma di valutazione (PDV) sono fuori servizio rispettivamente da giugno e da agosto e per tali centraline è stata attivata richiesta di manutenzione straordinaria”.
Per quanto a noi appaia poco chiaro perché le suddette centraline non siano comprese nel Programma per la valutazione della qualità dell’aria (PdV) non bisogna in ogni caso sottovalutare che i dati da esse rilevati sono particolarmente significativi ed indicativi della compromissione della qualità dell’aria della zona. Basti pensare che nel 2017 le centraline hanno rilevato picchi di benzene di 76 μg/m3 a Megara e 266μg/m3 in C. da Marcellino, stazione questa dove si registra il superamento della media oraria di 20μg/m3 per ben 275 volte in un anno con il conseguente risultato della media annua più elevata (3,99μg/m3) dell’intera rete regionale. Megara si piazza “seconda” in classifica con 45 superamenti della media oraria di 20μg/m3.
Alla luce di quanto è indispensabile ed urgente, oltre che logico e ragionevole, che le centraline in questione siano mantenute efficienti ed in costante servizio anche perché, al di là del PdV, esse possono e devono svolgere una funzione “sentinella” di cui a nessuno può sfuggire l’importanza.
In questo perdurante periodo di incessanti odori che molestano le popolazioni del quadrilatero industriale – se non si vogliono alimentare isterismi, speculazioni politiche e strumentalizzazioni delle sacrosante proteste dei cittadini esasperati – occorre che, con la dovuta responsabilità alla quale le richiamiamo, le istituzioni locali e nazionali facciano la loro parte:
– Attuando con la massima celerità quel Piano di Tutela della qualità dell’aria atteso da fin troppo tempo,
– Implementando la legislazione laddove carente sulle sostanze non normate come da oltre un decennio richiesto da Legambiente e, più di recente, anche da Arpa Sicilia,
– Favorendo e/o imponendo quegli aggiornamenti del processo di produzione industriale che elimini l’emissione in ambiente di pericolosi inquinanti come il benzene (C6H6 è una sostanza altamente cancerogena per la quale l’OMS non ha stabilito alcuna soglia minima al di sotto della quale non esiste pericolo per la salute umana),
– Curando la funzionalità e l’adeguatezza delle reti di rilevamento dell’inquinamento atmosferico.
– Mantenendo sempre aperto il canale di informazione e di comunicazione con i cittadini.
Non reputiamo invece un atto di responsabilità da parte della Esso (oggi Sonatrach) e di Sasol l’aver impugnato il Piano di tutela della qualità dell’aria con motivazioni che appaiono infondate e pretestuose.Non è questo il modo migliore per porre fine ai miasmi mefitici, così piuttosto si alimentano gli incendi e non il dialogo.
Come Legambiente invitiamo l’amministrazione regionale e quelle comunali interessate ad opporsi all’impugnativa delle aziende petrolifere e ci dichiariamo – IN NOME DEL POPOLO INQUINATO – disponibili e pronti ad intervenire mei giudizi amministrativi per contrastare la cancellazione di uno strumento così importante per la salute dei cittadini.
Enzo Parisi – Legambiente Circolo di Augusta
Pippo Giaquinta – Legambiente Circolo “L’Anatroccolo” di Priolo Gargallo
Paolo Tuttoilmondo – Legambiente Circolo Chico Mendes Siracusa
Componenti del Consiglio Direttivo di Legambiente Sicilia

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