NO AL FESTIVAL FINANZIATO DA CHI INQUINA

Un regalo avvelenato”, prende le mosse da questa pungente metafora il messaggio rilasciato dal regista augustano Diego Pascal Panarello in merito alla propria mancata partecipazione alla decima edizione di “Shortini film festival”, evento dell’estate augustana in scena nel fine settimana cha va dal 5 al 7 settembre.

Sabato 6 settembre 2025 alle ore 21 in piazza D’Astorga sarebbe stata prevista la proiezione del mio

breve film “Perché venite qui”, spiega l’autore ai giornalisti destinatari della propria presa di posizione, un film che “che racconta la città di Augusta attraverso lo sguardo dei fenicotteri”.

Il cortometraggio, disponibile gratuitamente su YouTube, racconta in meno di 10 minuti, con occhio critico, l’esperienza quotidiana di chi ad Augusta cerchi un equilibrio tra uomo e natura, vista attraverso il racconto della vita di un gruppo di fenicotteri che dimorano nelle saline della città.

Lo sguardo dell’autore si sofferma sulla bellezza soffocata dalla trascuratezza e denuncia la scrollata di spalle dietro la quale i più si nascondono.

Proprio per queste ragioni la proiezione del corto era stata, in un primo momento, inserita tra gli eventi dell’atteso festival del cinema.

Ringrazio gli organizzatori del festival per aver accettato la mia proposta e avermi offerto una splendida vetrina, ma a malincuore mi vedo costretto a tirarmi indietro”, spiega il regista augustano.

La ragione del rifiuto risiede, a detta dall’autore, nell’incompatibilità tra gli obiettivi del lavoro e le modalità di finanziamento dell’evento. “Il messaggio del mio film – spiega Panarello – va in netto contrasto con gli sponsor che supportano l’evento e che sono apparsi solo dopo aver concordato la mia presenza. Non ho intenzione di offrire alcun servizio di greenwashing ad aziende che supportano il festival e che allo stesso tempo avvelenano il nostro territorio”.

Nel prosieguo del proprio messaggio l’autore specifica il senso della propria presa di posizione, sottolineando che “il festival Shortini si inserisce nel cartellone dell’estate augustana, che da anni beneficia del finanziamento di aziende della zona industriale” e che “mentre politici e industriali lanciano coriandoli sugli occhi della città, gran parte della popolazione di Augusta, anestetizzata dal calore dei riflettori, non si accorge che questo genere di sponsorship sono la porta d’accesso per concessioni e nuovi accordi a danno del territorio”.

Nel proprio intervento l’artista augustano pone particolare attenzione alla presenza nel manifesto del festival del logo dell’azienda Gespi che “gestisce l’inceneritore ad Augusta e che ha raddoppiato la linea dell’inceneritore, e intende ora realizzare una discarica di rifiuti pericolosi nel cuore della zona industriale”, rispetto alla quale “il Comune di Augusta ha già espresso il suo parere favorevole”.

Realizzare Shortini, o partecipare a qualsiasi altro evento supportato da questo genere di sponsor – prosegue Panarello – significa essere fagocitati da un sistema politico e culturale che non apprezzo. Per me significherebbe inquinare la poesia che cerco di esprimere in ogni mio lavoro”.

Specificando che nulla di personale vi sia nei confronti degli organizzatori dietro il proprio messaggio, Panarello conclude con “l’auspicio che questo mio intervento possa essere spunto per una riflessione collettiva. Sarebbe bello vedere uno Shortini 2026 senza loghi che inquinano anche la cultura”.

(in foto copertina il regista Diego Panarello)

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