Augusta Bluesfest solidale all’insegna di “nessuna bandiera”

Una band locale con una bravissima cantante ha rapito il pubblico con ritmi coinvolgenti. Grandi artisti col segmento “Indie”

La Civetta di Minerva, ottobre 2018

Ad Augusta Bluesfest in piazza Duomo; tra canti e ritmi si è voluto affermare che l’Arte e la musica sono il luogo ideale per promuovere la pace, la bellezza dello scambio fra i popoli, tra uomini e donne che non conoscono alcuna frontiera.

Bruno Chellini, toscano trapiantato ad Augusta dove gestisce la trattoria La Mattonella, presidente dell’associazione che promuove l’iniziativa, con Salvo Bellistri, Salvo Lo Bello, Massimiliano Scuriatti, Anna e Letizia Nucifora, Nadia Sicari, Tiziana Armellini, Isabella Falcotti, Alessandra Mutarelli, Stefania Ramaci, Ivano Iurianello, Valentina Valente, Emanuela Navanteri, hanno dato vita alla quarta edizione di Augusta Bluesfest. una manifestazione sempre più apprezzata che candida Augusta ad essere una tappa importante nel panorama nazionale di questo genere musicale. Il tema della quarta edizione è stato: “nessuna frontiera”, tema emblematico in ragione della decisione governativa di non costruire in zona portuale l’hot spot e del dibattito in corso a livello nazionale, dove si fomenta l’intolleranza e la paura per il diverso.

Il festival ha voluto schierarsi senza se e senza ma per la solidarietà e l’accoglienza, senza alcuna distinzione etnica, sociale e religiosa.  Lo ha fatto, attraverso la musica, per ribadire con forza un principio millenario. Augusta BluesFest – festival nato nel 2013 e promosso dall’Associazione Augusta Blues, in collaborazione con Spaghetti&Blues – in questa quarta edizione ha voluto dare spazio a ulteriori forme sonore e contaminazioni e a momenti di carattere teatrale. La manifestazione, che si è svolta in due segmenti, è stata caratterizzata da una prima serata di carattere “Indie”, con prevalenze acustiche e “intimiste” e una seconda di chiaro stampo Blues, caratterizzata da sonorità più “elettriche” e percussive; un cartellone in cui si sono evidenziati artisti del calibro di Omar Pedrini, figura tra le più rappresentative della scena Indie Rock italiana, e di Bebo Storti, attore, regista, armonicista blues, ma anche lo statunitense Menic, chitarrista, violinista, suonatore di banjo, mandolino e slide guitar, che ha proposto un repertorio frutto della mescolanza di vari generi. Altri artisti come Marco Corrao & Mimì Sterrantino, Lino Muoio e il suo Mandolin Blues, Marco Pandolfi, Francesco Miele e Federico Patarnello.

A tutto ciò si è aggiunta la sorpresa di conoscere l’Augusta BluesFest Band che si è rivelata alla città scoprendo, così, di avere nel suo seno, anche in questo settore, giovani talentuosi e di sicuro avvenire; la loro musica ha rapito il pubblico con ritmi coinvolgenti accompagnati da una giovane cantante molto dotata e perfettamente inserita nella musica proposta.  Durante il festival, a sottolineare la scelta di essere a fianco dei migranti, hanno partecipato con interventi dal palco delegazioni di SOS Mediterranée e di Medici Senza Frontiere. Due giorni di buona musica, di sonorità mai sentite nel quadrilatero della piazza, seguite anche da casa grazie ad uno streaming su Youtube e su Facebook all’indirizzo: https://www.facebook.com/augustabluesfest/hanno hanno accompagnato la fine dell’estate, un’estate dove gli unici eventi si sono avuti grazie all’iniziativa di associazioni e gruppi che stoicamente intendono resistere all’inedia e al degrado di una città che non vuole spegnersi.

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