Rendiconto-M5S

Domanda ai candidati sindaci: quanto ha speso e chi finanzia?

Risposte pervenute fra il 30 maggio e il 2 giugno. Dicono da due a 25mila euro: solo uno non dà cifre

La Civetta di Minerva, 8 giugno 2018

Moschella: fino ad oggi – 31 maggio – ho speso 3.000 euro (godo della fiducia e del credito dei media) ma prevedo un tetto massimo di 25.000. Ho iniziato con fondi miei, ma a breve pubblicherò sul mio sito le coordinate bancarie per chi volesse sostenere la mia campagna elettorale e il nostro progetto politico. Confido in molti amici.

 

Midolo: il minimo: 2000 euro. Me stesso.

 

Randazzo: la mia condizione di sconosciuto, fuori dai partiti con una lista civica nuova, mi impone di investire qualcosa per colmare il gap di visibilità. Ho costituito un  fondo in cui io partecipo con 15.000 euro. Grazie ai contributi liberi e volontari che quotidianamente stanno arrivando conto di arrivare a circa 25.000 che tuttavia non credo di utilizzare completamente. Molte delle attività vengono realizzate direttamente e in modo volontario (affissione e distribuzione materiale), siamo una squadra affiatata che si dà da fare, mettendo ciascuno a disposizione le proprie risorse e il proprio tempo. Le spese maggiori sono costituite dalla stampa del materiale, dai mezzi di comunicazione, dagli eventi e dalla festa finale.

 

Russoniello: noi ci autotassiamo e facciamo degli eventi per autofinanziare la nostra campagna elettorale. Le posso dire che tra me e i consiglieri finora abbiamo speso circa 2.000 euro (conteggio fino ad oggi, 1 giugno).

Italia: finanzio da me la campagna elettorale, come prevede la legge c’è un mandatario che provvede a tenere i conti. Non ho il conto esatto tra le mani ma al momento credo che i costi si aggirino su circa 25 mila euro.

 

Granata: La mia campagna elettorale costerà 13.500 euro in totale: 10.000 con mio assegno personale e 3.500 da sottoscrizione di amiche e amici con tetto massimo 500 euro.

Reale: «Come prevede la legge, ho nominato un mandatario elettorale che detiene l’intera gestione delle entrate e delle uscite, vigendo per i candidati il divieto di gestire le somme e i contratti pertinenti la campagna elettorale. La nomina è depositata presso la cancelleria della Corte d’Appello di Palermo e, presso la stessa cancelleria, il mandatario avrà l’obbligo di depositare il rendiconto puntuale sia delle somme ricevute sia delle somme spese, tutte regolate attraverso un apposito conto corrente a lui intestato, come previsto dalla norma».

Questa del candidato Reale, seppure corretta nella sua formalità non dice nulla, vanifica il senso e l’obiettivo della nostra intervista ed elude la domanda. Avrebbero potuto rispondere allo stesso modo tutti gli altri intervistati, che invece ringraziamo perché, diversamente da Reale, hanno ritenuto di non trincerarsi dietro alcuna formalità o risposta generica ed evasiva. Forse per Reale scendere un po’ più nei dettagli e nel concreto, dare qualche numero ed essere più precisi, poteva rappresentare qualche imbarazzo? Non lo sapremo mai, e ne prendiamo atto.

N.B. Il candidato Reale non rispose neppure alla precedente intervista (multipla) pubblicata sul nostro ultimo numero del 25 maggio (10 domande per risposte brevi) adducendo di non aver letto in tempo la mail.

N.B 2.: è utile precisare che le risposte fornite dai candidati sindaci sono state fornite tra il 30 maggio e il 2 di giugno, quindi ad oltre una settimana dalla data delle elezioni, la somma finale ed esatta potrebbe essere diversa.

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