In quattro scuole di Augusta niente refezione per i bambini

Paolo Italia (Flc Cgil): “Istituire la mensa è un atto civico. Il Comune attivi la procedura prevista per i servizi indispensabili riservati agli Hdc

 

La Civetta di Minerva, 30 marzo 2018

Ora di mensa? Tutti a tavola. Tranne i bambini augustani di ben quattro scuole che non possono fruire del servizio perchè la rivoluzionaria amministrazione cinque stelle non ha mai previsto un minimo stanziamento economico per il servizio di refezione scolastica.

A spiegarlo è Paolo Italia, segretario regionale Flc Cgil, da sempre impegnato nella difesa di una scuola pubblica sempre più offesa e abbandonata a se stessa. L’ amministrazione, sollecitata dalla Flc Cgil con nota scrittan.153/18dell11marzo, ha chiesto lo stato dell’arte e i relativi provvedimenti relative al ripristino del servizio mensa per l’anno 2018/2019 per i bambini dell’infanzia e primaria che frequentano i corsi a tempo pieno e a tempo prolungato della Scuola Secondaria di 1° grado della città megarese.

La giunta è stata incalzata sin dal suo insediamento da Italia e dalle lamentele dei dirigenti scolastici che con forza chiedono un tavolo tecnico per affrontare i rischi di una fuga degli allievi verso le scuole private e paritarie con conseguente perdita di posti di lavoro di docenti ed A.T.A per il rischio di dismissione dei corsi pomeridiani. Dopo tre anni, l’amministrazione con un atto di indirizzo ha chiesto consiglio per il ripristino del servizio al responsabile del 3° settore economico-finanziario dell’ente che ha però espresso parere negativo: non è stato deliberato il bilancio 2018 ed è dunque consentita solamente la gestione provvisoria, vale a dire che la vita amministrativa è paralizzata e si possono esitare mandati di pagamento solo per i servizi essenziali; inoltre, l’ultimo bilancio della città di Augusta approvato risale al 2015 e in esso non risulta alcuno stanziamento di spesa per il servizio di refezione. In sintesi: bambini portatevi il panino da casa altrimenti, se papà e mamma hanno i soldi, orientatevi verso altri istituti privati più attrezzati!

Da un lato le leggi, le norme, la Costituzione, dall’altra la giustificazione, continua e costante, di carenza di fondi da parte dei comuni che dimenticano di investire proprio su quel segmento fondamentale che è l’istruzione. Altro che rivoluzione! Si è deliberatamente scelto di abbandonare l’istruzione ad una lenta agonia senza neppure garantire i servizi minimi previsti per legge!

Ma la rivoluzione non parte proprio dal mettere tutti nelle stesse condizioni di partenza e garantire pari opportunità? Non sa forse l’amministrazione che non garantire la refezione scolastica vuol dire mettere in ginocchio famiglie costrette a ricorrere e foraggiare le scuole paritarie o a pagare servizi privati? Non sa forse l’amministrazione che ciò vuol dire diminuzione del personale scolastico e ulteriore contrazione di posti di lavoro in un territorio che già ha pagato un pesantissimo tributo di disoccupazione? È sorda questa amministrazione dinanzi alle richieste di aiuto partite dai dirigenti scolastici degli istituti megaresi? Non sa questa giunta che la mensa è un servizio educativo e di crescita per i minori?

Lo sa, certo che lo sa. Ma la Flc Cgil con Paolo Italia non si ferma: “Istituire la mensa è un atto civico che eviterebbe quest’onta che il comune di Augusta non riesce a superare. Considerando che la  risposta del Sindaco  (prot.  19179 del 21/03/2018) evidenzia l’impossibilità di ripristinare il servizio in argomento e che tale disservizio si configura a torto anche di alunni diversamente abili che frequentano la scuola, chiediamo ai sensi della normativa vigente di attivare la procedura amministrativa, prevista per i servizi sociali indispensabili riservati agli alunni portatori di Handicap, garantendo in tal modo un servizio necessario e non attuato, rispondendo ai dirigenti scolastici in evidente difficoltà, evitando una inaccettabile riduzione dei posti di lavoro e riconoscendo a tutti il diritto allo studio”.

Spetta ai comuni infatti provvedere ai servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio e realizzare le pari opportunità di istruzione. Non garantire servizi sociali agli allievi diversamente abili (indispensabili ed obbligatori per il Comune) si palesa come violazione la legge! Ed allora cara amministrazione cosa aspetti a realizzare una variazione di bilancio sul bilancio di previsione a cui è riferita la gestione provvisoria sapendo che il servizio è richiesto da famiglie che giornalmente si misurano con problemi seri, quelli di salute, e che vedono violato il loro sacrosanto diritto ai servizi?

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