Lapide scolorita in via Cavour sul terremoto del 1693

Ermanno Adorno e l’artista Antonio Randazzo: “Sottoscrizione pubblica per il restauro. Noi ci mettiamo i soldi, lavori alla Soprintendenza”

 

La Civetta di Minerva, 16 marzo 2018

Io che dopo tre anni del tremuoto sorgei

Voglio avvertire per schermirsi da danni le genti d’avvenire

s’avvien che torni a vacillar la terra da le case fuggite

ma sul distrutto suol a guardare il tesoro tornate in volo

Questa è la trascrizione di una lapide che si trova in via Cavour, all’altezza del civico n.57, è datata 1696 e molto probabilmente si tratta dell’unico reperto lapideo che ricorda il devastante terremoto del 1693, ma anche abbastanza sconosciuto ai più, forse anche agli stessi abitanti del condominio. Il manufatto è molto deteriorato dal tempo e dall’incuria, e sarebbe davvero un peccato che se ne perdesse testimonianza e memoria. Un rischio, ahimè molto probabile e in comune per vari reperti storico urbanistici del centro storico. Ma la sorte ha fatto in modo che da qui un giorno passasse in bici Ermanno Adorno, fine conoscitore e attento osservatore che alzato lo sguardo all’architrave, pensò bene di occuparsene direttamente.

Così, assieme all’eclettico artista Antonio Randazzo dell’Associazione Culturale Cenacolo della Siracusanità, si sono fatti promotore di una proposta di pulizia e restauro della lapide storica.

Abbiamo dunque contattato Ermanno Adorno al quale abbiamo chiesto il perché di tale interesse: “Il prof. Giuseppe Voza, a seguito degli scavi effettuati in piazza Duomo, individuò in quel sito l’“Atto di Nascita della città di Siracusa. Su quella scia, analogamente, ci permettiamo di individuare nell’ovale lapideo l’“Atto di Rinascita” di Siracusa dopo il terremoto del 1693. Abbiamo, quindi, chiesto e ottenuto un sopralluogo della Soprintendenza che si è tenuto alla presenza dell’arch. Fulvia Greco – ci comunica Adorno – Il funzionario ha sommariamente quantificato in € 2.000 i lavori di restauro, per la quale somma abbiamo pensato di aprire una sottoscrizione pubblica. In data 7 marzo abbiamo protocollato la nostra proposta in Soprintendenza. Noi ci occuperemo di raccogliere i fondi necessari, i lavori saranno affidati dalla Soprintendenza a una ditta da essa indicata e sotto la sua sorveglianza, contemporaneamente ci faremo carico di sensibilizzare il condominio di Via Cavour n.57 affinché sia dato al prospetto il decoro necessario”.

A nostra memoria, sarebbe il primo caso di un intervento di restauro tramite una sottoscrizione volontaria e popolare, una lodevole iniziativa civica dal basso, di autentica cittadinanza attiva che noi non possiamo che sostenere pubblicando e rilanciando l’appello alla raccolta già avviata.

All’iniziativa ha anche aderito il cantautore siracusano Carlo Muratori che si è reso disponibile per un suo concerto elaborato sul terremoto del 1693.

Per chi volesse offrire il proprio contributo:

Ermanno Adorno cell 333 801 2879

Antonio Randazzo cell 392 544 8789

Associazione Culturale Cenacolo della Siracusanità, Via A. Scilla n.29 tel 0931 704523

Da leggere

Villetta Aretusa: l’ascensore che “non va giù”. Intervista al sindaco Francesco Italia

Quando è iniziata a girare la notizia, molti hanno pensato a uno scherzo, la provocazione …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti