Il sound dei Niggaradio è fatto di profumi speziati

Dentro c’è l’uomo e la sua ontologica nostalgia. Il punto di forza è un suono innovativo e contaminato, i loro live sono intensi ed emozionanti

La Civetta di Minerva, 16 febbraio 2018

Diavuli, Santi e Brava genti. Ecco l’umanità secondo i Niggaradio. Un blues antico e moderno. I campi di lavoro si somigliano in tutto il mondo. Il lamento quale sublimazione di una speranza mai spenta. La rabbia priva di violenza, che non è debolezza bensì auto considerazione. Sono consapevole della mia fragilità e mi incazzo. Sono tanto forte da saper sopportare. E allora canto e suono. Memphis e New Orleans, Darwin e Sidney, Algeri e Istanbul, Londra ed Amsterdam, Palermo e Portopalo. Un sincretismo culturale in grado di descrivere, battuta dopo battuta, i lunghi anni di ricerca e studio.

In una costante ricerca di sonorità dal mondo, il loro è un sound fatto di profumi speziati. In un coacervo di immagini polverose e nitide, fresche e confuse, forti e fragili, già dai primi ritmi si dipana lo spirito del mondo. L’uomo e la sua ontologica nostalgia. Gettati in questo mondo sopravviviamo grazie alla musica.           

Nella loro amara percezione di un’esistenza iniqua, tentano di sparigliare il gioco con la reazione di un sound ribelle; ma allo stesso tempo capace di produrre “A processione da Madonna” in cui la band descrive una commistione di ribellione e tradizione, di vecchio e nuovo, di passato e futuro. Ma non è forse questo l’animus della nostra isola?

ll debutto di Niggaradio arriva nel 2013 con la pubblicazione del Two Sides per Dcave records, seguito immediatamente dall’album ‘Na Storia:,10 tracce che raccontano storie di realtà quotidiana tra passioni, delusioni, la bellezza e la sofferenza della vita quotidiana. Il disco si candida al Premio Tenco 2014 nella sezione ‘Miglior Opera Prima’ e porta il singolo ‘A Matina’ sul palco del Primo Maggio Roma, in diretta sulla RAI. Nel frattempo due tour nazionali e la partecipazione ad importanti festival (FIM, il Cous Cous Festival e l’Etna Blues).

Palco dopo palco arriva il momento di una collaborazione importante e preziosa: insieme a Libera nasce ‘U Me Dirittu’, una canzone di protesta che coinvolge 25 musicisti provenienti da tutta Italia per registrare, ma soprattutto suonare dal vivo il videoclip del brano, i quali proventi saranno devoluti ad un progetto in favore dei migranti.

Dopo un live unplugged al Medimex’15, arriva il nuovo album FolkBluesTechno’n’Roll…e altre musiche primitive per domani che esce nel 2016 ed è arrivato alla terza ristampa (incluso il vinile) e anch’esso candidato al Premio Tenco come ‘Miglior Album in dialetto’. Il punto di forza dei NiggaRadio è un suono innovativo e contaminato, i loro live intensi ed emozionanti.

Nato dalla visionaria capacità di Dcave record di Catania, Niggaradio ci stupirà per l’enorme abilità narrativa. La Sicilia ha di che ben sperare grazie alla forza narrativa, alla sensibilità percettiva del gruppo.

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