Con rispetto parlando della seconda carica dello Stato

IL TACCUINO

 

Con rispetto parlando della seconda carica dello Stato, mi sembra che il Presidente  Grasso ha preso atteggiamenti più da politico che da presidente della Camera Alta. Si è dimesso dal gruppo parlamentare del PD, il partito che l’aveva fatto presidente del Senato, ed è passato al gruppo misto perché il voto di fiducia posto dal governo alla legge elettorale aveva privato il Senato di una discussione e possibilità di modifica della legge.

Ma a ben considerare il voto di fiducia è la richiesta che fa al Parlamento il potere esecutivo; se schiaffo c’è stato – e a sommesso avviso c’è stato – la responsabilità è dell’organo costituzionale che si chiama  governo che ha prevaricato  un ramo del parlamento. Il PD non c’entra e la protesta andava  elevata nei confronti di un organo dello Stato e cioè l’esecutivo e non contro un partito che sostiene il governo; l’unica protesta possibile sarebbe stata quella delle dimissioni da Presidente del Senato.

Invece la protesta c’è stata a mezza botta, tutta ed esclusivamente in chiave politica: dimissioni dal gruppo del PD. Mi interrogo come  si sarebbero comportati personalità come Enrico De Nicola o Amintore Fanfani: senza dubbio avrebbero difeso il prestigio del Senato con  immediate dimissioni da Presidente.

Così non è stato e debbo dire con rammarico.

Passano  dieci giorni e D’Alema e Bersani, che già avevano ricevuto da parte di Prodi e Pisapia  il gestaccio che le comari si fanno quando litigano al lavatoio o nel cortile di casa – braccio destro piegato a metà e mano  sinistra sull’altro avambraccio –, se ne escono che il Presidente Grasso deve essere il leader della sinistra  per andare a fare il capo del governo.

Dimissioni dal gruppo PD del presidente Grasso  e proposta di D’Alema mi sembrano due fatti che potrebbero essere collegati fra loro. Sarò mal pensante; me lo auguro, ma non mi dimentico che D’Alema è uno dei politici più abili del nostro Paese; ho usato il termine di politico, non quello di statista.

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