È stato così bene organizzato dalla dinamica e infaticabile Carmela Pace, presidente nazionale del Centro Nazionale Studi Pirandelliani, nel promuovere cultura e socializzazione, che in tante sono state le socie partecipanti al tour nei luoghi di Giovanni Verga, uno fra gli illustri scrittori italiani dell’Ottocento. Le province catanesi visitate per il legame alle opere di Verga sono state: Acireale nel ricordo del romanzo “Tigre Reale” (1875), Acicastello, in particolare la sua frazione Acitrezza, per “I Malavoglia” (1881) del ciclo “I vinti”. Romanzo che ispirò il regista Luchino Visconti, che realizzò il film “La terra trema”, interamente girato in codesto borgo marinaro, diventato appuntamento turistico internazionale. E ciò per la bellezza e la particolarità del posto con i tre faraglioni, risultato delle prime attività vulcaniche sottomarine della zona, precedenti alla formazione dell’Etna. E ancora per i suoi tanti miti, da quello di Aci e Galatea, a quello del ciclope Polifemo che richiama l’Odissea e il suo protagonista Ulisse, per la bontà dei sapori assicurati dal lavoro peschereccio nell’Ionio. Non sono mancate novità scientifiche quale la scoperta nel Duomo di Acireale di una Meridiana funzionante in relazione al sole e alla rotazione della terra, come ha ben spiegato constatandolo, l’ingegnere Nino Ortolani, il quale da ben conoscitore, ha illustrato i luoghi e i loro particolari fino ad Acitrezza, dove ha condotto le turiste a visitare quel museo marinaro allestito nella presunta dimora della famiglia Toscano ovvero dei Malavoglia, riconosciuta come “La casa del nespolo” proprio per quell’albero vegetante all’ingresso dell’abitazione. E proprio a breve distanza da codesta caratteristica casa, di fronte al sagrato della chiesa principale, si trova il busto di Giovanni Verga. Un’altra piacevole sorpresa per le visitatrici, espressione del folklore locale, l’hanno donata i suonatori di brogne nell’ascoltare il toccante suono delle belle grosse conchiglie, a cui viene smussato l’apice per divenire uno strumento musicale. Un suono uguale a quello emesso dalle navi in porto o in mare, detto sirena o fischio o tromba marina per comunicare, così come era il compito della brogna usata dai pescatori. I suonatori di brogne sono iscritti nel registro dell’eredità immateriale Unesco della Sicilia su richiesta del Centro Studi di Acitrezza. Il tour si è concluso e non poteva essere diversamente, davanti ai piatti odorosi di salsedine, ai sapori della gustosa gastronomia marinara di codesto incantevole porticciolo della costa catanese che conserva ancora la sua anima antica con le tipiche barche di legno colorate, le reti stese e l’attività peschereccia quotidiana, meteo permettendo.
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