Quello che si sta consumando a Palazzo Vermexio attorno all’area antistante l’Ospedale Rizza non è soltanto un cortocircuito burocratico: è la fotografia nitida di un’amministrazione che procede a fari spenti, sperperando denaro pubblico e ignorando deliberatamente i ripetuti segnali d’allarme.
Oggi, mentre il Consiglio Comunale si appresta a votare a cuor leggero la variante urbanistica per il nuovo parcheggio in viale Epipoli, arriva il colpo di scena: una diffida legale della 3D Immobiliare S.r.l. che congela tutto. Il motivo? L’area è già sua. Lo è dal 2020, con un diritto di superficie registrato e valido per ben 60 anni (fino al 2080) per la realizzazione di un centro riabilitativo per disabili e un impianto sportivo.
La cosa più grave è che non si tratta di un “fulmine a ciel sereno”. È un binario morto contro cui la macchina comunale ha deciso di schiantarsi consapevolmente. Già nel febbraio scorso, Michele Mangiafico, leader di Civico 4, aveva sollevato pubblicamente le principali macroscopiche anomalie, denunciando la ‘stranezza’ della procedura attraverso quesiti rimasti senza risposta.
Come ha potuto la Regione Siciliana finanziare con 100.000 euro un parcheggio su un’area che il Piano Regolatore Generale (P.R.G.) destina a tutt’altro (Zona S2, servizi e centri civici)?
Come può il Comune pianificare un’opera pubblica su un terreno il cui diritto di superficie appartiene a terzi fino al 2080? Perché non è stata preventivamente modificata o rescissa la convenzione con il privato prima di accettare i fondi e avviare le varianti?
L’amministrazione ha preferito “tirare dritto” e nel dicembre del 2025 ha affidato a un geologo esterno uno studio geomorfologico volto a cambiare la destinazione d’uso del terreno per una spesa di 9.516 euro. Spendere soldi pubblici per pianificare una variante su un suolo di cui non si ha la disponibilità giuridica crediamo configuri danno erariale. La Corte dei Conti non potrà non domandarsi perché siano stati pagati dei servizi tecnici per un’opera irrealizzabile, senza aver prima risolto il vincolo contrattuale con il privato.
Oggi la 3D Immobiliare, tramite l’amministratore Pino Gianmarco, ha ricordato ai consiglieri che un diritto reale sessantennale non si cancella con un colpo di spugna o con un voto d’aula. Per mandare via il privato, il Comune dovrebbe avviare una complessa procedura di indennizzo, pagando di tasca propria i danni e le opere già parzialmente avviate nel lotto retrostante.
Oltre al danno, la beffa: nei progetti già approvati della società privata era persino prevista la realizzazione di un parcheggio pubblico da 79 posti auto. L’Amministrazione ha preferito ignorarlo, preferendo rincorrere i 100.000 euro della “finanziaria regionale” e spendendo fondi comunali al buio. Qualcuno, a Palazzo Vermexio, dovrà adesso risponderne non solo alla cittadinanza, ma ai magistrati contabili.
Breve cronistoria dei fatti
- 2019/2020: Il Comune di Siracusa stipula una convenzione formale con la società privata 3D Immobiliare S.r.l., concedendo il diritto di superficie sessantennale (fino al 2080) sull’area di Viale Epipoli (antistante l’Ospedale Rizza) per la realizzazione di un impianto sportivo e un centro assistenziale per disabili e bambini.
- Gennaio/Febbraio 2025: Attraverso la Legge Regionale n. 3 del 30/01/2025 (la cosiddetta “Legge stabilità” o legge delle mancette regionali), viene intercettato un contributo a fondo perduto di 100.000 euro per costruire un parcheggio pubblico esattamente su quella stessa area.
- Febbraio 2025: Michele Mangiafico (Movimento Civico 4) in un breve video solleva pubblicamente le prime pesanti anomalie, ponendo quesiti stringenti sulla reale titolarità del diritto ad operare sul terreno e sulla destinazione urbanistica (l’area a P.R.G. è S2, “attrezzature di interesse comune”, e non S4, destinata a parcheggi).
- Aprile – Dicembre 2025: L’Amministrazione Comunale procede ignorando i segnali d’allarme. Nomina il RUP e, il 12 dicembre 2025, affida direttamente a un geologo esterno un incarico da 9.516,00 euro (fondi dei contribuenti) per redigere lo studio geologico propedeutico alla variante urbanistica semplificata.
- 25 Giugno 2026 (oggi): Esplode il paradosso in Consiglio Comunale. Arriva una formale diffida da parte della 3D Immobiliare che blocca la votazione della variante: l’area è legalmente vincolata al privato per altri 54 anni e la convenzione non è mai stata rescissa o modificata.

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