Il PNRR nella provincia di Siracusa: la situazione a pochi mesi dalla scadenza

La Commissione europea ha dato oggi il via libera alla nona rata del PNRR italiano, pari a 12,8 miliardi di euro, dopo aver verificato il pieno raggiungimento dei 50 obiettivi previsti per questa fase. Con questo pagamento, l’Italia arriva a 166 miliardi di fondi complessivi ricevuti, corrispondenti all’85% delle risorse totali del Piano da 194,4 miliardi di euro, consolidando così il suo primato europeo per avanzamento e risultati. 

Nel sito della Presidenza del Consiglio può leggersi che l’Italia ha “consolidato il primato europeo nell’attuazione del PNRR”, sottolineando il passaggio da una logica di spesa a una “cultura delle riforme e degli investimenti strutturali”.

Vengono elencati i principali risultati associati alla nona rata, tra cui: Supporto educativo a oltre 800.000 studenti a rischio di dispersione scolastica, Digitalizzazione di 7,75 milioni di fascicoli giudiziari, Formazione di 600.000 persone nelle politiche attive del lavoro e potenziamento di 326 Centri per l’impiego, ecc…

In particolare il Ministro Foti evidenzia, tra l’altro, che sono stati raggiunti 416 obiettivi complessivi, oltre 655.000 progetti finanziati, più del 73% del Piano completato.

Gli ultimi dati ufficiali disponibili e pubblici sono del 26 febbraio e riguardano essenzialmente la spesa rendicontata e non l’effettivo avanzamento dei progetti. Anche la rendicontazione della spesa ha comunque una data precisa che è quella del 31.08.2026, mentre quella della conclusione certificata del progetto è ancora più ravvicinata: il 30 giugno 2026.

Per quanto riguarda la nostra Regione, risultano finanziati complessivamente 24.926 progetti per un valore complessivo di 24,7 miliardi di € ( 16,5 da PNRR e 8,2 da altre risorse). I pagamenti rendicontati al 28 febbraio ammontano al 27% delle risorse complessive. Ed in particolare per la Missione 6-Salute, 1,8 miliardi di € totali (1,5 miliardi PNRR e poco più di 318 milioni da altre risorse), i pagamenti sono fermi al 33%.

Per le altre Missioni o settori, colpiscono i dati riguardanti “Impresa e Lavoro” con pagamenti fermi al 19%, “Infrastrutture” appena un 13%, “Transizione Ecologica” con un modesto 19%, “Cultura e Turismo” 31%, “Inclusione Sociale” al 46%. Tutti valori al di sotto della media nazionale.

Un quadro non esattamente roseo che speriamo non corrisponda all’effettivo avanzamento nella realizzazione dei progetti perché ciò significherebbe dover restituire qualche miliardo di euro.

Anche nella Provincia di Siracusa il quadro non è esaltante, sebbene migliore di quello regionale. Su 3,5 miliardi di euro di finanziamento (3,4 miliardi da PNRR e 117,3 milioni da altre risorse), la rendicontazione ammonta al 60%.

I progetti finanziati sono complessivamente 1780 per le 7 Missioni PNRR previste. Più esplicativo è però il monitoraggio per settori di intervento:

Digitalizzazione n° 446 progetti, 62% di pagamenti; Pubblica Amministrazione n° 2 progetti, 50% pagamenti; Scuola-Università-Ricerca n° 362 progetti, 31% pagamenti; Giustizia n° 1 progetto, 77% pagamenti (progetto nazionale); Impresa e Lavoro 692 progetti, 52% pagamenti; Cultura e Turismo n° 37 progetti, 49% pagamenti; Inclusione Sociale n° 104 progetti, 54% pagamenti; Infrastrutture n° 19 progetti, 4% pagamenti; Transizione Ecologica n° 58 progetti, 33% pagamenti; Salute n° 59%, 37% pagamenti.

Colpisce soprattutto il ritardo nella rendicontazione di tre settori cruciali: Scuola-Università-Ricerca, Infrastrutture, Transizione Ecologica, che complessivamente valgono circa 1 miliardo di finanziamento ed hanno le percentuali più basse di pagamenti.

In particolare per la Missione 6-Salute la Provincia di Siracusa presenta una situazione migliore rispetto a quella complessiva regionale. Dei 59 progetti finanziati per un totale di 68,7 milioni di euro totali, i pagamenti risultano rendicontati al 37%.

Degli originari 5 progetti di adeguamento antisismico degli ospedali, solo quello del Trigona di Noto è rimasto a valere sui Fondi PNRR con una spesa rendicontata al 34,62%; gli altri 4 interventi (Umberto I°-SR, Rizza-Siracusa, Di Maria-Avola, Muscatello-Augusta) sono transitati al finanziamento con i Fondi art. 20 L.67/88 che prevedono tempi più lunghi per il completamento. Le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità previsti, presentano situazioni differenti per quanto riguarda la rendicontazione della spesa, che ripeto non corrisponde all’effettivo avanzamento dei lavori. Si passa da un 16,7% delle Case di Comunità di Noto e Pachino ad un 80% della Casa di Comunità di Avola. Due progetti, la Casa di Comunità di Rosolini e l’Ospedale di Comunità di Noto, non rientrano più nel finanziamento del PNRR essendo transitati al finanziamento con i Fondi art. 20 L.67/88 come già i 4 progetti di adeguamento antisismico degli Ospedali.

Sorprende la bassa percentuale dei pagamenti relativi alla Casa di Comunità di Noto che risulta aperta, in via sperimentale, già dal gennaio del 2025.

Diverse criticità si evidenziano anche nella Missione 5 – Inclusione Sociale la cui dotazione complessiva ammonta a 59,8 milioni di Euro (52,2 PNRR, 7,7 altre risorse) per 104 progetti. La spesa rendicontata si attesta al 54% del totale, ma vi sono molti progetti con percentuali bassissime o addirittura pari a 0%.

In particolare, i progetti che riguardano direttamente interventi di Povertà ed Edilizia sociale, Disabilità e attività socio-educativa strutturata, prevalentemente in capo ai Distretti socio-sanitari, sono in forte ritardo con alcune sparute eccezioni. Si tratta di 38 progetti, che interessano tutto il territorio provinciale, per un valore complessivo di 14 milioni e 560 mila euro che si attestano ad una percentuale di spesa rendicontata del 13,5%.

Nel settore Scuola-Università e Ricerca, per 362 progetti con un finanziamento complessivo di 127 milioni di Euro la spesa è ferma al 31%.

Il settore Infrastrutture, con una dotazione di 298,4 milioni di Euro per 19 progetti, è quello che presenta la percentuale più bassa di spesa rendicontata con appena il 4%. In quest’ambito sono inseriti due progetti rilevanti: Linea ferroviaria Messina-Siracusa/bypass di Augusta 157,7 milioni di euro; Collegamento ferroviario del Porto Commerciale di Augusta con la linea Catania-Siracusa 104,6 milioni di euro. Nel primo caso la spesa rendicontata è del 3,17%, nel secondo del 2,51%. E’ evidente che questi due progetti non saranno realizzati con il PNRR.

Infine, il settore più corposo per risorse a disposizione ben 527,3 milioni di Euro è quello della Transizione Ecologica. Si tratta di 58 progetti la cui spesa a febbraio 2026 è del 33%.

Se non possiamo affermare che il PNRR è un’occasione mancata, poco ci manca.

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