Irresponsabilmente sepolti gli studi diagnostici sul Teatro greco, già si pensa alla nuova stagione di spettacoli

Arriva  nel 2023 a Siracusa col piglio dell’innovatore e con la dichiarata volontà di  avviare, finalmente, gli interventi di restauro del Teatro greco.
Come nuovo direttore del Parco Archeologico, l’architetto Carmelo Bennardo non  esita, sulla scia di quanto elaborato dal suo predecessore,  Antonello Mamo, a lanciare un progetto di grande respiro, dando incarico ad alcune ditte  specializzate in materia di restauro e ad alcune università (Venezia, Trieste, Torino, Catania) di effettuare un’indagine diagnostica a tappeto  per accertare lo stato di salute  del monumento simbolo di Siracusa. Come coordinatore scientifico sceglie il professore Lorenzo Lazzarini, eminente studioso delle  pietre antiche. Insomma, un’equipe polispecialistica di prim’ordine.
Il Comitato per la difesa del Teatro greco  esprime pubblicamente apprezzamento per l’iniziativa di Bennardo, che dà l’impressione di voler fare le cose per bene, raccogliendo i numerosi allarmi sul degrado della pietra che erano rimasti inascoltati.  In particolare il professor Lazzarini in più occasioni aveva sollecitato le istituzioni competenti ad intervenire: “Non si può più aspettare” aveva ammonito. “Sarebbe delittuoso far finta di non vedere ciò che è evidente“.
Senonché,  dopo il promettente esordio, l’architetto Bennardo si è letteralmente eclissato e non ha dato  alcuna notizia sui risultati dell’indagine diagnostica avviata tre anni prima, nonostante  i sottoscritti, con un intervento pubblico,  a settembre dello scorso anno gliene avessero sollecitato la pubblicazione. L’incredibile, e indecifrabile, silenzio perdura a tutt’oggi e mette in ombra l’attività di studio  delle imprese e delle università da lui incaricate.
Sarebbe pertanto opportuno che il professor Lazzarini, che avrà sicuramente  le carte in regola e  che, conoscendolo, sarà insofferente per  questa situazione di stallo, facesse lui quella chiarezza che finora non ha  fatto l’architetto Bennardo, il quale, andando in direzione opposta a quella del restauro e della conservazione del Teatro, ha sottoscritto un protocollo d’intesa col sindaco di Siracusaper la coproduzione di spettacoli, eventi e manifestazioni culturali da realizzare nei siti di competenza del Parco archeologico in diversi periodi dell’anno” (La Sicilia di martedì 7 aprile).  Ciò sulla base di una legge della Regione Siciliana che riconosce ai comuni la possibilità di utilizzare gratuitamente fino a cinque giorni al mese i siti dei Parchi archeologici per attività culturali.
Al direttore del Parco archeologico, vorremmo chiedere se si sente ancora impegnato ad effettuare gli interventi di manutenzione del Teatro greco per arrestarne il degrado o se, con la collaborazione attiva del sindaco di Siracusa, vuole trasformarlo in un palcoscenico di spettacoli a cielo aperto.
Marina De Michele, Salvo Baio, Mario Blancato

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