Questo il testo della segnalazione proposta per partecipare al Premio nazionale del Paesaggio, il principale riconoscimento nazionale per i progetti di tutela e valorizzazione del paesaggio, in attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio, che ogni due anni uniscono qualità progettuale, partecipazione delle comunità e innovazione ambientale: “La penisola Maddalena è un lembo di fascia costiera alle porte di Siracusa ancora non urbanizzata, forse per il suo impervio fronte mare, che non consente di accedere facilmente all’acqua. Nonostante i trascorsi impegni di tutela dell’integrità della costa, cresce la pressione insediativa nell’area e si riaffacciano ogni volta tentativi di edificazione banalizzante e impattante, contro i quali l’associazione è impegnata da tempo”.
La segnalazione ha consentito il riconoscimento ad SOS Siracusa e alle tante associazioni ambientaliste siracusane di “aver fatto emergere la capacità di mobilitazione delle comunità locali a difesa della qualità paesaggistica attraverso la proposta di iniziative volte alla valorizzazione della dimensione culturale e ambientale di un territorio sottoposto a rischi di trasformazione invasiva, con particolare riferimento alla difesa contro l’alterazione sistematica della fascia costiera in un contesto di grande importanza storica e culturale come il litorale di Siracusa”.
Una giornata speciale che rivive nel racconto di Alessandra Trigilia e Carlo Gradenigo:
“17 marzo 2026, Roma ore 10: arriviamo puntuali alla cerimonia delle premiazioni che si svolge nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura in Via del Collegio romano.
Dopo la registrazione chiediamo alla segreteria se sia possibile sapere quale premio sia stato attribuito ad SOS Siracusa, senza ottenerne risposta perché l’organizzazione ha la consegna del silenzio per non rovinare la sorpresa! Ci sediamo e seguiamo con apprensione ed attenzione la cerimonia che procede, dopo una breve presentazione della composizione della Giuria e del valore del Premio, alla chiamata al tavolo della Presidenza. Si comincia dalle segnalazioni, poi dalle menzioni. Ci accorgiamo con sorpresa di non essere gli unici siciliani e durante il coffe break ci raggiunge un Advisor siciliano per conoscerci e programmare insieme un evento in Sicilia dove raccontare con maggiore spazio i progetti e le iniziative future di valorizzazione del paesaggio siciliano. La pausa sarà più lunga del previsto perché si aspetta il Ministro Giuli per l’assegnazione del Premio nazionale, ma il Ministro comunica che non ci raggiungerà per “sopraggiunti impegni istituzionali” (era scoppiata l’ennesima grana sulla partecipazione della Russia alla Biennale di Venezia).
La prima considerazione che condividiamo è che l’elenco delle segnalazioni comprende in prevalenza progetti relativi a territori montani, collinari, borghi e aree interne, effetto della perdita dei territori costieri ormai enormemente compromessi in tutt’Italia. A sorpresa arriva dunque la segnalazione di SOS Siracusa e veniamo premiati dalla responsabile francese della giuria, Maguelonne Dejant-Pons, componente della Commissione europea del paesaggio, che ovviamente sbaglia i nostri difficili cognomi, senza tuttavia compromettere la magia del momento e senza sbagliare la lettura della motivazione. Prima della conclusione da parte della giuria, all’invito rivolto ai partecipanti, Carlo è intervenuto per esprimere i nostri ringraziamenti e soprattutto per ricordare Enzo Maiorca al quale SOS Siracusa dedica il premio. Nel frattempo sui numerosi schermi della sala viene proiettato il video dell’ultima passeggiata svolta alla Pillirina il 16 dicembre dello scorso anno: la luce del sole e la quantità di partecipanti ha colpito e rallegrato tutti, così come la coloratissima locandina evento: il mare è di tutti.
Nel pomeriggio partecipiamo al convegno dove vengono presentati i lavori del Ministero e delle Università sul tema del paesaggio italiano, per concludersi con la promessa di rivederci per aderire alla Rete dei Paesaggi Attivi che sta per costituirsi e che vuole condividere le iniziative locali e regionali per collegarle in una visione nazionale per la diffusione delle buone pratiche di progettazione e gestione del paesaggio. Usciamo soddisfatti e confortati dalle tante condivisioni e promesse di lavoro comune alle 17,30“.
Alla candidatura del premio nazionale del paesaggio 2026 hanno partecipato le seguenti associazioni:
| ARCI Siracusa- LEGAMBIENTE SICILIA |
| WWF Sicilia Sud Orientale – NATURA SICULA |
| ENTE FAUNA SICILIANA – LIBERA Siracusa |
| AD GENTES – SIRACUSA FORUM |
| L’ARCOLAIO- Associazione MINERVA |
| PLEMMIRIO BLU – SLOW FOOD Siracusa |
| ACQUANUVENA – GIT Sicilia SudEst BANCA ETICA |
| C.A.I . Siracusa – UN’ALTRA STORIA |
| MOVIMENTO CIVICO 4 – LEALTA’ E CONDIVISIONE |
| ZARATAN – COMITATO ANTINCENDIO SIRACUSANO |
| LA BRIGATA ROSA |
| ANPI Siracusa – AGESCI Zona Aretusea |
| COMITATO PER I PARCHI DI SIRACUSA |
In questa edizione sono state presentate 81 candidature, relative a interventi realizzati in quasi tutte le regioni d’Italia, e ne sono risultate ammissibili 77. Tra queste, oltre al progetto della Magnifica Comunità di Fiemme, selezionato per rappresentare l’Italia al Premio europeo, 26 proposte sono state insignite di vari riconoscimenti fra Menzioni speciali, Menzioni e Segnalazioni – provenendo da 13 regioni.
Le candidature presentate possono essere raggruppate in quattro ambiti con riferimento agli obiettivi principali a cui mirano: la tutela e valorizzazione del patrimonio, che interessa circa il 25% dei partecipanti; la qualità ambientale e produttiva con un’attenzione alle tipicità, che interessa circa il 20%, così come la gestione partecipata di beni di interesse comune; mentre un gruppo di oltre il 30% le attività di sensibilizzazione, formazione e cura del paesaggio, anche sotto il profilo immateriale (usi, tradizioni, ecc.)
Tra i proponenti circa il 65% sono gli enti pubblici, prevalentemente Comuni o loro associazioni, oppure GAL, Ecomusei, Enti Parco, mentre, tra quelli del III settore risaltano Associazioni e Fondazioni, con interessi locali operanti in specifici ambiti territoriali. La partecipazione regionale trova riscontro anche nei progetti selezionati: spiccano infatti la Sicilia, con 13 candidature da cui risultano 6 riconoscimenti. L’osservazione della distribuzione geografica dei progetti fa emergere un diffuso fervore delle iniziative nelle aree collinari e montane, in particolare alpine e appenniniche, coinvolgendo in particolare le regioni dell’Italia settentrionale e meridionale, mentre i numerosi progetti sono diffusi in Sicilia e Sardegna.
E proprio grazie a tale premio nazionale è possibile conoscere, e riconoscere, quell’insieme di azioni concrete e di buone pratiche replicabili che non sono limitate alla conservazione, che resta competenza del Ministero e delle Soprintendenze ai Beni culturali, bensì alla promozione di una visione dinamica del paesaggio come bene comune, motore di sviluppo culturale, sociale ed economico.
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Elenco Premiati edizione 2026
Premio nazionale del Paesaggio
Magnifica Comunità di Fiemme; Val di Fiemme (TN) (BZ) 1000 anni di foreste al servizio della comunità: storia, sostenibilità e valore.
| MENZIONI SPECIALI MS1- Metropoli di Paesaggio; Consorzio di Bonifica della Pianura di Ferrara; Provincia di Ferrara MS2- Fiume di Vita. Laboratorio partecipato di rigenerazione urbana a Palermo; Fondazione Comunità di Danisinni; Palermo – rione Danisinni (PA) |
| MENZIONI M1 – Un Sistema di Accompagnamento alla Qualità delle Trasformazioni Paesaggistiche; Provincia di Trento – Osservatorio del Paesaggio; TSM-STEP Scuola per il Governo di Territorio e Paesaggio; (TN) M2 – Prontuario per la Qualità Architettonica – Strada dei Bambini e Patto Educativo di Comunità; Comune di Valdobbiadene (TV) M3 – Valorizzazione del Massi di Gaianello e ripristino paesistico di Cava Zavattona; Comune di Pavullo (MO) M4 – Rivalorizzazione della Valgraziosa e del Monte Pisano post incendio 2018; Comune di Calci (PI) M5 – FOQUS; Fondazione Quartieri spagnoli; Napoli M6 – Bosco Colto; APS Makram; Caltagirone (CT) M7 – Geloi Wetland; Centro Territorio, Sviluppo e Ambiente (TeSA) – Uni Catania; Gela (CL) |
| SEGNALAZIONI S1 – Un insetto per la salvaguardia del patrimonio castanicolo italiano; Dip di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) Univ di Torino; Robilante (CN) S2 – Orti Bergamella; Italia Nostra APS Milano nord -Centro Forestazione Urbana; Sesto San Giovanni (MI) S3 – Il Restauro dei Manufatti Irrigui Storici: acqua, saperi e cura del paesaggio; Parco Lombardo della Valle del Ticino; comuni lungo il Ticino (MI) S4 – Riqualificazione di area degradata con riapertura dell’antico Canale Alicorno; Comune di Padova (PD) S5 – Summer School del Paesaggio della Montagna del Latte; Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano; Appennino Reggiano (RE) S6 -“Paesaggi da vivere – Tutela e Valorizzazione dei Paesaggi Rurali; G.A.L. Valli Marecchia e Conca; Novafeltria (RN) S7 – Montefeltro Art Views (MAV); GAL Montefeltro Sviluppo; Acqualagna, Urbania, Montecopiolo, San Leo, Pennabilli, Sant’Agata F, Poggio, (PU e RN) S8 – Rete dei tratturi della transumanza in Lazio. Un modello italiano di tutela partecipata dei paesaggi rurali europei; Società Geografica Italiana; Valle di Comino; Monti Ernici, Simbruini, Lucretili, Sabini, Prenestini e Lepini (Lazio) S9 – Borgo Universo. Storia di una rinascita; Comune di Aielli (AQ) S10 – Il Porto delle Vele: una buona pratica valorizzare il paesaggio culturale dei porti; Comune di Cesenatico(FC) S11 – Rigenerare il patrimonio archeologico e paesaggistico dell’Alto Bradano; Associazione Antigone 2 di Oppido Lucano (PZ) – Archeoclub Tolve (PZ) ; Oppido Lucano, Tolve (PZ) S12 – Save Pillirina; SOS Siracusa; Penisola Maddalena(SR) S13 – Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea; Comitato Promotore della Carta; 150 Comuni Siciliani S14 – Il Paesaggio Fortificato dello Stretto di Messina; APS “Centro Studi MedFort-Faro per i forti/Forti che uniscono”; Stretto di Messina (RC e ME) S15 – Valorizzazione dei paesaggi vitivinicoli del Carignano del Sulcis ; GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari; Sulcis storico: S.Anna/Arresi/Santadi/Giba/Masainas (CA) S16 – Vedo Grigio. Rigenerazione di una periferia sarda che non conosce il mare; Exm & Affini OCS; Quartiere di Santa Teresa di Pirri, Cagliari (CA) S17 – Aule Natura e Oasi in Ospedale: Una storia di natura, scuole e ospedali; WWF (territorio nazionale) |
Premio Nazionale del paesaggio
La Magnifica Comunità di Fiemme (MCF) è, nelle Alpi, una delle più antiche, grandi e importanti “vicinie” , una istituzione di gestione partecipata di proprietà collettive, che coinvolge i 17.500 abitanti residenti da almeno 25 anni in 10 comuni di tre valli vicine, tra Trentino e Alto Adige, appartenenti a tre ceppi linguistici (italiano, tedesco e ladino). Nei quasi 1000 anni di storia della Comunità, i Vicini forti della loro memoria storica hanno testimoniato concretamente la capacità olistica di gestione collettiva di un grande e pregiato patrimonio forestale (di oltre 20.000 ettari), di manutenzione del territorio, di innovazione delle virtuose attività imprenditoriali legate all’uso consapevole delle risorse primarie, di resilienza a fronte degli eventi avversi (la tempesta Vaia e l’epidemia di bostrico). La capacità di azione multipla e integrata messa in campo e le strategie, adottate dalla MCF a fronte delle sfide più recenti, risultano in piena coerenza con i criteri per la valorizzazione del paesaggio identificati nell’ambito del Premio.
Motivazione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa Vincitore del Premio Nazionale del Paesaggio – per lo sviluppo sostenibile.
Gli aspetti sopra citati del modello gestionale del territorio che da sempre anima la MCF, non solo mostrano un modello secolare di sapiente amministrazione in equilibrio tra uso produttivo delle risorse e loro capacità riproduttiva naturale, ma anche potenzia fortemente la resilienza della comunità, evidente in occasione di catastrofi ambientali come la tempesta VAIA. Sul piano ambientale, il rimboschimento di 200 ettari, il ripristino degli habitat naturali e la riduzione dell’erosione del suolo hanno migliorato la qualità ecologica e la resilienza degli ecosistemi. Sul piano culturale e paesaggistico, il recupero dei paesaggi rurali tradizionali e della rete sentieristica hanno valorizzato l’identità storica del territorio, favorendone una fruizione consapevole. Quindi in complesso la ricostruzione forestale post-Vaia e post-bostrico ha ripristinato funzionalità ecologiche e stabilità dei versanti, mentre si sono rese accessibili, sicure e nuovamente fruibili anche aree in precedenza degradate. La Commissione ha riconosciuto la straordinaria rilevanza delle attività della Magnifica Comunità di Fiemme che, attraverso la sua tradizione secolare di gestione sostenibile delle risorse naturali e forestali di un ambito paesaggistico difficile quale quello montano dei piccoli Comuni delle Alpi, ha saputo realizzare un sorprendente modello di cura e sviluppo di un vasto sistema storico di piccoli insediamenti e, conseguentemente dell’ambiente, del territorio e del paesaggio. Attraverso il comportamento collettivo degli abitanti della Comunità, è stato individuato un sistema di regole e buone pratiche condivise che gli ha consentito, nel tempo, di affrontare con il medesimo spirito anche le sfide del presente, del cambiamento climatico e del degrado della montagna. L’azione della Comunità è orientata ad una visione integrata di tutela, valorizzazione e fruizione del territorio, con un’attenzione particolare alla conservazione dei beni culturali, paesaggistici e naturali. Si riconosce nella componente strutturale viva dell’organizzazione socioculturale ed economica della MCF, particolarmente preziosa perché tradizionalmente autogestita ed autonoma culturalmente e finanziariamente, il senso profondo del Paesaggio, nell’accezione più complessa e articolata che gli attribuisce la Convenzione europea. Il progetto è stato selezionato per l’importanza che riveste oggi l’individuazione di buone pratiche e politiche incentrate sullo sviluppo sostenibile del patrimonio forestale e per l’efficacia delle azioni svolte e delle strategie adottate dalla MCF, che hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi prefissati, in piena coerenza con i criteri esplicitati nel bando del MIC e stabiliti dal COE Landscape Award.
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