Si è preferito guardare avanti, a quello che si dovrà fare, piuttosto che discutere delle responsabilità del passato nella gestione della Riserva N.O. Ciane Saline durante la riunione del 1 dicembre nella sede del Libero Consorzio Comunale di Siracusa di via Roma che ha visto il vivace confronto tra le associazioni ambientaliste e alcuni imprenditori interessati e il Presidente del Libero Consorzio Michelangelo Giansiracusa con il Presidente della IV Commissione Ambiente dell’Ars Giuseppe Carta.
Spettatore silente l’attuale direttore della Riserva, di cui l’avv. Corrado Giuliano e altri chiedono la rimozione, entrato solo un attimo in causa in un gustoso siparietto con l’on. Carta il quale prima ha chiesto chi fosse e che poi ha gelato esprimendo meraviglia per il fatto che ricoprisse quell’incarico da anni: “Segretario, prenda nota” ha detto rivolgendosi a qualcuno del suo staff.
“Ascoltare il direttore della Riserva sarebbe dovuto essere il primo passo – ha commentato Pippo Ansaldi –, da decenni responsabile della gestione della Riserva! Allo stesso modo, era doveroso esaminare le relazioni annuali che il direttore ha certamente redatto, come previsto. Si continua ad affrontare la questione della riserva come se fosse una storia ancora da scrivere, quando in realtà esiste già tutto: studi, analisi, progetti. Tutto. È sempre mancato, semplicemente, il senso di responsabilità e la volontà di agire. E se oggi finalmente questa volontà c’è, allora non servono più confronti né tavoli: basterebbe consultare la documentazione esistente e perseguire gli obiettivi già fissati dal decreto istitutivo della Riserva”.
Per altro l’incontro si è svolto disciplinatamente, con vari interventi degli ambientalisti, contenuti in qualche modo dallo stesso deputato regionale che ha spesso richiamato e sollecitato i presenti a proposte operative, senza perdersi in improduttive denunce. “Individuate tra voi una decina di competenti, espressione delle associazioni ambientaliste più rappresentative, e portate all’incontro della prossima settimana un programma concreto delle priorità per affrontare le criticità segnalate. E io farò in modo di trovare le risorse nei primi mesi del 2026. Dovreste approfittare del fatto di avere come presidente di commissione, non più un catanese come in passato, ma un siracusano”.
Un piglio deciso, determinato, che lascia ora ogni responsabilità nel cogliere “l’occasione” alle associazioni ambientaliste e non solo. Un primo elenco di ‘esperti’ per il tavolo tecnico ‘temporaneo’ è stato scritto a fine incontro. 15 nomi a cui sicuramente altri chiederanno di aggiungersi. Si tratta di alcuni ‘operatori economici’ della riserva sulle cui attività siamo poco informati ma cercheremo di colmare la lacuna.
Qualche nota stonata noi infatti l’abbiamo sentita nel corso dell’incontro. È sembrato che si affacciasse l’ipotesi di una ridefinizione dei confini in particolare della zona B della Riserva, di una sua diversa utilizzazione. È rimasto nel vago il richiamo al Piano di utilizzazione che sarebbe in capo al Comune, e anche a un ‘malloppo di richieste’ in Commissione Ambiente di cui ha parlato l’on. Carta, così come non è stato per nulla affrontata la questione dei cinque interventi “strategici”, per un valore complessivo superiore a 6,8 milioni di euro, su cui Pippo Ansaldi e Carmelo Iapichino hanno fatto una severa analisi per la loro inutilità. Saranno fermati? Tra questi progetti quello di circa 3 milioni di euro di fondi FESR per interventi di gestione della fauna ittica fa immaginare la presenza di interessi meramente privati che nulla hanno a che fare con una gestione davvero virtuosa della riserva.
Queste intanto le proposte ‘operative’ del Comitato Parchi:
Si ringrazia il Presidente dell’Libero Consorzio Michelangelo Giansiracusa, il Presidente della IV Commissione legislativa On Giuseppe Carta, il Vicesindaco di Siracusa per l’attenzione mostrata, si ricorda che il Tavolo Tecnico ha natura esclusivamente di Organo di Controllo e Monitoraggio:
Il Tavolo non si sostituisce agli Enti competenti né all’organo di gestione, ma verifica che le istituzioni preposte esercitino i loro poteri-doveri, ponendo fine alla frammentazione e all’inerzia.
Nello specifico, dovrà monitorare l’adempimento delle attribuzioni esclusive del:
• Libero Consorzio Comunale (Ente Gestore): per gestione del fiume e delle saline secondo quanto prescrive la L.R. 98/81, il regolamento approvato nel 1987, il Piano di Gestione del sito Natura 2000 del 2009. Si suggerisce al Presidente di rinnovare la dirigenza della Riserva
• Assessorato Territorio ed Ambiente a dare impulso alla approvazione del Piano di Utilizzo della pre-Riserva dopo averne curato una accurata revisione.
• Comune di Siracusa: per il rigoroso controllo urbanistico-edilizio sulle aree limitrofe (Zona B, Pre-Riserva, fascia della spiaggia), reprimendo l’abusivismo che assedia l’area protetta e provvedere alla revisione del Piano di Utilizzazione della Pre-Riserva (art. 22della L.R. 98/81).
• Capitaneria di Porto: per il controllo e la tutela delle fasce di demanio marittimo e della linea di costa.
LE PRIORITÀ ASSOLUTE (DOSSIER BASILE-IAPICHINO – ANSALDI)
– Tutela della linea di costa originaria: Azione urgente per fermare l’erosione che minaccia le Saline anche con interventi volti alla ricostituzione della linea di costa originaria.
– Piano Salva-Papiro e Fiume Ciane: Avvio di un programma di controllo delle condizioni minime vitali della pianta e dei livelli idrici del fiume, eliminazione dei canneti infestanti. Bonifica dalle micro-discariche e riqualificazione dell’area fluviale.
– Ex Stazione di Pompaggio: Risolvere l’abbandono della struttura, fonte di pericolo e degrado, valutandone bonifica e rifunzionalizzazione.
– Abusi Edilizi in Zona A della Riserva: Procedere senza indugio all’accertamento e alla demolizione delle opere abusive (approdi, piattaforme, recinzioni) alle foci dei fiumi Anapo e Ciane.
– Fascia Nord della Foce (Spiaggia della Playa): Ripristino delle condizioni di naturalità nella fascia di riserva oggi compromessa da usi impropri.

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