Gestione dei dipendenti comunali a Melilli, Francofonte e Sortino. I dubbi del PD

Strano Comune Melilli! Qui si direbbe che l’inizio dell’anno scolastico duri tre mesi. Ed eventualmente anche di più: sine die.

Qualche giorno fa il Settore Gestione Risorse Umane (dirigente l’avv. Daniel Amato) ha firmato una determina per incrementare l’orario di lavoro degli istruttori di vigilanza valutando insufficienti le 18 ore settimanali per far fronte “alla notevole mole di lavoro correlata all’intensificazione delle attività e per le continue esigenze di sicurezza del territorio, in particolare nei distaccamenti di Città Giardino e Villasmundo”.

Ma a meno di non dover pensare a un ‘inceppamento espressivo’, l’oggetto della determina n. 80 del 26 settembre scorso è davvero singolare: “Incremento orario lavorativo personale istruttori di vigilanza, ex categoria c-c1 ccnl 2019/2021, per il periodo dal 01/10/2025 al 31/12/2025 in ragione dei regolari compiti necessari e servizi essenziali correlate all’inizio dell’anno scolastico”.

Così – per “conseguire gli obiettivi strategici dell’Amministrazione e rafforzare l’azione nel territorio della Polizia Locale in particolare nei distaccamenti di Città Giardino e Villasmundo e far fronte dell’inizio anno scolastico e quindi di tutti gli impegni che da ciò ne (!) derivano” – 17 neoassunti nel concorso pubblico più pazzo della storia amministrativa di Italia hanno visto aumentare le 18 ore settimanali a 25 (solo per due “in distacco temporaneo presso il Comune di Melilli” fino a 21, forse per esigenze personali).

Certamente una buona notizia un provvedimento che attenui la vulnerabilità economica di un lavoro part time ma ci sfugge la necessità del riferimento all’inizio dell’anno scolastico e non piuttosto a normali esigenze di controllo e ordine del territorio. Forse perché tali esigenze a Melilli non si presentano e quindi solo quella è sembrata l’unica motivazione valida, eppure traballante anche alla luce della possibile proroga dopo il 31 dicembre. Per il rientro a scuola dopo le festività natalizie, dunque.

La normativa a riguardo è chiara.

Secondo un consolidato orientamento della giurisprudenza contabile, il semplice incremento orario del personale part time, purché non comporti una trasformazione in contratto a tempo pieno, è possibile ed è facoltà discrezionale della pubblica amministrazione. Gli enti locali possono decidere in tal senso a condizione però che si rispettino alcuni criteri per scongiurare il tentativo di eludere la normativa vigente in tema di assunzioni.

È infatti indispensabile verificare che si tratti di fattispecie “quantitativamente” contenute per numero di ore (numero minimo) e numero di dipendenti coinvolti; dimostrare oggettive scoperture nella propria pianta organica; verificare il rispetto dei limiti generali in materia di spesa per il personale; valutare attentamente le ripercussioni e i disagi che tale mancato incremento potrebbe provocare all’Ente e alla collettività locale di riferimento, i cui bisogni devono sempre costituire obiettivo primario dell’Ente. Trattandosi di un incremento ‘temporaneo’ diventa necessario anche tener d’occhio le eventuali proroghe (già previste nel nostro caso) e che la misura massima della percentuale di lavoro supplementare non superi il 25% della durata dell’orario di lavoro a tempo parziale concordata.

Una scelta di questo tipo deve trovare il suo indispensabile presupposto nella programmazione triennale del fabbisogno di personale – oggi confluita nel P.I.A.O., il Piano Integrato di Attività e Organizzazione della Pubblica Amministrazione, che le amministrazioni con più di cinquanta dipendenti sono tenute ad adottare entro il 31 gennaio di ogni anno – e deve essere attuata in coerenza con quanto nello stesso stabilito, anche in riferimento alla copertura finanziaria.

È stato fatto tutto secondo norma? Erano davvero indispensabili tutti i neoassunti “per far fronte dell’inizio anno scolastico”? E il 25% delle ore che sarebbe possibile incrementare sono 4,5 o 7?

E intanto, nonostante la necessità di personale nella polizia locale, con una successiva determina del primo ottobre due dipendenti modificando l’inquadramento professionale lasciano la divisa da istruttori di vigilanza a passano alle funzioni amministrative (“con invarianza contrattuale e finanziaria”) mentre altri due sarebbero approdati a Catania non si sa se dimissionari o in aspettativa retribuita; a gennaio è stato indetto un nuovo concorso pubblico, per 18 ore, per un funzionario amministrativo la cui conclusione attesa per il 30 ottobre non vede ancora il calendario degli esami orali per i 50 candidati che hanno già superato la prova scritta (sempre nell’auspicio che questa volta le procedure non siano discutibili come in passato); un altro concorso, sempre per la funzione amministrativa ma a 24 ore, è stato solo annunziato.

Nuove assunzioni dunque, si spera dopo aver sondato disponibilità interne o la mobilità da altri Comuni secondo una prassi consolidata e che dalle nostre parti funziona tantissimo; trasferimenti forse ‘precoci’ verso i comuni di residenza come abbiamo segnalato o a seguito di ‘selezione come a Sortino. Qui a fine luglio è stata indetta una “selezione per mobilità volontaria esterna per la copertura di n. 1 posto di istruttore amministrativo”. 6 le domande di partecipazione, 5 candidati respinti per assenza dei requisiti richiesti. Solo una candidata che prestava servizio a Francofonte (ufficio tributi) è stata ammessa e poi ritenuta idonea alla selezione per “curriculum, professionalità e competenze acquisite, oltre alle attitudini e motivazione del/della candidato/a” come emerso dal colloquio. Purtroppo per la candidata, il rapporto coniugale con il sindaco di Melilli Giuseppe Carta ha sollevato alcune perplessità.

Sindaco Carta

In merito Cesare Salonia, segretario del PD di Sortino, ha diramato una nota nella quale è stato segnalato ai Sortinesi “ancora una volta, la singolare ‘disinvoltura’ della giunta Parlato che, alla metà di marzo scorso, ha approvato la rideterminazione della dotazione organica dell’ente. Il comune ha infatti, appena un mese dopo, avviato velocemente le procedure e indetto una selezione per mobilità esterna volontaria, per la copertura di n°1 posto di istruttore amministrativo- area degli istruttori”. Procedure corrette, assicura Salonia: “Non abbiamo motivo di dubitarne e non è nostro compito accertare il contrario, ma compito e lavoro eventuale di altri attori… Il Partito Democratico, oltre che una questione politica di gestione complessiva del personale e della pianta organica dell’ente, solleva una questione di opportunità. In alcune circostanze storiche e politiche, anche se formalmente accettabili, alcune scelte dovrebbero richiedere ponderazione, prima di essere compiute. Qui di politico c’è veramente poco e quel poco è opaco; di molto chiaro vi è soltanto una amministrazione estremamente politicizzata, nel senso più stretto del termine: è stato come avere l’impressione che tutti sapessero. In effetti, è al quanto singolare – seppur potenzialmente possibile – che le coincidenze della vita, facciano poi avanzare alcuni, anziché altri. Il Partito Democratico e i Sortinesi, vi osservano” concludeva Salonia.

Osservazioni che richiederebbero un attento approfondimento per comprendere oggettivamente le dinamiche che sottendono revisioni delle piante organiche e tutto ciò che è connesso, conferimento di incarichi, promozioni e licenziamenti.

In questo baillamme anche i distacchi possono essere ‘interessanti’ come quello deliberato dalla Giunta municipale di Melilli il 26 settembre scorso. Oggetto: “Autorizzazione all’utilizzo di personale tramite l’istituto dello “scavalco condiviso” ai sensi dell’art. 23 del ccnl funzioni locali del 16/11/2022. Concessione nullaosta al dipendente avv. Daniel Amato per prestare servizio presso il Libero Consorzio Comunale di Siracusa”.

 Daniel Amato

Il presidente Michelangelo Giansiracusa il 25 settembre ha infatti richiesto proprio al Comune di Melilli “la possibilità di avvalersi, tramite l’istituto dello “scavalco condiviso”, della prestazione lavorativa del dipendente Avv. Daniel Amato, inquadrato nell’Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni”. Una richiesta scaturita “dalla necessità del Libero Consorzio di rafforzare il proprio assetto amministrativo, stante la condizione di dissesto finanziario dichiarata con Delibera del Commissario Straordinario n. 15 dell’11/05/2018, che impedisce l’attivazione di nuove procedure di assunzione, come ampiamente motivato nella Deliberazione del Presidente del Libero Consorzio n. 98 del 25/09/2025, agli atti d’ufficio”.

All’esito di un’indagine esplorativa (!)” proprio nel “suddetto dipendente” è stata individuata “la figura professionale idonea a supportare le proprie funzioni istituzionali, in particolare nei settori della Viabilità, Edilizia scolastica, Entrate, Contenzioso, Ambiente e Corpo di Polizia Provinciale”.

Un impegno lavorativo per 12 ore settimanali, ‘solo’ per 3 mesi, dal 1° ottobre 2025 al 31 dicembre 2025. Un utilizzo parziale che “non pregiudica le esigenze organizzative e funzionali” degli uffici del Comune di Melilli… viene garantito il regolare ed efficiente svolgimento dei compiti istituzionali affidati al medesimo presso l’Ente di appartenenza … e sarà il Libero Consorzio a rimborsare a Melilli “la quota parte degli oneri relativi al trattamento economico spettante al dipendente”.

L’avv. Amato avrà il tempo per dedicarsi ancora a Francofonte?

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