ECCO PERCHE’ FRANCESCO ITALIA E PEPPE CARTA SONO ANDATI NEGLI STATI UNITI

Ora è chiaro il motivo del viaggio negli USA del sindaco di Siracusa e del sindaco di Melilli. Francesco Italia e Peppe Carta ci sono andati per chiedere al governo americano il via libera alla formazione della giunta provinciale, garantendo la nomina ad assessore del “patriota” Salvo Cannata in quota Lega di Salvini e quella di Giuseppe Vinci, esponente della DC, in funzione di “diga” anticomunista. La Casa Bianca, di fronte a queste garanzie, ha dato il via libera, con un qualche rammarico per il mancato ingresso dei FdI, che si sono collocati all’opposizione.
Del terzo assessore, in quota Mpa-Grande Sicilia, non hanno fatto cenno. Si tratta di Diego Gerratana, chiamato a rappresentare le magnifiche sorti di Mpa-Grande Sicilia, il “nuovo” che avanza.
Fin qui solo uomini, a conferma della tendenza maschilista che caratterizza i vertici del Comune di Siracusa e della presidenza del Libero Consorzio e più in generale della politica siracusana che governa le istituzioni.
Tuttavia ci sarebbero due donne pronte ad entrare nelle cittadelle maschili. Si parla dell’ex assessore comunale Agata Bugliarello che dovrebbe prendere il volo, in rappresentanza del Libero Consorzio, come componente del CdA che gestisce l’aeroporto di Catania. L’altra “quota rosa” dovrebbe essere la signora Conci Carbone che dovrebbe salire le scale del Vermexio per un posto in giunta, dopo un tortuoso giro che prevede le sue dimissioni da consigliera provinciale.
A proposito di giunta comunale, la prossima, dopo il mai tramontato rimpasto di antica memoria, dovrebbe essere “consiliare” (così l’ha chiamata Francesco Italia) cioè formata da consiglieri comunali. Cambieranno un po’ di assessori, chi in entrata chi in uscita, ma la logica che ispira le nomine sia al Libero Consorzio che al Comune di Siracusa è trita e ritrita ed è figlia di una coalizione politica priva di idealità, di identità progressista, interessata solamente all’occupazione del potere. In coda all'”Orgia del potere” ci saranno le nomine per la gestione del servizio idrico, che naturalmente saranno fatte con i soliti criteri spartitori.
Sarebbe il caso, se non chiedo troppo, che qualcuno del Partito demcratico facesse sentire la propria voce.

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