ALESSANDRO DIERNA: IO SCELTO DALLA MAGGIORANZA PD

Io non appartengo a nessuna area e sono amico con tutti. Mi sono candidato più o meno una settimana prima delle votazioni su richiesta di vari amici che non ritenevano pienamente rappresentativa la candidatura di Maria Grazia Ficara. Si presenta così Alessandro Dierna, scelto dalla maggioranza dei tesserati e Segretario Cittadino in pectore del Partito Democratico, prima di rispondere alle nostre domande.

Dici che non tutti sarebbero stati contenti di votare la tua concorrente?

Esatto, tra l’altro essendo l’unica candidata per molti era considerata una imposizione, una scelta dall’alto, comunque di altri e non condivisa da tutti. Quindi si è pensato di offrire a quanti non si riconoscevano nella sua persona, una seconda possibilità, un’alternativa. Anche per venire incontro al documento che i Giovani Democratici avevano lanciato poco prima delle votazioni (una nota molto dura in cui i GD lamentavano di non essere stati coinvolti nel processo decisionale e ipotizzavano di presentare un loro specifico candidato, NdR). La mia è stata una candidatura di servizio, aperta e offerta alla base, fino ad allora esclusa.

Che ha avuto l’appoggio dei “giovani” e di Cutrufo?

Che ha trovato sostegno in moltissimi giovani e anche in tanti che non si riconoscevano nella candidata unica, compreso Cutrufo, Bonomo, Renata Gunta…

E l’onorevole Spada?

Non si è palesato, non l’ho sentito e non mi pare abbia avuto interesse a coinvolgersi. I miei amici sono stati attaccati pesantemente e io ho anche ricevuto pressioni a ritirare la candidatura, ma è prevalso lo spirito di servizio. Ecco: abbiamo ritenuto di offrire una eventuale alternativa, di presentare alla base degli iscritti la possibilità di una scelta libera e aperta.

La contro parte sostiene che c’era un accordo da rispettare, ma allora le votazioni sono finte?

Quando si è votato per Gerratana Segretario Provinciale, c’era la legittima aspettativa che l’area genericamente detta Dem potesse esprimere il segretario cittadino del comune capoluogo. Non credo che l’accordo fosse su un nome specifico ma sulla rappresentatività. Ma in ogni caso non si può travalicare la volontà della base, non può essere un gruppo ristretto (i capi corrente) a decidere atavolino sulla testa dei tesserati e non avere rispetto della loro volontà. Se la base non si sente rappresentata dal candidato designato o libera di scegliere perchè non si deve dare ad essa la possibilità di esprimersi legittamente, liberamente e senza imposizioni? Probabilmente un nome meno divisivo e problematico avrebbe prodotto scelte diverse. Ma non c’è stato modo di discuterne.

Il voto di presenza ha prodotto una sostanziale e forse imprevista parità, fin quando non sono stati aperti i voti on line. Una procedura legittima o irregolare?

Non siamo stati noi ad imporre o decidere per il voto on line, ma è stata la Commissione Provinciale del Congresso a prevederla e accettarla all’unanimità. E questo per dare un’occasione a quanti trovandosi fuori sede per motivi di studio o di lavoro, non avrebbero potuto votare. A maggior ragione dopo che inopinatamente e unilateralmente la data delle votazioni è stata anticipata ad un giorno lavorativo.Secondo alcuni maliziosi per penalizzare il voto di studenti e lavoratori fuori sede, visto che dall’altra parte sono in maggioranza pensionati. E’ chiaro a tutti che si è trattato di un voto più che legittimo.

Ma allora perchè è stata contestata questa procedura? Qualcuno sostiene che non ha potuto votare nemmeno on line

Non siamo noi a gestire le modalità previste dalla piattaforma che è regionale e che è uguale per tutti. Questa procedura è stata ritenuta valida sia per il congresso nazionale che per quello provinciale, dove non ha ricevuto nessuna contestazione. Inoltre, ripeto, è stato decisa PREVENTIVAMENTE dalla Commissione per il Congresso e non imposta. Persino l’ex Commissario Provinciale, il senatore Nicita, ha usufruito di questa possibilità. Diciamo che il principio non è stato contestato ma che non è stato accettato il risultato che ha decretato la sconfitta.

E’ stato presentato ricorso alla Commissione Regionale e subito accettato

Non esiste nessuna Commissione Regionale ma un Commissario, Stumpo, che da solo e soltanto poche minuti dopo aver ricevuto la mail ha accettato e risposto. Un vero e proprio Record mondiale di riscontro di un ricorso. Non esiste al mondo un precedente simile. Mi risulta, per esempio, che il ricorso presentato da Scalorino per il Congresso Provinciale, ancora non sia stato preso in considerazione. Come mai questa insolita tempestività? Come mai è stata saltata la Commissione Provinciale? Come mai non sono stati presi in considerazione i verbali di quest’ultima che invece ha ritenuto valida la competizione con tanto di firma da parte di Riccardo Goinfriddo (Presidente) e Antonio Seu (Garante)?

Oltre a votare per il Segretario cittadino si è costituita l’Assemblea, chi ha la maggioranza?

L’Assemblea cittadina è composta da 80 componenti, considerando tutti i voti alla mia mozione andrebbero 42 eletti e 38 alla mozione Ficara. Senza i voti on line sarebbero 40 e 40.

Adesso cosa ti aspetti?

Personalmente sono sereno, sto ricevendo moltissimi attestati di solidarietà da tante parti che ci incoraggiano a non mollare. Abbiamo 60 giorni di tempo per presentare contro ricorso ma spero si trovi in qualche modo la soluzione, anche in sede assembleare. Di sicuro lotteremo per non vanificare il voto di varie decine di tesserati che si sono espressi on line, sarebbe un grave errore e una mancanza di democrazia non rispettare la volontà chiaramente espressa dagli iscritti.

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