A margine della manifestazione per l’assegnazione del Premio Custodi della Bellezza, organizzato dall’Associazione Articolo 9 in collaborazione con il Comune di Siracusa, ci giunge in redazione la nota di un lettore che ci sembra offra interessanti spunti di riflessione e che noi proponiamo come contributo ad un eventuale dibattito in merito:
Al di la del giusto riconoscimento alle personalità premiate sembra che sulla Bellezza e sulla Cultura (che è produttrice di Bellezza) la Città non faccia abbastanza e non riesca a spiccare un salto, a volare alto. A chi e quanti può interessare il fatto di dare un Premio (Vittorini, Custodi della Bellezza o altro)? Cosa rimane alla Città? Cosa aggiunge di particolare?
In queste iniziative si avverte una enfasi cerimoniale quasi mondana ma “amicale”. A mio parere manca un coinvolgimento reale e concreto della Città. A Siracusa ci sono Associazioni di rilievo, un nutrito numero di docenti universitari in svariate discipline, diverse personalità di spicco eppure nessuna di loro che venga minimamente ascoltata figuriamoci se coinvolta. Ad un’osservazione esterna e neutrale manifestazioni come questa e il Premio Vittorini mantengono una dimensione autocelebrativa e provinciale, davvero poca roba se paragonate a quanto invece si fa in altre Città (Pordenone Legge, Mantova Letteratura, Modena Filosofia, Ragusa A tutto volume, ecc.) che hanno un respiro internazionale, un elevato spessore di qualità, una rilevante produzione di interesse e un’affluenza di pubblico eccezionale.
Da noi manca una produzione di “pensieri”. Bene Ortigia Film Festival, invenzione di una donna illuminata, ma dovrebbe essere maggiormente sostenuta e valorizzata. Occorre costruire una RETE VERA tra i vari soggetti (istituzioni – associazioni – imprenditoria) che elabori un’idea-forza (Festival del Mediterraneo, del Libro, del Teatro, della Musica o del Cinema o della Scienza – Archimede – , ecc.) insomma qualcosa che valorizzi le intelligenze e le risorse presenti e promuova la partecipazione collettiva.
Spiace dirlo ma a Siracusa oltre l’INDA (con tutti i suoi limiti e contraddizioni) niente che ponga la Città su scenari internazionali (ma anche nazionali) e sviluppi interessi di rilievo.
F. R.
Questo il pensiero del nostro lettore che riteniamo non sia isolato e che stimoli ulteriori e necessari confronti.

Commenti recenti