Con Legge Regionale n. 10 del 29/04/2014 fu istituito presso l’Ospedale Muscatello “il Centro di riferimento regionale per le patologie da Amianto”. La struttura da ottobre 2020 è sprovvista di un Responsabile ed è gestita impropriamente da un “Referente” individuato dall’allora Direttore del Presidio Ospedaliero con un appunto scritto a mano su un documento che aveva tutt’altro oggetto (?). Il Direttore del Presidio non è il rappresentante legale dell’Azienda e pertanto non ha il potere di conferire incarichi, l’anomala situazione perdura però fino ad oggi.
Nel settembre 2022 l’ASP di Siracusa emanò un avviso interno per il conferimento degli incarichi dirigenziali tra i quali era ricompreso quello di responsabile della UOSD Patologie da Amianto/P.O. Augusta, di tale avviso si sono perse le tracce e lo stesso non ha ancora avuto esito nonostante siano trascorsi più di due anni. L’assenza di un responsabile nominato formalmente dal Direttore Generale è stato attestato dalla stessa ASP di Siracusa tramite un accesso agli atti del 17.03.2025.
La gravità di tale anomala situazione è accentuata dal fatto che in virtù di un regolamento interno, mai sottoposto all’approvazione della Direzione Aziendale e probabilmente stabilito dal “Referente”, non esiste un’agenda di prenotazione per le prestazioni di natura oncologica o pneumologica ma solo internistiche, annullando di fatto quella che è la specifica missione del Centro come stabilito dalla stessa L.R. (art. 8 comma 1).
Questa singolare condizione, che dura ormai da quasi cinque anni, è stata segnalata più volte all’Azienda Sanitaria e all’Assessorato della Salute chiedendo a quest’ultimo un atto ispettivo. La prima ha dato una risposta che sostanzialmente conferma l’anomalia, il secondo tace.
Nella vicenda vi sono diverse altre incongruenze, termine eufemistico, che tralasciamo di descrivere, ma che la rendono più oscura.
Una certezza esiste però, consiste nel fatto che una legge regionale viene palesemente disattesa e si garantisce l’acquisizione di titoli di carriera ( e almeno potenzialmente vantaggi economici) ad un dipendente nominato impropriamente.
Non ci esprimiamo sulla esistenza di profili di legittimità o perfino di legalità della vicenda, auspichiamo tuttavia che l’ASP di Siracusa ponga fine al caso inspiegabilmente ancora in essere nonostante il lungo tempo trascorso.
Pino Bruno
Segretario provinciale FP-CGIL-Medici

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