Concorso VV. UU. Melilli. In 14 andranno a Siracusa. E i ripescati ancora in corsa?

Ed eccola la delibera che si aspettava, la n.146 del 9 aprile scorso, con cui la Giunta Municipale di Melilli ha avviato il procedimento per consentire al Comune di Siracusa, su sua richiesta, di attingere, per scorrimento, alla graduatoria melillese per l’assunzione di ben 14 ‘istruttori di vigilanza’ (perchè poi il Comune di Siracusa non indice propri concorsi?).

Dal numero 26 al numero 39. Bisognerebbe ‘sistemarne’ altri 4 per portare ad estinzione una graduatoria da inserire in un qualche guinness dei primati.

Un concorso ‘riproposto’ nel marzo 2024 dopo aver annullato ‘in autotutela’ la sua prima ‘edizione’ dell’anno precedente, prima della prova orale, per una “radicale difformità” del regolamento concorsi dell’Ente rispetto alla normativa vigente, regolamento che non sappiamo se sia stato modificato e approvato; se sia in vigore, insomma.

A seguito di un iter su cui sono piovuti diversi ricorsi al Tar per lamentate irregolarità di multiforme natura, una prima graduatoria con cui la Commissione esaminatrice ha dichiarato ‘idonei’ anche i candidati che non avevano superato la prova orale: un elenco di 198 aspiranti a un posto fisso.

Un nuovo intervento, anche questo ‘in autotutela’, del segretario generale per ‘sanare’ la graduatoria, epurarla dai non aventi diritto, sistemare qualche voto, e restringerla a 43 speranzosi di cui comunque 20 (e non 10) erano già stati assunti a Melilli e altri 6 – ma una era stata poi rispedita a casa – a Francofonte. In base a quali norme non si sia ritenuto necessario che l’autotutela venisse esercitata dallo stesso organismo che aveva ‘sbagliato’, cioè la Commissione esaminatrice, non è dato sapere.

Un secondo escamotage, il primo marzo scorso, sempre, e ancora, del segretario generale per cercare in qualche modo di depotenziare il ricorso al Tar presentato da alcuni candidati consentendo a 35 di rifare la prova orale, riconvocando la ormai disciolta commissione esaminatrice.

E quindi, dopo tutto questo, si consentirà anche lo scorrimento della graduatoria per altri 14 vigili urbani (per Siracusa) senza neanche aspettare l’esito della nuova prova orale per 35, anzi no 30, fissata per il 23 e 24 aprile?

L’avviso, a firma del presidente della riesumata commissione Daniel Amato, dispone “la convocazione del seggio concorsuale per la riedizione della prova orale di che trattasi nelle giornate del 23 e 24 Aprile 2025 secondo lo schema di convocazione quivi allegato”, 15 candidati dalle 10,30 del 23 e altri 15 dalle 15,30 dello stesso giorno. Una decina di minuti a testa per tutt’e 30 in un sol giorno. Immaginiamo che i 5 mancanti all’appello siano tra quelli che, avendo presentato ricorso, intendono andare avanti sulla strada intrapresa con l’obiettivo di ottenere l’annullamento dell’intera procedura, con quali altre ricadute sarà interessante scoprirlo.

Ma in fondo, diciamolo con chiarezza, perché l’Amministrazione di Melilli, se davvero intende procedere così (proprio non ci possiamo credere), dovrebbe avere ripensamenti, scegliere di finalmente ‘fare le cose per bene’, se tanto non importa a nessuno, se non c’è nessuno a esercitare i dovuti necessari indispensabili controlli sulla correttezza delle procedure amministrative?  Nell’indifferenza, nella ‘finzione’ del non vedere e non sapere, è giusto che eventualmente vadano avanti come un caterpillar asfaltando – ma forse così sembra solo a pochi –  principi, valori, diritti.

Che male ci sarebbe ad aggiungere una ciliegina sulla torta? Dopo tanta strada accidentata percorsa, perché mai si dovrebbe notare, dare una qualche importanza all’evidentissima contraddizione tra l’indire una nuova sessione di prova orale per 35 candidati, ammettendo di fatto gli errori commessi, e piuttosto che aspettare l’esito dell’esame che potrebbe ribaltare, di nuovo, l’ordine di una graduatoria nata farlocca, consentire tout court l’assunzione degli ‘idonei’ che ora occupano dalla ventiseiesima alla trentanovesima posizione?

Potremmo provare a credere che non avverrà, che non si arriverà a questo punto, ma perché aspettarsi qualcosa di diverso in questa terra dove la vita è davvero un’enorme pupazzata?

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