TERZO PONTE DI SIRACUSA ma soltanto per pedoni e ciclisti.
Pubblichiamo i risultati di un sondaggio tra gli aderenti al Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, preceduto da un commento dell’avv. Corrado Giuliano del Comitato Quartieri fuori dal Comune
“La costruzione del terzo ponte, e le decisioni che lo hanno accompagnato, rappresentano il sintomo di una grave carenza: l’assenza di una visione condivisa sul futuro della città. Mai, dal dopoguerra ad oggi, si è registrata una tale indifferenza verso una questione cruciale per qualsiasi comunità urbana: pensare e pianificare il proprio avvenire.
Siracusa soffre di una mancanza cronica di progettualità strategica. Le Giunte Italia, dopo la breve parentesi di Lealtà e Condivisione, hanno mostrato una scarsa “attrezzatura culturale”. I partiti, ridotti ormai a meri comitati elettorali, non riescono più a proporre una visione lungimirante. Anche le associazioni, gli intellettuali, gli scrittori, le categorie professionali – coloro che avrebbero potuto offrire prospettive e guida – si sono limitati a un ruolo marginale o silenzioso. Questa assenza collettiva di progettazione ha dato spazio a decisioni improvvisate e prive di qualità, come quella che il terzo ponte oggi incarna metaforicamente.
È giunto il momento di avviare uno sforzo collettivo per una presa di coscienza. Serve un pensiero condiviso sul futuro, frutto di partecipazione attiva e di un senso di responsabilità comune. Solo così si potrà invertire la rotta e restituire dignità e significato alle scelte che influenzeranno la Siracusa del 2030, 2040 e 2050.
L’appello va oggi agli organi di informazione: stampa, media e social network. Sono loro i formatori di opinione, i costruttori della coscienza collettiva. A loro chiediamo un impegno deciso per rompere il silenzio e tornare a influire sulle scelte fondamentali, affinché le future generazioni di siracusani possano vivere in una città che rifletta la sua storia, la sua cultura e le sue potenzialità.”
Corrado Giuliano, Comitato Quartieri fuori dal Comune
ORTIGIA CITTADINANZA RESISTENTE – SONDAGGIO SUL NUOVO PONTE
Analisi del voto per ogni quesito posto dal sondaggio di ieri tra gli aderenti al Comitato. hanno votato 100 persone
1. Utilità percepita
– Domanda: “Ritenete che il ponte ciclopedonale tra Riva delle Poste e via Eritrea sia effettivamente necessario per migliorare la mobilità sostenibile di Ortigia?”
– Risultati:
– *Sì: 7 voti (7.9%)
– *No: 75 voti (84.3%)
– *Forse: 8 voti (8.9%)
ANALISI:
La stragrande maggioranza ritiene che il ponte non sia necessario (84.3%). Questo evidenzia una percezione diffusa di inutilità dell’opera rispetto alle esigenze attuali della comunità. I voti per il “forse” (8.9%) suggeriscono una certa apertura da parte di una minoranza, che potrebbe essere convinta con informazioni più dettagliate o miglioramenti progettuali.
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2. Aspetto estetico
– Domanda:
“Ritenete che il progetto del ponte ciclopedonale si integri adeguatamente con il contesto storico e paesaggistico di Ortigia?”
– *Risultati:*
– Sì: 10 voti (11.2%)
– No: 67 voti (75.3%)
– Forse: 6 voti (6.7%)
ANALISI:
Anche qui prevale un giudizio negativo sull’aspetto estetico del ponte (75.3%), indicando che il progetto è percepito come non armonioso rispetto al contesto storico di Ortigia. Un 6.7% esprime dubbi, ma solo un’esigua minoranza (11.2%) è soddisfatta dell’integrazione estetica. Questo sottolinea una criticità significativa in un sito patrimonio UNESCO.
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3. Trasparenza e procedura
– Domanda:
“Siete soddisfatti della trasparenza e delle modalità di affidamento dei lavori per il ponte ciclopedonale?”
– Risultati:
– Sì: 4 voti (4.5%)
– No: 62 voti (69.7%)
– Forse: 12 voti (13.5%)
ANALISI:
Un 69.7% dei partecipanti non è soddisfatto della trasparenza e delle modalità di affidamento dei lavori. Questo risultato evidenzia una forte sfiducia nelle procedure adottate. Il 13.5% di “forse” indica un’area grigia in cui maggiori informazioni e spiegazioni potrebbero cambiare le percezioni. Solo il 4.5% dei votanti è soddisfatto, un segnale critico per la governance del progetto.
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4. Priorità e risorse
– Domanda:
“Pensate che le risorse destinate al ponte ciclopedonale sarebbero state meglio impiegate per altre necessità di Ortigia?”
– Risultati:
– Sì: 85 voti (95.5%)
– No: 1 voto (1.1%)
– Forse: 10 voti (11.2%)
ANALISI:
Quasi la totalità dei partecipanti (95.5%) ritiene che le risorse destinate al ponte avrebbero potuto essere usate per altre priorità. Questo dato suggerisce che i cittadini non percepiscono il progetto come una risposta efficace alle esigenze locali e vedono altre urgenze più rilevanti.
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CONSIDERAZIONE FINALE
Il sondaggio evidenzia una *forte critica* al progetto del ponte ciclopedonale in ogni sua componente. I dati indicano:
1. *Scarsa necessità percepita:* La comunità non considera l’opera utile per migliorare la mobilità sostenibile (84.3% “no”).
2. *Insoddisfazione estetica:* Il ponte è visto come non adeguato al contesto storico di Ortigia (75.3% “no”).
3. *Mancanza di fiducia nelle procedure:* Le modalità di affidamento dei lavori sono percepite come opache (69.7% “no”).
4. *Priorità non rispettate:* La quasi unanimità dei votanti (95.5%) preferirebbe che i fondi fossero destinati ad altre necessità.
CONCLUSIONE:
I risultati delineano una chiara opposizione all’opera, suggerendo una distanza significativa tra le priorità della comunità e quelle espresse dall’amministrazione comunale attraverso il progetto. Sarebbe opportuno condividere i risultati con gli enti competenti, richiedendo un maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni future e una rivalutazione critica di progetti di questo tipo.
Davide Biondini, Portavoce Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente
(foto copertina tratta dal web)

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