ORTIGIA RESISTENTE – GIOVANNI RANDAZZO INTERVIENE SULL’INCONTRO ALL’URBAN CENTER

Lunedì 21 Ottobre sono stato presente all’ incontro pubblico su Ortigia, moderato da Laura Valvo, all’ Urban Center promosso su iniziativa del Comitato Ortigia Resistente a guida di Davide Biondini. E’ stato un incontro molto affollato e gli interventi mi sono sembrati tutti pregevoli e stimolanti, dai relatori, all’ assessore Consiglio, che non conoscevo, ai numerosi apporti di grande qualità che si sono succeduti nel corso del dibattito successivo. Da sempre mi ritengo, anche sul piano caratteriale, una persona che predilige il dialogo anziché la contrapposizione netta, anche se ciò è anche un limite, laddove il rischio è di annacquare le cose, attutire i problemi anziché risolverli.

Ma per il destino di Siracusa, dico della Città intera, anziché del solo Centro Storico, conviene la ricerca della massima condivisione perché si possano effettivamente realizzare, almeno in parte, quei traguardi verso i quali, sul piano ideale saremmo tutti d’ accordo: ritorno dei residenti stabili e dei negozi di prossimità nel Centro Sorico, migliore collegamento con gli altri quartieri e adeguata valorizzazione di Siracusa tutta; ed ancora coniugare le esigenze turistiche con la vivibilità del Centro Storico, garantendone condizioni di maggiore legalità e rispetto delle regole, con tutela degli innumerevoli monumenti storici e archeologici che la impreziosiscono..

E’ facile a dirsi ma tanto difficile a realizzarsi e per questo ho plaudito al tentativo di confrontarsi con l’ Amministrazione anziché soltanto denunciarne la lacune. Mi è venuto quindi di ascoltare con molta simpatia ed interesse l’ assessore Consiglio, anche se in alcuni punti non ne ho condiviso la posizione, ma certo ho apprezzato che si sia presentato a prospettare i propri intendimenti e i passi già fatti di fronte una platea costituita in parte anche da persone esasperate quando non apertamente avverse. Sono stato amministratore e so quanto possa essere difficile attuare i buoni propositi amministrativi nonostante la saldezza degli intenti.

Però alla fine è intervenuta una cittadina residente in Ortigia che si è lamentata sia dell’ eccessivo rumore notturno che le impediva di dormire, sia di non avere mai ricevuto attenzione dall’ Amministrazione su questa problematica. La risposta dell’ assessore, inaspettatamente passato ad un tono irridente, è stata che vuol dire che Ortigia è stata quest’ anno visitata da un milioni di insonni, intendendo evidentemente ridicolizzare, in maniera impropria e stonata, la critica mossa al Comune.

Ora si dà il caso che io abbia personalmente inviato per conto del gruppo S.E.M.I. in buona parte costituito da residenti in Centro Storico, una pec indirizzata tra gli altri, al Sindaco, al Prefetto, al Questore, al Direttore ARPA e al Comandante dei Vigili Urbani, sottoscritta da moltissime persone (tra cui la cittadina che è intervenuta), con cui si è lamentata l’ eccessiva rumorosità non solo notturna in Centro Storico e in molti altri quartieri, in violazione delle stesse Ordinanze emesse dal Sindaco, con richiesta di convocazione di una conferenza di servizi tra tutte le Autorità coinvolte, per definire concordemente competenze e modalità per combattere il fenomeno, uno dei tanti che avviliscono, soprattutto e non solo, Ortigia e chi vi abita, e anche molti turisti, dei quali se ne scappano per la musica notturna senza controllo, checchè ne pensi l’ assessore. La pec è stata inviata già da oltre un anno e sollecitata con nuova pec anche quest’ anno, entrambe rimaste senza riscontro da parte delle Amministrazioni destinatarie.

Che dire? Che ben venga allora il Comitato Ortigia Resistente, evidentemente capace di maggiore coinvolgimento e di stimolare l’ attenzione dell’ Amministrazione, grazie alla determinazione delle sue iniziative e alla rinnovata volontà di collaborazione e risolutezza manifestate dall’ assessore Consiglio. L’ augurio di tutti è che si possa mutar rotta e tentare di porre rimedio ad una situazione che sembra sfuggire di mano, e credo quindi nell’ utilità di supportare gli intenti dell’ assessore, se coerenti con gli interessi di Siracusa, amata specialmente da chi comunque si prodiga positivamente per il suo progresso, governanti ed oppositori, alimentando il confronto democratico.

Mi auguro quindi che quella rivolta alla cittadina che ha avuto lo spirito e la forza di intervenire nel dibattito pubblico, narrando la propria sofferenza in maniera assolutamente civile e senza offendere nessuno, sia stata solo una battuta infelice, determinata dalla tensione e dalla stanchezza. Lo spero come cittadino, perché abbiamo bisogno del confronto delle idee nonché della voglia di innovazione che sapranno mettere in campo l’ assessore e l’ Amministrazione tutta, accompagnate da una prospettiva concertata e condivisa il più possibile e da massima capacità di ascolto,

E’ tempo di tentare di cooperare, se ci riusciamo, per migliorare la qualità di vita nel Centro Storico e in tutta la Città, non di irriderci a vicenda.

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