Ad Asparano distrutta una parte di macchia mediterranea. Esposto di Natura Sicula

Un nuovo esposto dell’associazione Natura Sicula a difesa del nostro patrimonio naturale ad Asparano, un’area vincolata al massimo livello di tutela (3) dal Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa che “impedisce di fatto di effettuare movimenti di terra, sradicare piante e trasformare i caratteri morfologici e paesistici dell’area“.

Ne avevamo più volte parlato, l’ultima con questo articolo https://www.lacivettapress.it/2024/08/25/un-due-e-tre-cosa-fara-questa-volta-la-procura-chiamata-in-causa-dallambientalista-giorgio-nani-laterra/

       

Ora è anche il presidente dell’associazione Fabio Morreale a denunciare che nell’area costiera del Comune di Siracusa compresa fra la spiaggia di Arenella e la punta Asparano, occupata a tratti da solarium attrezzati per la balneazione e riservati esclusivamente ai clienti del VOI ARENELLA RESORT, alcuni esemplari della macchia mediterranea sono stati strappati, eradicati, altri abbassati attraverso il taglio della chioma.

I segni più visibili dell’eradicazione sono alle spalle dei solarium, dove hanno collocato una struttura in legno da destinare presumibilmente a bar. Tutt’attorno alla struttura la continuità della macchia mediterranea si interrompe bruscamente (come negli accessi ai solarium), e dalla terra nuda su cui hanno poggiato la base del box escono porzioni di radici.
Da una di esse si sono formate nuove gemme e generate nuove foglie di lentisco. Riguardo al taglio della chioma, che è stata abbassata, portata tutta alla stessa altezza per favorire la vista mare, basta osservare la macchia mediterranea che separa la piccola spiaggia di Asparano al solarium.

Nell’esposto – dice Morreale – ho voluto precisare che la formazione a macchia presente nella costa di Asparano è quella tipica dei climi termomediterranei, ed è caratterizzata da elementi sclerofillici di specie legnose, arbustive e arboree, come l’olivastro, la palma nana, il mirto, la ginestra spinosa, l’ilatro comune, il lentisco, il caprifoglio mediterraneo e altro. La macchia mediterranea è tutelata dalla legge forestale regionale del 6 aprile 1996 n. 16 e successive modifiche e integrazioni, che giuridicamente la assimila al bosco e per la macchia mediterranea valgono tutte le restrizioni previste dalla legge in quanto in contrada Asparano è presente con oltre 5 specie rispetto a quelle previste dall’art. 1 del decreto regionale del 28 giugno 2000 n. 38. Le zone con vegetazione rada sono da considerarsi ai sensi della legge forestale regionale n.16 del 1996 e successive modifiche, come terreni che, pur essendo temporaneamente privi di vegetazione a macchia, sia per cause naturali, compreso l’incendio, sia per intervento antropico, non perdono la qualificazione di bosco”. 

Nell’interesse diffuso alla tutela ambientale e paesaggistica dell’area costiera in questione – conclude Morreale – la sottoscritta Associazione chiede agli enti in indirizzo di far rispettare il vincolo forestale e di verificare la legittimità degli interventi eseguiti. Alla Soprintendenza ai BB. CC. e AA. di Siracusa si chiede anche copia telematica delle autorizzazioni paesaggistiche eventualmente rilasciate”.

 

 

La macchia alla destra del solarium, lato mare, tagliata
tutta alla stessa altezza, mentre quella di sinistra è più alta e
di differente altezza.

Da leggere

Siracusa, la paralisi di una generazione: viaggio tra declino demografico, record di scoraggiamento ed esodo dei giovani laureati

1. Le fonti della crisi Questo viaggio nei numeri della condizione giovanile a Siracusa è …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti