Sono tre gli esposti che Giorgio Nanì Laterra ha presentato in queste ore in Procura. Gli ultimi di una già lunga serie che in genere non sembrano attecchire su un terreno fertile. Forse per un pregiudizio nei confronti di un cittadino di cui non si comprende l’insistenza, continua e instancabile nel tempo e, si deve dire, ad ampio raggio.
Ma sarà forse colpa di Laterra se a queste latitudini le occasioni sembrano non finire mai? Se la realtà appare sempre così prolifica di situazioni in cui sono evidenti a tutti (in realtà a quelli che hanno voglia di guardare) profili di legittimità e pericolosità per la pubblica incolumità?
Passiamoli in rassegna uno per volta.
Il primo riguarda la costruzione di un bar e l’estensione di un solarium del Voihotels spa (il resort Arenella in zona Asparano).
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Dal portale del demanio marittimo regionale, come da noi verificato, le due istanze del Voihotels risultano in corso di istruttoria (ma non sappiamo a quando risalga l’ultimo aggiornamento del sito). Una, per la variazione della concessione demaniale del 2004, ha come oggetto la realizzazione di solarium, servizi e camminamenti. L’altra, per l’estensione della validità della concessione del 2005, solarium e servizi. Per ambedue viene indicata un’area di identica estensione, 2447,5 mq, ma, essendo le zone indicate non sovrapponibili, non è chiaro i mq a cosa facciano riferimento.
Nel suo esposto Nanì Laterra fa presente di aver già segnalato alla Capitaneria di Porto quanto in atto e il rischio idrogeologico presente nel sito. “La struttura impatta pesantemente sul litorale e ospiterà attrezzature e centinaia di persone rendendo aggravando così ulteriormente i rischi idrogeologici e i pericoli ad essi collegati – scrive -. Inoltre la struttura, in parte su proprietà privata e in parte su demanio come dimostra la mappa SID allegata, insiste su parte della battigia, si trova di fronte una spiaggetta libera e ne ostacola la balneazione. Probabilmente sono presenti impianti non a norma e che comunque passano su terreno demaniale ed è stata tagliata la vegetazione nonostante l’area sia sottoposta a vincoli di tutela. La zona è in parte interessata da un’ordinanza di divieto di accesso e balneazione e non si comprende perché, proprio lì dove sorge la mega struttura, tale rischio non è evidenziato e si consente una tale costruzione anche e nonostante siano scadute le concessioni balneari. Tra l’altro sarebbe da appurare se l’assenza del piano di utilizzo spiagge renda impossibile il rilascio di ulteriori autorizzazioni. Già un anno fa avevo segnalato che veniva impedito l’accesso alla spiaggetta con tanto di cartello e catena. La Capitaneria di Porto intervenne perché abusivo. Non era rispettata neanche la fascia di rispetto della battigia. Ora da Diving center con corridoio di lancio per le imbarcazioni abbiamo uno stabilimento balneare. La Sicilia è una terra dove davvero tutto è possibile!”
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Il secondo esposto riguarda invece “la presenza di mattoni in cemento con anima in ferro anche sotto il livello del mare a circa 50cm/1,2 metri di profondità presso la spiaggia libera Arenella” con rischi per l’incolumità pubblica e privata.
“Come tempo addietro vi ho più volte segnalato – scrive Laterra -, tali mattoni sono lì presenti dall’esondazione del Mortellaro la cui foce è stata interdetta al transito da ordinanza della Capitaneria, mai rispettata; e anche questo l’ho più volte segnalato. Questi blocchi attraversano la spiaggia come passerella da e per il resort e il lido adiacente e hanno spuntoni di ferro arrugginito nascosti dalla sabbia della spiaggia!”
Una segnalazione precisa quella di Laterra che allega, oltre alle foto, mappa e posizione satellitare.
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E infine il terzo esposto relativo alla “presenza presso il parcheggio ex lido Polizia di un muretto in cemento armato in stato di pericoloso degrado, incuria e abbandono, corroso e arrugginito con enormi pericolosi spuntoni di ferro. Tale zona non appartiene a cantiere, è di libero accesso, non è interdetta da alcuna ordinanza, e anche questa costruzione è abusiva, priva di qualsiasi permesso e va quindi certamente eliminata, a maggior ragione perché nelle condizioni descritte. Tale pericolo si estende per tutto il lato parcheggio da angolo ad angolo”.
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Dunque, esposti in Procura e segnalazioni a tutte le autorità che possano essere interessate ed avere la responsabilità della pubblica incolumità come, insieme, della legittimità di alcune opere.
Chissà se questa volta gli esposti di Laterra serviranno a qualcosa.

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