Il 17 luglio scorso l’avvocato Cesare Perletti del foro di Milano ha spedito, per conto del filmmaker siracusano Gabriele Vinci, una diffida al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste richiedendo l’eliminazione dalle pagine web e dalle reti Rai del video che, da qualche giorno, veniva trasmesso per promuovere l’Expo G7 Agricoltura Siracusa in programma dal 21 al 29 settembre.
“Un videoclip indebitamente pubblicato – ha scritto il legale – che era stato realizzato dal mio assistito Gabriele Vinci nel 2022 in occasione della candidatura di Siracusa Capitale Italiana della Cultura 2024 (…) Video pubblicato, peraltro modificato, senza averne acquisito alcun diritto, configurando da parte dell’utilizzatore un manifesto illecito inerente i diritti di sfruttamento delle immagini video-fotografiche”.
Motivo per il quale il filmmaker ha chiesto un risarcimento relativo ai danni d’autore.
Due giorni dopo, il 19 luglio, è arrivata la risposta del Ministero dell’agricoltura a firma del Direttore Generale Teresa Nicolazzi, nella quale si sostiene che “l’utilizzo del prodotto audiovisivo in questione è stato preventivamente autorizzato dal Comune di Siracusa”. Liberatoria “a titolo gratuito e senza limiti di tempo”, che reca la data del 28 giugno e che il ministero ha allegato alla risposta fornita all’avvocato di Vinci invitandolo a rivolgersi per chiarimenti al Comune di Siracusa.
Queste novità le abbiamo apprese direttamente da Gabriele Vinci, che abbiamo rintracciato al telefono dopo aver scritto nei giorni scorsi due articoli sull’argomento (link in calce).
Nel primo (pubblicato su La Civetta di Minerva il 19 luglio) mettevamo in risalto che, per quella che veniva presentata come la “Campagna di comunicazione istituzionale realizzata dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per promuovere l’iniziativa Expo G7 Agricoltura Siracusa”, curiosamente era stato deciso di utilizzare un video realizzato due anni prima a supporto della candidatura di Siracusa nella sfida con altre città per diventare capitale italiana della cultura nel 2024. Ed ancor più assurdamente, riducendo lo spot riciclato ad appena 18 secondi di immagini, montate in modo confuso e assolutamente inadatte a promuovere “prodotti attinenti al mondo dell’agricoltura e della pesca”, quasi del tutto assenti nel video modificato e ridotto ai minimi termini.
Presentato sulla pagina facebook del Comune di Siracusa e nel canale youtube Palazzo Chigi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, lo spot promozionale è “passato” alcune volte per qualche giorno nelle reti Rai.
Nel secondo articolo, pubblicato il 24 luglio, abbiamo riportato quello che ci aveva detto la dottoressa Anna Maria Nastri, capo ufficio rapporti internazionali del Ministero dell’Agricoltura, dopo la conferenza stampa tenuta a Siracusa dal ministro Lollobrigida. Secondo la referente del ministero per l’organizzazione dell’Expo a Siracusa, quel primo spot trasmesso dalla Rai era stato bloccato e ritirato perché non era piaciuto e, comunque, si trattava di un video del Comune di Siracusa che a giorni sarebbe stato sostituito da uno realizzato direttamente dal Ministero dell’Agricoltura .
Versione che a noi sembra, almeno in parte, diplomatica, considerando che lo spot non è stato più trasmesso sui canali Rai, ed è scomparso pure dalle pagine web del Comune di Siracusa e di Palazzo Chigi, dopo la richiesta in tal senso presentata dall’avvocato di Gabriele Vinci che ci ha ribadito di “non avere mai ceduto al Comune o a chicchessia la proprietà di quel videoclip”, da lui prodotto due anni fa per la candidatura di Siracusa a Capitale della Cultura. “Non capisco come il sindaco Italia abbia fornito al Ministero dell’agricoltura la dichiarazione di liberatoria per l’utilizzo del video, che non è di proprietà del Comune ma del sottoscritto. Video peraltro modificato e alterato a mia insaputa. Finora, però, nonostante la richiesta di chiarimenti che abbiamo inviato, dal Comune non è arrivata alcuna risposta”.
A nostra volta abbiamo provato ad avere la versione dell’amministrazione comunale su quanto accaduto. Ma dopo un primo contatto col capo di gabinetto del sindaco, Michelangelo Giansiracusa, con appuntamento rimandato al giorno dopo, abbiamo provato inutilmente a telefonare più volte. Rimaniamo in ogni caso disponibili ad ascoltare Francesco Italia. L’unico a non avere rimosso dalla propria pagina facebook lo spot della discordia.
https://www.lacivettapress.it/2024/07/19/g7-agricoltura-di-siracusa-come-ti-riciclo-male-lo-spot/
foto copertina: Gabriele Vinci, filmaker

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